L.R. Abruzzo 28/2021
Contributo a sostegno dell'acquisto di dispositivi per contrastare l'alopecia secondaria e attivita' di supporto in favore dei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Abruzzo istituisce contributi per pazienti oncologici con alopecia da chemioterapia e, dal 2025, per pazienti con displasia ectodermica. Prevede rimborsi per parrucche/protesi, dermopigmentazione, contributi alle ASL per caschetti refrigerati, progetti di banca dei capelli e attività di ascolto. Gli aiuti operano nei limiti delle risorse di bilancio e con domande annuali entro il 31 dicembre.
Contributi regionali per parrucche, protesi capillari, dermopigmentazione e supporto ai pazienti oncologici e con displasia ectodermica
Contributi e interventi di sostegno per l’alopecia secondaria e la displasia ectodermica
La legge della Regione Abruzzo disciplina una serie di misure economiche e organizzative a favore dei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e, dal 2025, anche dei pazienti affetti da displasia ectodermica. L’obiettivo è ridurre l’impatto estetico e psicologico della perdita dei capelli e favorire il reinserimento sociale e lavorativo.
Ambito soggettivo e finalità
La Regione riconosce lo stato patologico della perdita dei capelli conseguente a trattamenti chemioterapici nei pazienti affetti da patologie oncologiche. Dal 2 agosto 2025 il riconoscimento è esteso anche ai pazienti con displasia ectodermica. La disciplina mira a sostenere la qualità della vita, il ritorno al lavoro e alla socialità, nonché a contenere i disagi psicologici derivanti dalla malattia e dalle cure.
Contributo per l’acquisto di parrucche e protesi tricologiche
Ai pazienti oncologici residenti in Abruzzo, affetti da alopecia a seguito di chemioterapia, è riconosciuto un contributo una tantum a rimborso spese per l’acquisto di protesi tricologiche.
- Il rimborso è pari all’80% del prezzo di vendita al netto dell’IVA.
- In ogni caso il contributo non può superare 200 euro.
- La domanda va presentata alle ASL competenti con documentazione medica sulla patologia neoplastica, sull’alopecia secondaria e sulla spesa sostenuta.
- La richiesta deve essere presentata entro il 31 dicembre di ogni anno.
Contributo per impianti di protesi capillare in caso di displasia ectodermica
Dal 2025 la legge prevede un contributo annuale anche per i pazienti residenti in Abruzzo affetti da displasia ectodermica, per gli impianti di protesi capillare.
- Il contributo è concesso a rimborso spese entro i limiti delle risorse disponibili.
- L’importo coperto è pari al 50% del prezzo di impianto al netto dell’IVA.
- La domanda va presentata alle ASL con documentazione medica attestante la displasia ectodermica e la spesa sostenuta.
- Anche in questo caso il termine è il 31 dicembre di ogni anno.
Contributo per dermopigmentazione e trucco permanente
Per i pazienti residenti in Abruzzo affetti da alopecia secondaria da chemioterapia, e dal 2025 anche per i pazienti con alopecia areata, è previsto un contributo una tantum per dermopigmentazione o trucco permanente.
- Il rimborso è pari all’80% del prezzo dell’intervento.
- Il tetto massimo è di 100 euro per tatuaggi di sopracciglia e area infracigliare.
- Il tetto massimo è di 200 euro per la dermopigmentazione del cuoio capelluto.
- La domanda si presenta alle ASL con idonea documentazione medica e prova del pagamento, entro il 31 dicembre di ogni anno.
Contributi alle ASL per caschetti refrigerati
La Regione può concedere contributi alle ASL che ne facciano richiesta per acquistare dispositivi per indurre l’ipotermia del cuoio capelluto, ossia caschetti refrigerati manuali o automatizzati.
Banca dei capelli
La legge promuove il progetto “Banca dei capelli” senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
- Il progetto è finalizzato a incentivare la donazione di capelli e a integrare il sostegno economico per l’acquisto di parrucche.
- È realizzato tramite convenzioni con associazioni di parrucchieri e con imprese che producono o distribuiscono parrucche.
- Le ASL locali lo istituiscono in collaborazione con associazioni di volontariato e altri enti non profit che assistono i malati oncologici.
Attività di ascolto, sostegno e accompagnamento
La Regione prevede contributi alle organizzazioni del Terzo settore per attività di ascolto, sostegno e accompagnamento dei pazienti interessati.
- I contributi sono concessi nei limiti delle risorse disponibili e sulla base delle spese effettivamente sostenute e rendicontate.
- Gli enti devono operare in raccordo con la rete ospedaliera.
- Devono avere sede operativa in Abruzzo.
- Devono svolgere attività a sostegno dei pazienti in terapia oncologica da almeno tre anni.
- Devono iscriversi in uno specifico elenco regionale.
- I contributi sono soggetti alla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Disposizioni attuative e competenze amministrative
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve disciplinare con propria deliberazione:
- i criteri di riparto dei fondi tra le ASL abruzzesi;
- le modalità di presentazione delle domande;
- i requisiti e le priorità di accesso ai contributi;
- le modalità di erogazione del contributo per le parrucche;
- i requisiti per gli interventi di dermopigmentazione;
- le modalità di attivazione dei progetti relativi a dermopigmentazione, caschetti refrigerati, attività di sostegno e ascolto;
- la creazione e gestione dell’elenco degli enti del Terzo settore.
Monitoraggio e relazione alla Giunta
A partire dal secondo anno di applicazione, la Giunta regionale deve trasmettere alle Commissioni competenti, con cadenza biennale ed entro il 31 dicembre, una relazione sugli interventi realizzati, basata sui dati delle ASL territoriali. La relazione deve evidenziare in particolare le attività di sostegno e ascolto svolte dalle associazioni del Terzo settore ed è resa pubblica insieme agli eventuali documenti consiliari di esame.
Aspetti finanziari e decorrenza degli oneri
Per il 2021 la legge non comporta oneri, perché i contributi decorrono dal 2022. La copertura iniziale è stata prevista per il biennio 2022-2023 con uno stanziamento annuo di 500.000 euro; per gli anni successivi la spesa è rimessa alle rispettive leggi di bilancio, nei limiti degli stanziamenti annuali. La legge opera solo nel territorio della Regione Abruzzo e la sua efficacia decorre dal giorno successivo alla pubblicazione.
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