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Legge

L.R. Abruzzo 2/2022

Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio di previsione finanziario 2022-2024 della Regione Abruzzo (Legge di stabilita' regionale 2022).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 2/2022Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina stanziamenti, rifinanziamenti e vincoli di spesa del bilancio regionale Abruzzo 2022-2024, con misure su demanio idrico, funzioni regionali, debiti fuori bilancio, pari bilancio e contributi a enti e comuni. Molte previsioni valgono solo per gli esercizi 2022-2024 o per singoli anni; alcune disposizioni sono poi abrogate o superate.

Legge di stabilità regionale Abruzzo 2022: disposizioni finanziarie e variazioni di bilancio per il triennio 2022-2024

Legge di stabilità regionale Abruzzo 2022

La legge reca le principali disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2022-2024 della Regione Abruzzo. Interviene su spese obbligatorie, rifinanziamenti, vincoli di entrata, variazioni di bilancio, contributi settoriali e alcune modifiche puntuali a leggi regionali vigenti.

Ambito finanziario generale e autorizzazioni di bilancio

Per il triennio 2022-2024 sono autorizzate le iscrizioni di stanziamenti relative alle spese obbligatorie, agli stanziamenti continuativi e ai limiti d’impegno, nonché ai rifinanziamenti di leggi regionali di spesa indicati negli allegati al provvedimento. La legge opera quindi come cornice di bilancio per il periodo considerato, con effetti prevalentemente limitati ai singoli esercizi 2022, 2023 e 2024.

Vincoli di spesa e fondi vincolati

La disciplina originaria sui fondi vincolati statali, comunitari e regionali per il triennio 2022-2024 è stata poi abrogata. Nel testo vigente, tale previsione non produce più effetti applicativi.

Rifinanziamento di leggi regionali e revoca di autorizzazioni pregresse

Per gli esercizi 2022, 2023 e 2024 è autorizzato il rifinanziamento di leggi regionali di spesa nei limiti della tabella allegata. Contestualmente, le autorizzazioni disposte da leggi regionali precedenti sono revocate. La disposizione ha natura strettamente finanziaria e si applica solo nel triennio considerato.

Entrate da demanio idrico: destinazione vincolata

Le entrate regionali derivanti da canoni e proventi per l’utilizzo del demanio idrico sono in parte vincolate, per il triennio 2022-2024, al finanziamento di interventi in materia idrica, idraulica, idrogeologica e di protezione civile. Sono compresi monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, tutela delle risorse idriche, pronto soccorso in caso di calamità naturali, servizi di piena, manutenzione di porti, approdi e fondali, assistenza ai geni civili, rischio sismico e autorità di bacino.

Gli importi destinati a tali finalità sono:

  • euro 8.736.309,97 per il 2022;
  • euro 14.516.570,67 per il 2023;
  • euro 14.516.570,67 per il 2024.

La parte residua delle medesime entrate, comprese eventuali maggiori entrate, è destinata alla copertura delle spese obbligatorie del bilancio regionale 2022-2024. Per il triennio è inoltre sospesa la disposizione regionale del 2008 richiamata nel testo e ogni altra norma incompatibile con questa destinazione.

Maggiori assegnazioni statali legate allo scenario macroeconomico

Nel 2022 è autorizzata l’iscrizione di eventuali ulteriori assegnazioni statali del Fondo per il finanziamento delle funzioni regionali, fino a un massimo complessivo di euro 5.000.000,00. Le risorse sono destinate al finanziamento delle funzioni regionali, nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale n. 235/2021 in materia di ammortamento del disavanzo 2014-2015.

La Giunta regionale, una volta accertate le maggiori somme, individua con proprio provvedimento le funzioni e gli interventi da finanziare, con priorità a:

  • cofinanziamento del PSR per euro 3.000.000,00;
  • interventi in materia di cultura e turismo per euro 1.000.000,00;
  • progetto MOVETE, sistema di trasporto funiviario, per euro 1.000.000,00.

Le eventuali ulteriori disponibilità possono finanziare altri interventi indicati dalla legge, tra cui progetti nazionali e comunitari, grandi eventi sportivi, valorizzazione di CRUA e COTIR, interventi agro-alimentari, contrasto all’erosione costiera, sostegno alle imprese della pesca nel porto di Pescara, sostegni a fondazioni e musei, gratuità del trasporto per personale dell’esercito, valorizzazione dell’Istituto Zooprofilattico, attività della ZES e riqualificazione urbana. Alcuni importi sono specificamente previsti per i Comuni di Vasto, Francavilla e Opi, nonché per il Voltigno e per l’Istituto Tecnico Superiore di Ortona.

Accantonamento per la riduzione della pressione fiscale regionale

È istituito un accantonamento per gli esercizi 2022, 2023 e 2024 denominato “Accantonamento risorse a fronte di programmazione Politica Fiscale di riduzione Tasse Regionali”. L’importo è pari a zero per il 2022, a euro 36.703.118,27 per il 2023 e a euro 49.835.149,20 per il 2024.

La Giunta regionale deve inoltre costituire una commissione di esperti interni ed esterni, senza oneri per l’ente, incaricata di formulare entro il 31 dicembre 2023 una proposta di revisione delle aliquote fiscali regionali.

Debiti fuori bilancio arretrati

È autorizzato, per consentire il riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte delle strutture competenti, il prelevamento dal Fondo debiti fuori bilancio arretrati per:

  • euro 2.494.075,39 nel 2022;
  • euro 3.000.000,00 nel 2023;
  • euro 3.000.000,00 nel 2024.

Le somme sono destinate a un nuovo capitolo denominato “Oneri per debiti fuori bilancio arretrati”, allocato nella Missione 01, Programma 11, e assegnato al Dipartimento Risorse, che ne autorizza l’utilizzo alle strutture richiedenti.

Pareggio di bilancio

Per conseguire gli obiettivi annuali di pareggio, la Giunta regionale può impartire direttive ai singoli dipartimenti con propri provvedimenti, qualora i monitoraggi periodici evidenzino criticità. La misura richiama anche il rispetto del limite previsto dalla normativa statale sul saldo di finanza pubblica.

Modifiche puntuali a leggi regionali vigenti

La legge modifica varie discipline regionali:

  • diritto allo studio universitario: la Regione viene qualificata come ente di programmazione, indirizzo, coordinamento, direttiva, vigilanza e controllo; inoltre, per eventuali misure eccezionali di sostegno agli studenti universitari residenti in Abruzzo, iscritti ad atenei italiani e in disagio economico, la Regione si avvale delle ADSU;
  • tassa automobilistica regionale: l’accertamento di omesso, insufficiente o tardivo versamento può avvenire, senza previa contestazione, mediante iscrizione a ruolo o ordinanza-ingiunzione, con decorrenza stabilita dalla Giunta;
  • riconoscimenti identitari e culturali: Villa Illi di Colledara è riconosciuta come “Paese della Storia e della Memoria” nell’ambito della legge sui paesi dipinti/affresco;
  • sponsorizzazioni sportive: la Regione può attivare sponsorizzazioni di atleti e squadre regionali, comprese società professionistiche e dilettantistiche, giovani promesse e atleti paralimpici, nei limiti degli stanziamenti di bilancio;
  • la disciplina relativa a taluni titoli autorizzativi già rilasciati al 2 dicembre 2021 viene esclusa dall’applicazione della norma regionale richiamata.

Contributo straordinario al Teatro Marrucino di Chieti

Per gli anni 2022, 2023 e 2024 è concesso alla Deputazione Teatrale Teatro Marrucino di Chieti un contributo annuo di euro 300.000,00 per spese di funzionamento, in deroga alla disciplina regionale richiamata e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. La copertura è prevista a valere sul bilancio regionale per ciascun esercizio del triennio.

Residenze universitarie di Chieti e Pescara: finanziamenti e spese tecniche

La legge ha previsto un iniziale finanziamento a favore dell’ADSU di Chieti per l’avvio dei cicli finanziari delle residenze universitarie, ma tale disciplina risulta poi abrogata e non è più efficace nel testo vigente.

Resta invece vigente il trasferimento di euro 1.200.000,00 all’ADSU Chieti/Pescara per le spese tecniche relative alle residenze universitarie presso l’ex Caserma Pietrantoni di Chieti e l’ex Ferrhotel di Pescara, così ripartito:

  • euro 500.000,00 nel 2022;
  • euro 700.000,00 nel 2023.

Le maggiori spese del 2022 possono essere impegnate solo dopo l’accertamento delle corrispondenti maggiori entrate e nei relativi limiti.

Fondo di sussidiarietà per il Terzo settore e associazioni sportive dilettantistiche

La Regione istituisce un fondo di sussidiarietà per contributi diretti di funzionamento destinati agli enti del Terzo settore operanti nel territorio regionale, gravemente danneggiati dalla crisi economica connessa al Covid-19, nonché alle associazioni sportive dilettantistiche operanti in Abruzzo.

I contributi sono concessi nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. I criteri e le modalità di erogazione sono stabiliti dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, mentre l’attuazione è affidata al Servizio Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione del Consiglio regionale.

La dotazione iniziale del fondo, pari a euro 10.000,00, è incrementata di euro 500.000,00 per il 2022. La copertura avviene mediante variazioni di bilancio sul capitolo 11102. Inoltre, la legge modifica una disposizione della legge regionale 1/2021 estendendo il riferimento temporale da “solo anno 2020” a “soli anni 2020 e 2021”.

Contributo straordinario al Comune di Vasto per lo stadio Aragona

Per il 2022 è concesso al Comune di Vasto un contributo straordinario di euro 200.000,00 per lavori di adeguamento e messa a norma dello stadio comunale Aragona. La copertura è assicurata tramite un nuovo stanziamento in conto capitale nella Missione 06, Programma 01, con corrispondente riduzione della spesa nella Missione 20, Programma 03.

Fondo per il rifinanziamento delle leggi regionali e delle funzioni regionali fondamentali

Per gli esercizi 2022 e 2023 è istituito un fondo complessivo di euro 8.833.000,00 destinato al rifinanziamento di leggi regionali e funzioni fondamentali individuate nell’allegato 3. Il fondo è finanziato con maggiori entrate tributarie ed extratributarie, trasferimenti erariali compensativi o altre maggiori stime di entrata disponibili.

I Dipartimenti competenti erogano un’anticipazione pari al 70% dei singoli contributi entro il 2022, per complessivi euro 6.183.100,00. Il saldo del 30%, pari a euro 2.649.900,00, è erogato nel 2023. I contributi devono essere utilizzati e rendicontati entro il 31 dicembre 2026; in mancanza, le somme non dovute devono essere restituite.

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie e a istituire i nuovi capitoli di spesa. Le maggiori spese sono impegnabili solo dopo la riscossione delle corrispondenti maggiori entrate e nei limiti di queste.

Copertura finanziaria e durata dell’efficacia

Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti mediante la legge di bilancio 2022-2024. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2022.

Valutazione di obsolescenza

La legge è in gran parte a efficacia temporanea, riferita al triennio 2022-2024 e a singoli esercizi già conclusi. Inoltre alcune disposizioni risultano espressamente abrogate o superate. Per questo, nel complesso, il provvedimento va considerato sostanzialmente obsoleto sotto il profilo applicativo attuale, pur permanendo alcune norme ancora vigenti sul piano formale.

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