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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12410 n. 29886 del 16/11/2021

CINVEN CAPITAL MANAGEMENT-FRESSNAPF BETEILIGUNGS/AGRIFARMA - MAXI ZOO ITALIA

AGCMC12410

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione prevede l’acquisizione congiunta, tramite Shiba Bidco, di Agrifarma-Arcaplanet e Maxi Zoo Italia da parte di Cinven e Fressnapf. A seguito del rinvio integrale disposto dalla Commissione europea ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, del Regolamento CE n. 139/2004, l’AGCM applica la legge n. 287/1990. L’Autorità rileva elevate quote nazionali e locali nella distribuzione specializzata di prodotti pet, nonché una posizione stimata del 30-35% negli approvvigionamenti, e dispone l’avvio dell’istruttoria ai sensi degli articoli 6, comma 1, e 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Cinven e Fressnapf acquisiscono il controllo congiunto di Arcaplanet e Maxi Zoo Italia; l’AGCM avvia l’istruttoria per possibili effetti anticoncorrenziali.

Cinven e Fressnapf/Arcaplanet e Maxi Zoo Italia

Il provvedimento riguarda l’acquisizione del controllo congiunto di Agrifarma S.p.A., operatore della catena Arcaplanet, e di Maxi Zoo Italia S.p.A. da parte di Cinven Capital Management (VII) General Partner Limited e Fressnapf Beteiligungs GmbH. L’operazione è stata rinviata integralmente all’Italia dalla Commissione europea ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, del Regolamento CE n. 139/2004, dopo il consenso espresso dall’AGCM. La concentrazione è pertanto valutata secondo la legge n. 287/1990.

Parti e struttura dell’operazione

Cinven è una società di private equity i cui fondi controllano imprese attive in diversi settori. Nel comparto pet food, il gruppo è presente in Italia attraverso Partner in Pet Food e Landini Giuntini. Fressnapf opera nella distribuzione europea di prodotti per animali domestici e, in Italia, attraverso Maxi Zoo Italia. Agrifarma, indirettamente controllata da Permira, gestisce la catena Arcaplanet, con circa 390 punti vendita specializzati in 17 regioni italiane, e ha acquisito negli ultimi tre anni le catene Fortesan, Zoodom, Fauna Food e La Città degli Animali. Maxi Zoo gestisce circa 135-136 negozi specializzati sul territorio nazionale.

L’operazione sarà realizzata tramite la società di nuova costituzione Shiba Bidco S.p.A., che acquisirà l’intero capitale di Arcaplanet e Maxi Zoo. Cinven deterrà il 65-70% di Shiba Bidco e Fressnapf il 30-35%. Gli accordi di governance attribuiscono a Cinven il potere di nominare e rimuovere la maggioranza dei componenti dei consigli di amministrazione delle società acquisite. Il consiglio avrà pieni poteri di direzione e controllo degli affari e delle attività. Sono inoltre previsti l’approvazione congiunta del business plan iniziale e diritti di veto di Fressnapf su alcune decisioni essenziali per gli indirizzi strategici. L’AGCM qualifica quindi l’operazione come acquisizione del controllo congiunto ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento CE n. 139/2004.

Settore economico e struttura distributiva

Il settore interessato è quello della vendita al dettaglio di prodotti per alimentazione, cura, igiene e divertimento degli animali domestici. I prodotti possono essere distinti in funzione della specie animale e del bisogno soddisfatto; per il pet food destinato a cani e gatti rilevano anche la distinzione tra alimenti secchi e umidi.

Nel 2020 le vendite complessive in Italia di prodotti pet sono state stimate in circa 3,4 miliardi di euro, di cui circa 2,7 miliardi riferibili al pet food, pari a circa l’80% del totale. Euromonitor stimava una crescita annua del settore del 2,7% nel periodo 2020-2025.

I principali canali distributivi indicati nel provvedimento sono:

  • catene pet shop: circa il 15-20% delle vendite nazionali in valore;
  • negozi tradizionali specializzati: circa il 25-30%;
  • grande distribuzione organizzata: circa il 30-35%;
  • operatori online: circa il 5-10%.

Le catene specializzate e i negozi tradizionali presentano generalmente assortimenti più ampi e profondi rispetto alla GDO, includendo prodotti di nicchia e articoli destinati a specifici bisogni nutrizionali o di cura. I punti vendita specializzati sono inoltre maggiormente orientati verso prodotti premium e offrono spesso servizi aggiuntivi, quali toelettatura, dog o cat sitting, pensione e consulenza. Il prezzo medio degli alimenti per animali venduti nei pet shop è indicato come più che doppio rispetto a quello medio della GDO.

Il settore mostra dinamiche differenziate: nel periodo luglio 2020-giugno 2021 le catene specializzate hanno registrato una crescita del 19,7% in valore e del 13,8% in volume; la GDO una crescita del 6,2% in valore e del 4,5% in volume; i negozi tradizionali hanno sostanzialmente mantenuto il proprio posizionamento. Anche il canale online ha registrato una forte accelerazione.

Mercati rilevanti della vendita al dettaglio

L’AGCM richiama il precedente C12139 – Noah 2/Mondial Pet Distribution, nel quale aveva individuato un mercato merceologico costituito dai punti vendita specializzati, comprendente sia i negozi tradizionali sia le catene. La sostituibilità con la GDO era stata ritenuta limitata; soltanto gli ipermercati, ossia i punti vendita con superficie pari o superiore a 2.500 metri quadrati, esercitavano una certa pressione concorrenziale, comunque non sufficiente a includerli nello stesso mercato.

Nel presente procedimento l’Autorità rileva tuttavia la rapida evoluzione del settore e ritiene necessario approfondire nuovamente il grado di concorrenza reciproca tra negozi specializzati, ipermercati, altri segmenti della GDO e canale online. Gli effetti sono quindi valutati cautelativamente anche considerando l’eventuale pressione concorrenziale degli ipermercati. Anche in tale scenario, le criticità non risultano significativamente attenuate.

Sotto il profilo geografico, i mercati della vendita al dettaglio hanno dimensione locale, in ragione dell’importanza attribuita dai consumatori alla prossimità. Nel precedente richiamato, il perimetro era stato individuato mediante isocrone di 20 minuti di guida costruite intorno ai punti vendita interessati. Il provvedimento precisa che anche tale definizione geografica potrà essere ulteriormente approfondita nel corso dell’istruttoria.

Mercati dell’approvvigionamento

Sono inoltre interessati i mercati dell’approvvigionamento, che riguardano gli acquisti effettuati dalle catene pet shop e dagli altri distributori presso i produttori di prodotti per animali domestici. In astratto, la segmentazione merceologica dovrebbe riflettere quella dei mercati della produzione, in funzione della specie animale e dello specifico bisogno soddisfatto. Per il pet food, i precedenti della Commissione europea hanno distinto i prodotti per specie e, per cani e gatti, gli alimenti secchi da quelli umidi; la Commissione ha inoltre considerato separati i mercati all’ingrosso dei prodotti private label e di marca, pur ritenendoli parte di un unico mercato al dettaglio.

I mercati dell’approvvigionamento hanno dimensione almeno nazionale, tenuto conto dell’ampiezza del bacino operativo dei fornitori e dell’uniformità delle condizioni di vendita e acquisto sull’intero territorio italiano.

Posizione delle Parti e sovrapposizioni locali

Arcaplanet è la prima catena specializzata nazionale, con circa 388 punti vendita; Maxi Zoo è la terza, con circa 136 punti vendita. Il principale concorrente è Isola dei Tesori, con circa 200 punti vendita di proprietà, mentre Petstore Conad dispone di circa 84 punti vendita. L’AGCM attribuisce rilievo alla capillarità delle reti, alla capacità promozionale e alla notorietà delle insegne, ritenendo che l’operazione eliminerebbe uno dei pochi operatori nazionali dotati di tali caratteristiche.

Nel mercato nazionale dei punti vendita specializzati, Arcaplanet detiene una quota del 20-25% e Maxi Zoo una quota del 5-10%; l’entità risultante raggiungerebbe quindi circa il 30-35%.

A livello locale, l’Autorità ha individuato 124 mercati con sovrapposizioni orizzontali significative su 136 mercati locali complessivamente esaminati, calcolati sulla base di isocrone di 20 minuti intorno ai punti vendita Maxi Zoo. Escludendo GDO e online dal mercato rilevante:

  • in 113 mercati la quota post merger supera il 25%;
  • in 90 mercati supera il 40%;
  • in 64 mercati supera il 50%;
  • in numerose aree supera il 60%, raggiungendo in alcuni casi valori compresi tra il 90% e il 100%.

Gli incrementi inferiori al 2% sono stati considerati trascurabili. Le quote riportate sono state calcolate sulla base dei dati di fatturato dei punti vendita propri e, per i concorrenti, di dati stimati forniti dalle Parti.

L’inclusione degli ipermercati non elimina le preoccupazioni: anche in questa ipotesi, la quota post merger supererebbe il 25% con incrementi non trascurabili in 121 mercati locali.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Secondo l’AGCM, l’elevato livello delle quote, la presenza capillare della nuova entità e la rilevanza delle insegne Arcaplanet e Maxi Zoo possono ostacolare significativamente la concorrenza effettiva nei mercati locali della vendita al dettaglio, a danno dei consumatori. La teoria del danno individuata consiste nella possibile costituzione o nel rafforzamento di una posizione dominante derivante dall’eliminazione di un importante vincolo competitivo e dalla combinazione delle reti distributive delle due principali catene specializzate coinvolte.

Le criticità sono estese anche al lato dell’approvvigionamento. In una definizione ristretta ai soli operatori specializzati e al territorio nazionale, la quota dell’entità post merger è stimata nel 30-35%, con conseguente posizione di primo operatore. L’Autorità considera tale potere d’acquisto insieme alla distribuzione delle quote nei mercati locali a valle: un distributore con posizioni forti in numerose aree può disporre di maggiore potere contrattuale verso i produttori che intendano assicurare una presenza capillare sul territorio.

L’AGCM ritiene pertanto che la concentrazione possa determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante anche nei mercati dell’approvvigionamento di prodotti pet.

Esito procedurale e riferimenti normativi

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’Autorità ritiene l’operazione suscettibile di creare o rafforzare una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. Di conseguenza, dispone l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Cinven Capital Management (VII) General Partner Limited e Fressnapf Beteiligungs GmbH ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Il provvedimento non autorizza l’operazione, non impone misure correttive e non dispone il divieto nella fase considerata. Fissa invece:

  • dieci giorni dalla notificazione per l’esercizio del diritto delle Parti di chiedere di essere sentite ai sensi dell’articolo 14, comma 1, della legge n. 287/1990;
  • l’obbligo di presentare la richiesta di audizione almeno tre giorni prima della scadenza del termine;
  • un termine di 45 giorni dalla delibera per la conclusione del procedimento.

La decisione rappresenta quindi un provvedimento di avvio della fase istruttoria, fondato sulle rilevanti sovrapposizioni locali nel retail specializzato e sulla possibile posizione di forza dell’entità risultante nei mercati nazionali degli approvvigionamenti.

Punti principali

Operazione e controllo

Cinven e Fressnapf acquisiscono il controllo congiunto di Arcaplanet e Maxi Zoo Italia tramite Shiba Bidco S.p.A. Cinven deterrà il 65-70% e Fressnapf il 30-35%; Cinven nominerà e rimuoverà la maggioranza dei consigli di amministrazione, mentre Fressnapf disporrà di diritti di veto su decisioni strategiche essenziali.

Rinvio dalla Commissione europea

L’operazione, originariamente rientrante nell’ambito del Regolamento CE n. 139/2004, è stata rinviata integralmente all’Italia ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, del regolamento, con consenso dell’AGCM. La valutazione è quindi effettuata sulla base della legge n. 287/1990.

Mercato della vendita al dettaglio

Il mercato considerato riguarda la distribuzione al dettaglio di prodotti per alimentazione, cura, igiene e divertimento degli animali domestici. Il mercato merceologico è stato esaminato principalmente con riferimento ai punti vendita specializzati; i mercati geografici sono locali, individuati mediante isocrone di 20 minuti di guida.

Quote e sovrapposizioni locali

Arcaplanet dispone di circa 388 punti vendita e una quota nazionale del 20-25% nella distribuzione specializzata; Maxi Zoo dispone di circa 136 punti vendita e una quota del 5-10%. La quota aggregata raggiungerebbe il 30-35%. Sono state individuate sovrapposizioni significative in 124 mercati locali: in 113 la quota post merger supera il 25%, in 90 il 40%, in 64 il 50% e in numerosi casi il 60%.

Mercati degli approvvigionamenti

Considerando gli acquisti effettuati dagli operatori specializzati presso i produttori, la quota nazionale dell’entità post merger è stimata nel 30-35%, tale da renderla il primo operatore. Le elevate quote detenute a valle potrebbero rafforzarne il potere contrattuale nei confronti dei fornitori.

Esito procedurale

L’AGCM ritiene l’operazione suscettibile di creare o rafforzare una posizione dominante ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990 e dispone l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4. Il procedimento deve concludersi entro 45 giorni dalla delibera; le Parti dispongono di dieci giorni per chiedere di essere sentite.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevantequote di mercatofase ii

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