L.R. FVG 18/2020
Modifiche alla legge regionale 14 novembre 2014, n. 22 (Promozione dell’invecchiamento attivo e modifiche all’articolo 9 della legge regionale 15/2014 (in materia di protezione sociale)), concernenti gli interventi per il contrasto alla solitudine.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 18/2020 modifica la l.r. 22/2014 ampliandone l’oggetto al contrasto della solitudine. Definisce destinatari e fenomeno, rafforza il ruolo di Regione, enti pubblici, Terzo settore, scuole, università e luoghi di lavoro, introduce linee guida, protocolli operativi e strumenti digitali. Dispone copertura per il triennio 2020-2022 ed entra in vigore il 22/10/2020.
Contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo
Contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo
La legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 18 del 2020 interviene sulla legge regionale n. 22/2014, ampliandone l’impianto originario per includere in modo espresso il contrasto alla solitudine. La disciplina è applicabile nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e mira a prevenire esclusione, marginalizzazione e isolamento sociale, con particolare attenzione a persone anziane, adulti e adolescenti.
Oggetto e finalità dell’intervento normativo
La legge sostituisce il titolo della legge del 2014, che diventa «Contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo». L’intervento normativo rafforza l’azione regionale contro fenomeni di esclusione, pregiudizio, stigma e discriminazione che alimentano la solitudine e ostacolano l’invecchiamento attivo. Viene inoltre valorizzata la costruzione di reti di comunità e di cittadinanza attiva, il volontariato sociale e il benessere relazionale e di vita.
Definizioni e ambito soggettivo
La legge introduce alcune definizioni utili all’applicazione della disciplina:
- persona adulta: soggetto tra 19 e 65 anni;
- persona adolescente: soggetto dai 12 anni fino al compimento dei 19 anni;
- solitudine: fenomeno descritto come angoscia derivante dallo scarto tra relazioni sociali ideali e relazioni percepite, in correlazione con salute fisica e mentale, benessere e ambiente di vita.
Gli interventi regionali sono rivolti all’intera popolazione del territorio regionale, ma con particolare attenzione ai soggetti maggiormente esposti a rischio di esclusione, autoesclusione o marginalizzazione, in particolare agli ultra sessantacinquenni, agli adulti e agli adolescenti.
Compiti della Regione e strumenti di programmazione
La Regione è chiamata a contrastare la solitudine attraverso interventi coordinati e integrati a favore delle persone in stato di solitudine e a sostegno dell’impegno civile e del volontariato, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura delle relazioni umane e di comunità e favorire la resilienza individuale e collettiva.
La Direzione centrale competente in materia di tutela della salute e politiche sociali, previo parere del tavolo di lavoro previsto dalla legge e sentita la Commissione consiliare competente, emana linee guida per esplicitare gli strumenti da mettere in campo contro la solitudine e per promuovere l’invecchiamento attivo. L’Assessore competente deve relazionare annualmente alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare sui risultati raggiunti e sull’attività svolta con riferimento al piano previsto dalla legge.
Soggetti coinvolti e rete di collaborazione
La disciplina amplia i soggetti con cui la Regione opera. Sono richiamati, tra gli altri:
- istituzioni scolastiche, università, enti di ricerca e di formazione;
- forze sociali e associazioni di rappresentanza delle persone anziane, comprese le Università delle LiberEtà e della Terza Età;
- soggetti del Terzo settore;
- altri soggetti pubblici e privati che operano negli ambiti della legge.
La Regione promuove la partecipazione delle persone in stato di solitudine e riconosce il ruolo delle reti amicali e della comunità locale nel supporto alle persone e nel contrasto alla solitudine.
Interventi specifici in ambienti di lavoro, scuola, università e territorio
La legge introduce una serie di ambiti prioritari di intervento.
Negli ambienti di lavoro, la Regione riconosce il luogo di lavoro come spazio in cui l’adulto trascorre una parte rilevante della propria vita e può intervenire, previo accordo con le rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori, mediante protocolli operativi per progetti di rilevazione e monitoraggio del fenomeno e per diffondere la conoscenza delle iniziative di contrasto.
Negli ambienti scolastici e universitari, la Regione promuove e sostiene protocolli operativi con istituzioni scolastiche e universitarie regionali per rilevare e monitorare la solitudine e realizzare progetti di contrasto.
Sul piano territoriale e comunitario, la Regione sostiene interventi di prossimità, spazi e luoghi di incontro, socializzazione e partecipazione, in una prospettiva intergenerazionale e culturale, e promuove strumenti per coordinare l’offerta e garantire un’informazione capillare alla popolazione.
Terzo settore ed enti pubblici
Gli enti del Terzo settore sono riconosciuti come soggetti idonei a realizzare iniziative di contrasto alla solitudine e di promozione dell’invecchiamento attivo. Il sostegno regionale è subordinato alla creazione di reti territoriali di collaborazione e coprogettazione di servizi, in coerenza con la programmazione regionale o di settore.
Gli enti pubblici operano mediante azioni di rilevazione e monitoraggio, collaborazione con altri enti pubblici e con il Terzo settore, promozione di reti territoriali e rafforzamento della resilienza delle comunità di riferimento.
Strumenti digitali e assistenza a distanza
La Regione promuove l’uso consapevole delle tecnologie informatiche per favorire la partecipazione e la diffusione delle iniziative, soprattutto tra adolescenti e adulti. Tra gli strumenti previsti figurano:
- sportelli virtuali per assistenza psicologica;
- forum online, anche anonimi, vigilati e moderati da psicologi;
- chat vigilate come luoghi di incontro virtuale;
- bacheche virtuali vigilate per proporre iniziative di socializzazione;
- newsletter per aggiornamenti informativi periodici.
L’accesso a tali iniziative deve avvenire tramite sistemi sicuri, come SPID, tessera sanitaria, carta nazionale dei servizi, carta d’identità digitale o portale regionale dei servizi online.
Formazione digitale degli anziani
Tra gli interventi regionali è espressamente previsto il sostegno a percorsi di formazione delle persone anziane per l’acquisizione di competenze informatiche di base, al fine di favorirne l’inserimento a distanza in contesti sociali e ridurre la solitudine.
Copertura finanziaria
Le finalità della legge sono finanziate a valere sulle risorse della Missione 12 «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia», Programma 4 «Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale», Titolo 1 «Spese correnti», dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2020-2022.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione, quindi dal 22 ottobre 2020.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 15 ott 2020L.R. FVG 17/2020
- Legge · 23 ott 2020L.R. FVG 19/2020
- Legge · 6 ott 2020L.R. FVG 16/2020
- Legge · 6 nov 2020L.R. FVG 22/2020
- Legge · 6 nov 2020L.R. FVG 21/2020
- Legge · 6 nov 2020L.R. FVG 20/2020
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →