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Legge

L.R. Sicilia 4/2002

Interventi per l'accelerazione ed il completamento del risanamento della città di Messina. Interventi nel settore abitativo. Modifiche delle leggi regionali 3 maggio 2001, n. 6 e 26 marzo 2002, n. 2

Normativa regionaleL.R. Sicilia 4/2002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina il completamento del risanamento della città di Messina, ridefinendo priorità, piani, assegnazione e demolizione degli alloggi, e attribuendo compiti all’IACP di Messina. Contiene inoltre contributi straordinari per Barcellona, Tremonti-Ritiro e cooperative edilizie, modifiche a leggi regionali del 2001 e 2002 e proroghe di termini al 31 dicembre 2004.

Interventi per il risanamento di Messina e misure abitative collegate

Interventi per il risanamento della città di Messina e misure abitative

La legge, applicabile esclusivamente nel territorio della Regione Siciliana e in particolare nel comune di Messina, aggiorna la disciplina del risanamento degli ambiti interessati, regola l’assegnazione degli alloggi e i poteri operativi del comune e dell’IACP di Messina. Contiene anche alcune misure finanziarie e contributive straordinarie con riferimento a specifici interventi e situazioni abitative.

Destinazione delle risorse e oggetto degli interventi

Le somme previste per il risanamento sono destinate alla costruzione o all’acquisto di alloggi, alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e alla realizzazione di centri sociali polifunzionali. Nel caso di acquisto di nuovi alloggi da privati, consorzi di cooperative ed enti edilizi, il costo va determinato secondo il vigente decreto assessoriale sui limiti massimi di costo per l’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e convenzionata-agevolata in Sicilia. Gli alloggi acquistati devono rispettare i requisiti della normativa statale richiamata, incluse le regole sulla convenzione ex articolo 35 della legge n. 865/1971.

Programmazione, priorità e cronoprogramma degli interventi

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, una commissione composta da un dirigente tecnico dell’IACP di Messina, un dirigente tecnico del comune e un funzionario amministrativo comunale come segretario verifica e integra l’ordine di priorità degli interventi già fissato dal consiglio comunale e predispone un cronoprogramma delle azioni di risanamento, tenendo conto dei diversi tempi di realizzazione degli alloggi. Il consiglio comunale adotta il nuovo ordine di priorità nei 30 giorni successivi; decorso inutilmente tale termine, provvede il sindaco con propria determinazione.

Piani particolareggiati e localizzazione degli interventi

Tutti i piani particolareggiati di risanamento adottati dal consiglio comunale di Messina risultano approvati integralmente dalla legge. Le modifiche interne ai piani, se limitate alle aree da risanare e riferite a specifiche destinazioni d’uso, distribuzione degli standard urbanistici e densità fondiarie, purché restino entro il dimensionamento complessivo, non costituiscono variante al PRG vigente o alla variante generale adottata e sono approvate dalla giunta comunale senza ulteriore approvazione. Gli interventi di risanamento possono essere allocati anche nelle aree destinate all’edilizia residenziale previste nei piani particolareggiati; se tali aree non bastano, possono essere collocati nelle aree per edilizia residenziale pubblica previste dallo strumento urbanistico adottato, senza ulteriori pareri. Per favorire l’integrazione sociale e la riqualificazione urbana, nelle aree riservate ai privati nei piani particolareggiati possono essere inseriti programmi di edilizia residenziale convenzionata; gli interventi di edilizia sovvenzionata finanziati dalla legge possono essere collocati nelle aree destinate all’edilizia economica e popolare.

Ruolo dell’IACP di Messina, progettazione e approvazioni

Per progettazione, realizzazione e gestione degli alloggi, il comune di Messina si avvale dell’IACP di Messina, che assume anche il ruolo di stazione appaltante. La commissione tecnica già istituita presso l’IACP ai sensi della legge n. 865/1971 resta competente per l’approvazione tecnico-amministrativa dei progetti e delle perizie di variante e suppletive, nonché per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. L’approvazione tecnico-amministrativa vale anche come autorizzazione all’inizio dei lavori ai sensi della normativa sismica richiamata. La stessa commissione, integrata dal presidente della commissione edilizia comunale e da due esperti delegati dal sindaco, esprime il parere obbligatorio propedeutico alla concessione edilizia. L’approvazione definitiva del progetto è deliberata dal consiglio di amministrazione dell’IACP, con successiva presa d’atto della giunta comunale. L’IACP può avvalersi di professionisti esterni per la progettazione e l’esecuzione dei progetti; per incarichi inferiori a 200.000 euro può scegliere professionisti di fiducia, con obbligo di verifica dell’esperienza e di motivazione della scelta, mentre per importi pari o superiori al controvalore in euro di 200.000 DSP si applica la procedura prevista dal DPR n. 554/1999.

Copertura finanziaria per le competenze tecniche

Per il pagamento delle competenze tecniche l’IACP di Messina è autorizzato a istituire un fondo di rotazione di 2,5 milioni di euro, finanziato con i fondi stanziati dalla legge e resi immediatamente disponibili all’entrata in vigore. Il fondo è reintegrato con le somme previste nei decreti di finanziamento dei singoli interventi per le medesime competenze tecniche.

Tipologie edilizie e demolizioni

Gli alloggi devono essere realizzati secondo le tipologie previste dalla legge n. 457/1978. I progetti devono prevedere l’utilizzo delle aree di ciascun lotto per case popolari e urbanizzazione primaria, nonché la demolizione totale di casette ultrapopolari, baracche e ogni altra costruzione esistente. L’IACP ha l’obbligo di demolire immediatamente le casette e le baracche liberate dagli assegnatari o sgomberate con atto amministrativo, oppure di renderle comunque inservibili all’uso abitativo. I relativi oneri sono coperti nel quadro economico-finanziario dei progetti; inoltre l’IACP può stipulare contratti aperti per demolizioni di baracche o case ultrapopolari che si rendono libere, con copertura a carico degli stanziamenti della legge.

Requisiti degli assegnatari e censimento

Gli alloggi sono assegnati ai nuclei familiari con residenza anagrafica effettiva nelle aree da risanare da almeno tre anni continuativi al 31 dicembre 1998 e in possesso dei requisiti del DPR n. 1035/1972, escluso il limite massimo di reddito. La residenza di tre anni complessivi in una o più zone deve essere comprovata con certificato storico-anagrafico. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge la città di Messina deve effettuare un nuovo censimento di tutte le costruzioni precarie e delle baracche presenti negli ambiti di risanamento, tramite la polizia municipale. L’assegnazione è disposta dal sindaco, previa delibera della giunta comunale e sulla base delle graduatorie predisposte dagli uffici comunali secondo i criteri del DPR n. 1035/1972, a favore degli abitanti delle zone interessate dai singoli progetti di risanamento.

Consegna degli alloggi e liberazione dei vecchi immobili

L’assegnazione avviene dopo l’approvazione del progetto, ma il possesso materiale dell’alloggio è possibile solo dopo la consegna all’ente appaltante da parte dell’impresa esecutrice. La consegna agli assegnatari può avvenire solo dopo collaudo, abitabilità e acquisizione di tutte le approvazioni igienico-sanitarie previste dalla legge, e comunque entro sei mesi dalla dichiarazione di ultimazione dei lavori del direttore dei lavori. Prima dell’immissione nel nuovo alloggio, il nucleo familiare deve liberare l’alloggio occupato per consentirne la contestuale demolizione.

Graduatorie e meccanismi sostitutivi

Le osservazioni e le opposizioni relative ai piani particolareggiati di risanamento sono definite con la legge, in coerenza con quanto già deliberato dal consiglio comunale. La Commissione provinciale per l’assegnazione degli alloggi popolari deve aggiornare le graduatorie definitive, distinte per ciascun ambito di intervento, entro 120 giorni dall’approvazione della legge. In caso di inerzia, il sindaco, quale commissario straordinario, adotta gli atti sostitutivi con proprie determinazioni ratificate dalla giunta comunale. Il comune di Messina deve inoltre formulare le graduatorie definitive per ogni singolo progetto di intervento entro 120 giorni dalla consegna dei lavori dei singoli lotti. Le autorizzazioni e approvazioni amministrative, tecniche ed economiche si intendono favorevolmente acquisite dopo 60 giorni dalla richiesta se non intervengono provvedimenti motivati di interruzione o reiezione; se sono richieste prescrizioni o modifiche, si procede a riesame entro 30 giorni dalla notifica e la decisione definitiva deve arrivare nei 30 giorni successivi. In caso di inerzia degli enti competenti, il sindaco assume i poteri di commissario straordinario. Persistendo l’inadempimento, gli assessori regionali competenti nominano commissari ad acta presso l’IACP e il comune entro 30 giorni dalla scadenza del termine assegnato.

Contributi per il comune di Barcellona

Per l’esercizio finanziario 2002 è autorizzata l’erogazione al comune di Barcellona di 1.900 migliaia di euro per l’acquisto, il recupero e l’utilizzazione della stazione ferroviaria dismessa, al fine di realizzare interventi pubblici di arredo urbano. La copertura è assicurata con le disponibilità della tabella H della legge regionale n. 2/2002.

Modifiche a disposizioni regionali del 2002

La legge modifica la disciplina programmatoria e finanziaria regionale del 2002 inserendo la parola “unilaterali” in una disposizione sull’esclusione di determinate ipotesi e sopprimendo le parole “limitrofo e” in un altro comma dell’articolo 25 della legge regionale n. 2/2002.

Contributi straordinari per cooperative edilizie di Messina

È previsto un finanziamento straordinario per i soggetti destinatari di ordinanze sindacali di sgombero degli alloggi siti nel piano di zona Tremonti-Ritiro di Messina, nelle palazzine indicate delle cooperative “Il Cerbiatto” e “La Gazzella”. Il contributo è erogato su richiesta degli interessati, con copia autentica dell’ordinanza di sgombero e dell’atto originario di assegnazione. Il contributo sostituisce, per le situazioni indicate, gli interventi di recupero, ricostruzione e ristrutturazione previsti dalla legge regionale n. 22/1993 ed è pari alle somme versate da ciascun beneficiario fino alla data dell’ordinanza alla cooperativa e agli istituti di credito mutuanti per il rimborso delle semestralità di mutuo. La spesa autorizzata per il 2002 è di 2.700 migliaia di euro, a valere sulla riduzione degli stanziamenti previsti dalla legge regionale n. 10/1990.

Interventi nel comprensorio Tremonti-Ritiro

L’Assessore regionale per i lavori pubblici è autorizzato a finanziare il comune di Messina per la demolizione degli edifici evacuati, il recupero delle aree, il completamento della regimentazione delle acque, l’urbanizzazione e le opere di presidio dell’area e degli immobili del comprensorio Tremonti-Ritiro già interessati dai provvedimenti della legge regionale n. 22/1993. È autorizzata una spesa di 2.500 migliaia di euro, con copertura mediante riduzione degli stanziamenti 2002 della legge regionale n. 10/1990.

Canone di locazione per alloggi con superficie utile inferiore a 45 mq

Per gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che occupano appartamenti con superficie utile inferiore a quella prevista dalla normativa richiamata, non si applicano la legge regionale n. 18/1994 e i relativi decreti assessoriali del 1996 e del 1999. Per tali alloggi il canone è determinato secondo la disciplina vigente alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 18/1994.

Proroga di termini

I termini previsti dagli articoli 1, 7, 13 e 16 della legge regionale n. 25/1997 e successive modifiche sono prorogati al 31 dicembre 2004.

Modifica della programmazione comunitaria regionale

La Regione è autorizzata a trasferire i progetti già finanziati e inseriti nelle misure del POP Sicilia 1994/1999, ove eccedenti rispetto alle esigenze della rendicontazione comunitaria, in un apposito programma regionale, mantenendo il finanziamento sui capitoli originari e senza nuovi oneri per il bilancio regionale. I dipartimenti regionali possono imputare tali progetti al POR Sicilia 2002-2006, previa verifica della coerenza programmatica e della compatibilità tecnica con le schede di misura del complemento di programmazione.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

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