L.R. Campania 23/2019
Interventi regionali per la cooperazione allo sviluppo sostenibile e la solidarietà internazionale [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Campania la cooperazione allo sviluppo sostenibile e la solidarietà internazionale, nel rispetto delle competenze statali e degli indirizzi ONU/Agenda 2030. Prevede un Elenco regionale delle associazioni, un Documento programmatico triennale, un Comitato tecnico-scientifico, contributi ai soggetti iscritti e interventi anche di emergenza. Gli stanziamenti sono previsti solo per il triennio 2019-2021.
Interventi regionali per la cooperazione allo sviluppo sostenibile e la solidarietà internazionale
Cooperazione allo sviluppo sostenibile e solidarietà internazionale in Campania
La legge definisce il quadro regionale per promuovere, coordinare e sostenere interventi di cooperazione allo sviluppo sostenibile e di solidarietà internazionale nel territorio della Regione Campania. La disciplina si colloca nel rispetto delle competenze statali in materia di politica estera e rapporti internazionali e richiama in modo espresso l’Agenda 2030 e i principi ONU.
Finalità e principi generali
La Regione sostiene iniziative volte alla promozione dei diritti umani, delle libertà democratiche, della pace e dello sviluppo dei popoli, anche tramite attività culturali, informative, di ricerca, formative, di cooperazione territoriale e di aiuto umanitario. È escluso qualunque intervento utilizzabile, direttamente o indirettamente, per attività militari.
Ambito istituzionale e rapporti internazionali
L’azione regionale deve svolgersi nel rispetto della competenza statale in materia di politica estera e dei princìpi e procedure previsti dalla normativa statale sulla cooperazione internazionale. La Regione può favorire le iniziative dei soggetti pubblici e privati campani, eseguire e attuare accordi internazionali e atti dell’Unione europea nelle materie di propria competenza, nonché stipulare accordi con Stati e intese con enti territoriali di altri Stati nei casi e nelle forme consentite dalla legge statale.
Obiettivi dell’attività regionale
L’attività regionale mira a:
- valorizzare il contributo di soggetti e istituzioni attivi sul territorio regionale;
- favorire il coordinamento e l’armonizzazione delle iniziative;
- diffondere nella comunità regionale la conoscenza dei soggetti e delle iniziative operanti nel settore;
- promuovere responsabilità sociale d’impresa, internazionalizzazione e sviluppo delle PMI campane nell’ambito della cooperazione e del partenariato territoriale, secondo principi di sostenibilità e solidarietà internazionale.
Per perseguire tali obiettivi, la Regione favorisce l’accesso ai programmi nazionali, comunitari e internazionali anche tramite:
- strumenti di cofinanziamento e sinergie con risorse europee e multilaterali;
- co-programmazione e co-progettazione del Codice del terzo settore;
- sostegno, anche mediante partenariati pubblico-privati, a iniziative di soggetti profit e non profit, associazioni di immigrati, progetti di co-sviluppo, reti di auto-coordinamento, università e altri soggetti del settore;
- realizzazione e aggiornamento di una banca dati regionale sulle attività di cooperazione territoriale collegata alla banca dati dell’Osservatorio interregionale.
Soggetti della cooperazione e Elenco regionale
La Regione riconosce e sostiene come promotori delle attività di cooperazione i soggetti individuati dalla legge statale sulla cooperazione internazionale. Presso la struttura amministrativa competente è istituito l’Elenco regionale delle Associazioni di cooperazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale.
L’iscrizione all’Elenco è necessaria per accedere ai benefici previsti dalla legge. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve disciplinare con regolamento le procedure di iscrizione e cancellazione, nonché le modalità di tenuta e aggiornamento dell’Elenco.
Ambiti di intervento e tipologie di azione
La Regione può intervenire, anche mediante contributi, in particolare per:
- iniziative di cooperazione allo sviluppo sostenibile con i Paesi in via di sviluppo, nel rispetto degli indirizzi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale;
- iniziative di educazione e sensibilizzazione della comunità regionale sui temi della solidarietà internazionale e della cooperazione, anche in ambito scolastico, in raccordo con l’Ufficio scolastico regionale, per l’educazione alla cittadinanza globale e lo scambio interculturale;
- iniziative di formazione, anche con le Università, con approccio trasversale e interdisciplinare per il personale destinato a operare nella cooperazione e per facilitare l’accesso ai finanziamenti europei e internazionali.
L’intervento regionale è attuato con la collaborazione di soggetti territoriali, nazionali e internazionali, tramite le iniziative dei soggetti previsti dalla legge.
Cooperazione internazionale e cooperazione territoriale
La Regione promuove progetti di cooperazione internazionale d’intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con le istituzioni statali competenti e con le altre regioni italiane. I progetti possono riguardare:
- sviluppo e attuazione di iniziative anche di carattere finanziario, esclusa la raccolta e costituzione di fondi, eventualmente con Istituti di credito di finanza etica;
- formazione professionale per cittadini residenti in Campania interessati a svolgere attività di cooperazione;
- programmi di educazione allo sviluppo e iniziative di scambio culturale tra Italia e Paesi in via di sviluppo, con attenzione ai giovani;
- supporto informativo e di coordinamento alle attività dei soggetti del settore;
- sostegno, anche tramite contributi, alle attività dei soggetti del settore.
In tale ambito, la Regione deve assicurare l’integrazione con le altre politiche regionali affini, soprattutto economiche, produttive, tecnologiche e commerciali.
Interventi di emergenza e solidarietà internazionale
In caso di calamità naturali o conflitti armati, la Regione può promuovere e sostenere iniziative per alleviare la sofferenza delle popolazioni colpite e ristabilire condizioni di vita dignitose. L’intervento consiste soprattutto nella diffusione di informazioni sulle azioni di aiuto ed emergenza e nel raccordo tra iniziative dei soggetti regionali, richieste dell’amministrazione statale e organismi internazionali.
Programmazione triennale e contenuti del Documento
Il Consiglio regionale approva, su proposta della Giunta, un Documento di indirizzo programmatico triennale per l’attuazione della legge. Il Documento è predisposto dal Comitato tecnico-scientifico e definisce obiettivi generali, priorità di intervento e criteri di valutazione per l’ammissibilità al finanziamento dei progetti.
Il Documento si compone di:
- dispositivo di piano;
- programma finanziario.
Il dispositivo di piano comprende analisi del contesto internazionale, delle prospettive delle politiche regionali e locali, della situazione dei Paesi e delle aree di intervento, della verifica delle attività già avviate da soggetti campani, delle determinazioni del programma regionale di sviluppo, delle priorità geografiche e tematiche, dei criteri per coinvolgere enti locali e soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, nonché dei programmi e iniziative statali ed europei cui la Regione partecipa.
Il programma finanziario individua le risorse complessive da impegnare e i criteri di riparto tra iniziative e progetti di interesse regionale e contributi agli enti locali e ai soggetti pubblici o privati senza finalità di lucro.
I programmi e i progetti finanziabili devono prevedere l’accertamento di compatibilità ambientale, esteso al medio e lungo periodo, con attenzione a tecnologie appropriate alla situazione socioeconomica del Paese partner e alla loro sostenibilità con sole risorse locali.
Conferenza regionale e Comitato tecnico-scientifico
La Giunta regionale convoca e organizza periodicamente, con cadenza triennale, la Conferenza regionale sulla cooperazione allo sviluppo sostenibile. La Conferenza serve a favorire il dialogo tra i soggetti del settore, monitorare l’evoluzione dei programmi di cooperazione e fornire indicazioni per il Documento programmatico triennale. Ne fanno parte i componenti del Comitato tecnico-scientifico e i soggetti della cooperazione individuati dalla legge.
La Regione istituisce inoltre un Comitato tecnico-scientifico con funzioni consultive e propositive sui programmi e sulle attività previste dalla legge, compresa la redazione del Documento. Il Comitato è istituito con decreto del Presidente della Giunta regionale e comprende:
- il Presidente della Giunta o un suo delegato;
- tre componenti designati dalla Giunta tra esperti e operatori del settore;
- tre componenti designati dal Consiglio regionale;
- quattro componenti eletti in sede di Conferenza.
Il segretario del Comitato, scelto tra i funzionari regionali, deve essere nominato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Il Comitato adotta un regolamento interno entro 60 giorni dalla costituzione, può convocare tavoli di lavoro con i soggetti interessati per aree geografiche o tematiche, dura fino alla scadenza del Consiglio regionale e continua ad operare fino all’insediamento del nuovo Comitato. La partecipazione è gratuita e non dà diritto a indennità o rimborsi spesa.
Erogazione dei fondi e limiti soggettivi
L’intervento regionale è attuato tramite iniziative promosse dai soggetti iscritti all’Elenco regionale. In sede di assegnazione del contributo, la struttura competente indica i termini di realizzazione del progetto e può erogare una prima quota fino al 50% del contributo complessivo.
Non possono essere ammessi ai finanziamenti i soggetti con finalità di lucro che svolgano o sostengano, anche indirettamente:
- produzione o esportazione di armi;
- sperimentazione di farmaci;
- produzione di sostanze inquinanti o altre attività incompatibili con la tutela della salute umana, della biodiversità, dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale.
Adesione all’Osservatorio interregionale
Per le funzioni di banca dati e supporto, la Regione aderisce all’Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo (OICS). La Giunta è autorizzata a compiere gli atti necessari per perfezionare l’adesione e per versare le quote di partecipazione previste dallo statuto dell’organismo.
Organizzazione amministrativa, trasparenza e regime transitorio
La Giunta regionale deve apportare le modifiche e integrazioni necessarie al regolamento sull’ordinamento amministrativo regionale, nel rispetto delle norme generali richiamate dalla legge. La struttura amministrativa competente assicura il supporto organizzativo con le risorse disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Nell’attuazione dei progetti e delle iniziative, la Giunta deve garantire la massima trasparenza mediante pubblicazione degli atti in una apposita sezione del sito istituzionale, per assicurare la conoscenza delle attività svolte e dei risultati conseguiti.
In fase di prima applicazione, la struttura competente raccoglie le richieste e predispone la lista dei soggetti ammessi all’iscrizione nell’Elenco regionale.
Copertura finanziaria ed efficacia temporale
La legge prevede oneri coperti con uno stanziamento di 50.000 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, mediante incremento della Missione 12, Programma 7, Titolo 1 e corrispondente prelievo dalla Missione 20, Programma 3, Titolo 1 del bilancio 2019-2021.
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Valutazione di attualità
La disciplina ha contenuto strutturale, ma la previsione finanziaria esplicita è limitata al triennio 2019-2021. Per il resto, la legge resta una cornice ordinamentale regionale in materia di cooperazione e solidarietà internazionale, applicabile nell’ambito della Regione Campania.
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