Cassazione Civile, Sentenza n. 12030/2021 del 06/05/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Cedolia impugnava la decisione della Corte d'Appello di Catanzaro che aveva dichiarato la nullità del contratto con l'Azienda Sanitaria per mancanza del requisito soggettivo previsto dall'art. 3, comma 7, d.lgs. n. 502/1992. Il ricorrente sosteneva che la formulazione normativa non richiedeva che l'esperienza quinquennale fosse maturata nel settore sanitario e che, per ragioni grammaticali, l'aggettivo "sanitarie" si riferisse solo alle "strutture" e non anche agli "enti", per cui la sua esperienza dirigenziale in società non sanitarie sarebbe stata sufficiente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che l'art. 3, comma 7, del d.lgs. n. 502/1992, come riformulato dal d.lgs. n. 517/1993, richiede in modo inderogabile che il requisito dei cinque anni di qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa sia maturato in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione. La Corte ha ritenuto irrilevante l'argomento grammaticale del ricorrente, richiamando il dato storico-normativo e la ratio della norma; pertanto il contratto è stato dichiarato inesistente per nullità e il ricorso è stato respinto. Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio (C 200,00 per esborsi e C 6.000,00 per competenze professionali, oltre rimborso spese generali 15% e accessori, e con facoltà di applicare il raddoppio del contributo unificato se dovuto).
Norme richiamate
d.lgs. n. 502/1992, art. 3, comma 7
Il direttore amministrativo e il direttore sanitario... che abbia svolto per almeno cinque anni una qualificata attivita' di direzione tecnico o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione
La Corte interpreta la norma in senso vincolante: l'esperienza quinquennale richiesta per la nomina deve essere maturata nel settore sanitario (enti o strutture sanitarie di media o grande dimensione) e la sua violazione produce la nullita' del contratto.
d.lgs. n. 517/1993, art. 4, comma 1, lett. e)
Questo intervento normativo ha uniformato la dizione tra direttore sanitario e direttore amministrativo, enfatizzando che l'esperienza richiesta per entrambi concerne l'ambito sanitario; la modifica conferma l'intento legislativo di circoscrivere il requisito al settore sanitario.
D.P.R. n. 484/1997, art. 2
Per enti o strutture sanitarie di media o grande dimensione, si intendono: a) le unita' sanitarie locali, le aziende ospedaliere, i Policlinici universitari, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico; ... b) le case di cura private con un numero di posti letto non inferiore a duecentocinquanta; le strutture ed i servizi sanitari ... che impiegano ... un numero di dipendenti ... non inferiore a trecento.
Fornisce la definizione operativa di quali enti o strutture configurino 'media o grande dimensione', utile per verificare se l'esperienza maturata rientri nei parametri richiesti dalla norma primaria.
Massime di principio
- I requisiti soggettivi previsti per incarichi apicali nelle aziende sanitarie sono di natura inderogabile: la loro violazione determina la nullita' del contratto di conferimento dell'incarico.
- Per l'incarico di direttore amministrativo e per quello sanitario, l'esperienza quinquennale valutabile deve essere maturata in ambito sanitario (enti o strutture sanitarie di media o grande dimensione), non in qualifiche dirigenziali sviluppate in settori non sanitari.
- L'interpretazione grammaticale isolata (es. regole di concordanza) non prevale se il dato storico-normativo e la ratio legislativa indicano una finalita' chiara e coerente della norma.
- Prima di conferire incarichi dirigenziali, le amministrazioni devono verificare puntualmente che i candidati soddisfino i requisiti oggettivi indicati dalla normativa e fare riferimento alle definizioni regolamentari (es. DPR 484/1997) per valutare la rilevanza dell'esperienza.
- In caso di contestazione, la parte soccombente puo' essere condannata al pagamento delle spese e di contributi, e la consistenza dell'interesse ad impugnare puo' sussistere quando l'annullamento della pronuncia sfavorevole possa dare utilita' economica o giuridica rilevante al ricorrente.
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