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Sentenza

Sentenza n. 15084/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202310493

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I TerSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti statali, regionali e delle aziende sanitarie relativi all'applicazione del payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018, inclusi gli elenchi regionali delle aziende soggette al ripiano

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato i provvedimenti relativi alla certificazione del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici e alla conseguente individuazione della quota di ripiano a proprio carico per gli anni 2015-2018. Sono stati contestati, in particolare, il decreto regionale recante gli elenchi delle aziende fornitrici soggette al ripiano, gli atti di ricognizione e certificazione del fatturato adottati dalle aziende sanitarie toscane, i decreti ministeriali del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022, nonché gli atti presupposti, tra cui la circolare ministeriale, l'accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019 e le intese della Conferenza delle Regioni e della Conferenza Stato-Regioni.

La decisione

Nel corso del giudizio, con memoria del 7 luglio 2026, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, dando atto di avere versato a tutte le Regioni e Province autonome che ne avevano fatto richiesta il 25% dell'importo indicato nei singoli provvedimenti di ripiano, in conformità all'art. 7, comma 1, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla l. 8 agosto 2025, n. 118. Il Collegio, in applicazione del principio dispositivo che informa il processo amministrativo, ha preso atto della dichiarazione e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure formulate contro gli atti impugnati. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti, in ragione della peculiarità delle sopravvenienze e della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che il ricorso introduttivo debba essere dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., per sopravvenuto difetto di interesse;

    La sopravvenuta carenza di interesse determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

  • art. 7, comma 1, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    con memoria del 7 luglio 2026, parte ricorrente, avendo “provveduto a versare a tutte le Regioni e Province Autonome che le hanno formulato la relativa richiesta la quota pari al 25% dell’importo indicato nei singoli provvedimenti di ripiano” (in conformità all’art. 7, comma 1, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118), ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso;

    Il versamento della quota del 25% degli importi richiesti, effettuato in conformità alla disciplina sopravvenuta, è indicato nel provvedimento come fatto che ha determinato la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    all’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato dell’11 settembre 2026, tenutasi in modalità da remoto come previsto dall’art. 87, comma 4 bis, c.p.a., la causa è stata trattenuta in decisione;

    La disposizione è richiamata quale base normativa per la celebrazione da remoto dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, quando la parte ricorrente dichiara e il Collegio rileva la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esame delle censure di merito.
  • Il principio dispositivo impone al giudice amministrativo di prendere atto della dichiarazione della parte relativa alla sopravvenuta carenza di interesse, quando da essa risulti il venir meno dell'utilità concreta della pronuncia richiesta.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina professionaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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