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Legge

L.R. Sicilia 1/2002

Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004

Normativa regionaleL.R. Sicilia 1/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio annuale 2002 della Regione siciliana e il bilancio pluriennale 2002-2004, con autorizzazione a entrate e spese, quantificazione degli oneri del personale, regole per la ripartizione territoriale delle spese in conto capitale e indicazioni sugli allegati contabili. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione ma ha effetto dal 1° gennaio 2002.

Bilancio di previsione della Regione siciliana per il 2002 e bilancio pluriennale 2002-2004

Bilancio di previsione 2002 e bilancio pluriennale 2002-2004 della Regione siciliana

La legge definisce il quadro finanziario della Regione siciliana per l’esercizio 2002 e per il triennio 2002-2004. Approva gli stati di previsione dell’entrata e della spesa, quantifica alcuni oneri di personale, disciplina la ripartizione territoriale di parte delle spese in conto capitale e richiama gli allegati e i prospetti contabili che completano il bilancio.

Stato di previsione dell’entrata e della spesa

Per l’anno finanziario 2002 viene approvato lo stato di previsione dell’entrata, relativo alle somme che si prevede di accertare, riscuotere e versare nelle casse regionali in base a leggi, decreti, regolamenti e altri titoli. Parallelamente sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese della Regione siciliana per il 2002, secondo lo stato di previsione della spesa allegato alla legge.

Classificazione di spese e facoltà gestionali

La legge individua specifiche categorie di spesa rilevanti ai fini della gestione del bilancio:

  • le spese obbligatorie e d’ordine, ai sensi della normativa statale richiamata;
  • le spese per le quali il Presidente della Regione può esercitare la facoltà prevista dalla legge finanziaria statale richiamata;
  • i capitoli per i quali il Presidente della Regione può iscrivere somme con propri decreti;
  • i capitoli per i quali la medesima facoltà spetta all’Assessore regionale per il bilancio e le finanze;
  • le spese correnti di amministrazione, ai sensi della normativa regionale richiamata.

Tali individuazioni operano tramite gli elenchi allegati allo stato di previsione della spesa.

Oneri del personale e fondi contrattuali

La disciplina contiene una quantificazione degli oneri derivanti dall’accordo economico biennale 2000-2001 recepito con decreto presidenziale 22 giugno 2001, n. 10.

Per gli esercizi 2002 e 2003:

  • gli oneri fissi e obbligatori sono determinati in 106.072 migliaia di euro, comprensivi di oneri fiscali e previdenziali a carico dell’amministrazione, di cui 58.116 migliaia di euro per la dirigenza e 47.956 migliaia di euro per il personale non dirigenziale;
  • la parte variabile della retribuzione del personale non dirigenziale è finanziata secondo la misura prevista dalla legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, al netto degli oneri fiscali e previdenziali;
  • il trattamento accessorio del personale dirigenziale è quantificato in 26.933 migliaia di euro, al netto degli oneri fiscali e previdenziali.

Inoltre sono stabiliti due fondi per il 2002 e il 2003:

  • fondo di cui al comma 1 dell’articolo 11 della legge regionale n. 6/2001: 7.167 migliaia di euro per il 2002 e 5.481 migliaia di euro per il 2003;
  • fondo di cui al comma 2 del medesimo articolo: 2.212 migliaia di euro per il 2002 e 1.692 migliaia di euro per il 2003.

Resta ferma l’applicazione della disposizione richiamata della legge regionale n. 10/2000, ma solo dalla data di definizione della contrattazione per il biennio 2002-2003, in coerenza con la normativa statale richiamata.

Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale

Per l’applicazione della disciplina regionale sulla ripartizione territoriale dei fondi, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge gli Assessori regionali, ciascuno per la propria competenza, devono presentare alla Giunta le proposte di riparto dei fondi destinati alle spese in conto capitale del bilancio 2002 e della relativa appendice, tenendo conto di indicatori demografici, di disoccupazione, di emigrazione e di reddito medio pro capite.

Dopo l’approvazione della delibera di riparto da parte della Giunta:

  • gli Assessori regionali devono determinare, entro 60 giorni, la spesa delle unità previsionali di base per opere pubbliche per almeno l’80% dello stanziamento;
  • l’Assessore competente per lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione deve determinare, entro 60 giorni, la spesa per i cantieri di lavoro per il 50% dello stanziamento.

La delibera di ripartizione territoriale va trasmessa alla Commissione bilancio dell’Assemblea regionale entro 10 giorni dalla sua adozione.

Totali del bilancio annuale e pluriennale

Per il bilancio annuale 2002 sono approvati:

  • il totale generale dell’entrata e della spesa in termini di competenza per 20.996.432 migliaia di euro;
  • il totale generale dell’entrata e della spesa in termini di cassa per 16.370.857 migliaia di euro.

Per il bilancio pluriennale 2002-2004 è approvato il totale generale dell’entrata e della spesa pari a 48.579.430 migliaia di euro, secondo le tabelle allegate. Al bilancio pluriennale è annesso anche l’elenco degli oneri per nuovi provvedimenti legislativi a carico del triennio.

Allegati e ulteriori documenti contabili

La legge approva il quadro generale riassuntivo del bilancio annuale 2002 e del triennio 2002-2004 con i relativi allegati. Inoltre dispone che il bilancio dell’Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per il 2002 e per il triennio 2002-2004 sia allegato in appendice al bilancio regionale.

Sono inoltre individuate, per il 2002, le unità previsionali di base e le funzioni-obiettivo negli allegati specificamente richiamati.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge è pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed entra in vigore il giorno della pubblicazione, ma con effetto dal 1° gennaio 2002. La sua portata è quindi limitata all’esercizio 2002 e al triennio 2002-2004 per le disposizioni pluriennali.

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