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Sentenza

Sentenza n. 984/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento a) della delibera del Consiglio comunale di Montoro n. 68 del 28/12/2022, pubblicata in Albo Pretorio il 11/1/2023, avente ad oggetto il riconoscimento dell'interesse pubblico sulla richiesta di permesso a costruire in deroga al PIP vigente in loc. Misciano, ai sensi dell'art.14 DPR 380/2001, presentata dalla soc. CPS, con conseguente approvazione della Convenzione di contenuto ignoto, unitamente all'autorizzazione al Responsabile del settore urbanistica a rilasciare il permesso di costruire in deroga; b) di tutti gli atti allegati alla delibera impugnata sub.a), in particolare della nota prot. 31364 del 22.11.2022, a firma del Responsabile del procedimento, contenente il preliminare parere tecnico favorevole per il superamento dei limiti di altezza ex art.14 DPR 380/2001e relativa proposta di delibera n 15 del 12/12/2022; c) di ogni altro atto preordinato connesso e conseguenziale comunque lesivo degli interessi del ricorrente e qualsiasi autorizzazione o parere favorevole anche non conosciuto intervenuto medio tempore; e per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, comunque determinati dalla deroga concessa rispetto alla proprietà del ricorrente come in atti tecnici allegati.

Giustizia amministrativa202300530

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Delibera del Consiglio comunale di Montoro che ha riconosciuto l'interesse pubblico sulla richiesta di permesso di costruire in deroga al PIP, approvato la convenzione e autorizzato il rilascio del titolo edilizio in deroga

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al resistente (comune e beneficiaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la delibera consiliare favorevole al riconoscimento dell'interesse pubblico, ai sensi dell'art. 14 d.P.R. 380/2001, rispetto alla richiesta della società beneficiaria di un permesso di costruire in deroga al PIP vigente, nonché gli atti allegati, il preliminare parere tecnico favorevole, la proposta di delibera e ogni atto connesso o consequenziale. Ha inoltre chiesto il risarcimento dei danni asseritamente derivanti dalla deroga edilizia concessa in relazione alla propria proprietà. Dal testo non risultano specifici vizi di legittimità articolati oltre alla contestazione dell'intervento e dei suoi effetti lesivi.

La decisione

Il TAR ha dichiarato in parte inammissibile e nel resto rigettato il ricorso. La delibera consiliare favorevole è stata ritenuta un mero atto interno, privo di immediata lesività, in quanto impugnabile soltanto congiuntamente al permesso di costruire in deroga, ove effettivamente rilasciato, che rientra nella competenza dirigenziale. Il giudice ha distinto tale ipotesi dalla delibera consiliare negativa, che può invece essere immediatamente lesiva nei confronti del solo richiedente perché determina un arresto procedimentale. La domanda risarcitoria è stata respinta per l'assenza di un evento dannoso attuale derivante dall'atto impugnato. Le spese sono state compensate tra tutte le parti, in ragione della natura formale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 14 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa della richiesta di permesso di costruire in deroga al PIP e del riconoscimento dell'interesse pubblico.

Massime di principio

  • La delibera consiliare favorevole con cui viene riconosciuto l'interesse pubblico ai fini del rilascio di un permesso di costruire in deroga costituisce un atto interno e non immediatamente lesivo per i terzi; essa deve essere impugnata congiuntamente al titolo edilizio in deroga, se e quando rilasciato dall'organo competente.
  • La delibera consiliare negativa sulla richiesta di deroga edilizia è immediatamente lesiva soltanto nei confronti del richiedente, poiché determina un arresto procedimentale.
  • In assenza di un titolo edilizio in deroga effettivamente rilasciato o di altro evento lesivo attuale, non è configurabile il presupposto del danno risarcibile derivante dalla sola delibera consiliare favorevole interna.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani regolatori e variantiLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereRisarcimento del danno da attività amministrativaIncompetenza

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