Cassazione Civile, Sentenza n. 19521/2021 del 08/07/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Le resistenti avevano impugnato la procedura di selezione per assunzione come operatori sanitari ritenendo che l'Istituto avesse violato l'art. 27 d.P.R. 487/1994, che prescrive prove pratiche attitudinali o sperimentazioni lavorative, perché l'Istituto aveva svolto una prova scritta. In primo e secondo grado le istanti avevano ottenuto il riconoscimento dei vizi procedurali e il risarcimento per perdita di chance (dieci mensilità). L'Istituto ha proposto ricorso per cassazione deducendo, tra l'altro, che l'ente pubblico è libero nella scelta delle modalità selettive (non vincolato alle regole dei concorsi), che una prova scritta può valutare capacità operative concrete, che il giudice non può sindacare il merito della valutazione comparativa, e contestando altresì la configurabilità e la quantificazione del danno da perdita di chance.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso ritenendo che non si era violato l'art. 27 d.P.R. 487/1994: la prova scritta è stata qualificata come rientrante nell'ambito della "prova pratica" quando sia orientata a valutare la capacità di assumere comportamenti concreti nel contesto operativo e non la mera conoscenza astratta. Avendo accolto il motivo principale, la Corte ha dichiarato assorbiti gli altri motivi, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello e ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Genova in diversa composizione per nuovo esame; ha inoltre disposto l'attribuzione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 27 d.P.R. 487/1994
La Corte ha ritenuto che la norma, che richiede prove pratiche attitudinali o sperimentazioni lavorative, non esclude che una prova scritta possa essere qualificata come prova pratica se finalizzata a valutare la capacità di assumere comportamenti concreti nei contesti lavorativi
art. 3 Cost.
Richiamato dalle parti per i principi di uguaglianza; la decisione di Cassazione non ha ritenuto necessaria una declaratoria di violazione di questo principio in relazione al primo motivo, che è stato risolutivo
art. 97 Cost.
Richiamato in relazione ai principi di imparzialità e buon andamento; nessuna violazione accertata dalla Corte in ordine al primo motivo
art. 5 d.lgs. n.165/2001
Invocato per richiamare i principi che regolano la funzione pubblica e le modalità di selezione; la Corte ha confermato un certo margine di discrezionalità dell'ente nelle modalità selettive
CCNL 20.9.2001 e Accordo Stato Regioni Province 22.2.2001
Richiamati dalle parti come criteri contrattuali e regolamentari in tema di selezione del personale; la Corte non ha ritenuto che la loro interpretazione imponga sempre l'esclusione di prove scritte se queste valutano aspetti pratici
artt. 2043 e 2697 c.c.
Norme richiamate in relazione alla domanda di risarcimento (illecito civile e onere della prova); la Corte di Cassazione non ha deciso nel merito su tali profili avendo accolto il primo motivo e assorbito i restanti
artt. 112 e 414 c.p.c.
Richiamati in relazione alla prova e agli oneri processuali; anche su questi punti la decisione di merito è stata cassata e la questione sarà riesaminata in sede di rinvio
art. 14 CCNL 4.8.1995
Richiamato in relazione alla disciplina contrattuale delle selezioni e della prova; la Corte non ha affermato una violazione automatica derivante dalla applicazione della prova scritta
art. 18 comma 5 L. n.300/1970 e art. 15 CCNL 4.8.1995
Invocati con riferimento a rimedi e misure in caso di illegittimità; su tali profili la Corte ha assorbito le questioni non decidendo nel merito
Cass. 22 luglio 2016, n. 15223 (giurisprudenza)
Precedente richiamato come orientamento consolidato secondo cui la prova scritta può essere considerata 'prova pratica' se orientata a valutare comportamenti e competenze operative concrete; il Collegio ha dato continuità a questo orientamento
Massime di principio
- La norma che prescrive prove pratiche non esclude automaticamente l'uso di prove scritte: rileva la finalità e il contenuto della prova (se mira a valutare comportamenti e attitudini operative, può rientrare nelle prove pratiche).
- Gli enti pubblici dispongono di un margine di discrezionalità nella scelta delle modalità selettive, salvo che il bando o una normativa specifica imponga forme determinate (concorsi pubblici con procedure tassative).
- Il sindacato giurisdizionale sul merito delle valutazioni comparative è limitato: il giudice controlla la legittimità della procedura e l'esistenza di vizi, non sostituisce la valutazione tecnica dell'amministrazione se ragionevole e non discriminatoria.
- La configurabilità del risarcimento per perdita di chance e la sua quantificazione richiedono adeguata allegazione e prova della probabilità di conseguimento del vantaggio; tuttavia, se la questione di legittimità procedurale viene risolta in favore dell'amministrazione, il giudizio sul danno può restare assorbito e dovrà essere nuovamente valutato in sede di rinvio.
- In sede di redazione di bandi e procedure selettive è consigliabile esplicitare obiettivi, criteri e natura delle prove (pratiche, scritte, attitudinali, esperienze lavorative) per ridurre il rischio di contestazioni e facilitarne la valutazione giurisdizionale.
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