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Legge

L.R. Veneto 27/2022

Modifiche alla legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 "Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche" e relative disposizioni transitorie.

Normativa regionaleL.R. Veneto 27/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Veneto n. 27/2022 modifica la l.r. 27/2003: introduce una conferenza di servizi per opere pubbliche che comportano variante urbanistica, abroga le norme regionali sugli elenchi dei collaudatori e sostituisce la disciplina di nomina. Prevede regole transitorie per incarichi non ancora conferiti e per l’uso dell’elenco regionale fino al 31 dicembre 2022. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Modifiche alla disciplina veneta sui lavori pubblici e sulla nomina dei collaudatori

Modifiche alla disciplina regionale veneta sui lavori pubblici e sulle varianti urbanistiche

La legge regionale del Veneto n. 27 del 2022 interviene sulla legge regionale 7 novembre 2003, n. 27, aggiornando le procedure per l’approvazione di opere pubbliche, la disciplina della nomina dei collaudatori e alcune disposizioni transitorie. L’atto si applica esclusivamente nel territorio della Regione del Veneto.

Conferenza di servizi per opere pubbliche con variante urbanistica

Per l’approvazione del progetto definitivo o esecutivo di opere e interventi pubblici che comportino variante allo strumento urbanistico generale, gli enti locali indicati dalla legge possono indire una conferenza di servizi secondo la legge n. 241/1990. L’approvazione del progetto consente di acquisire tutti gli atti di assenso necessari, approvare la localizzazione anche in variante agli strumenti comunali, apporre il vincolo preordinato all’esproprio e dichiarare la pubblica utilità dell’opera.

Alla conferenza sono invitate le amministrazioni competenti al rilascio degli atti di assenso. Deve inoltre essere acquisito il consenso dell’ente competente all’approvazione della variante urbanistica secondo la legge urbanistica regionale; nel caso di variante al PATI, va acquisito anche il parere non vincolante dei comuni compresi nel piano.

Valutazioni e pubblicità della variante

Nell’ambito del procedimento autorizzatorio la conferenza di servizi valuta, se necessario, anche la sostenibilità ambientale degli interventi, con l’obiettivo di razionalizzare i procedimenti ed evitare duplicazioni di valutazioni.

La determinazione della conferenza relativa alla variante urbanistica, insieme a tutti gli allegati e al progetto completo, è depositata per 10 giorni presso la segreteria comunale. Del deposito va dato avviso all’albo pretorio e sul sito internet del comune, che può utilizzare anche altre forme di divulgazione. Nei 20 giorni successivi chiunque può presentare osservazioni.

Approvazione della variante e chiusura del procedimento

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per le osservazioni, il consiglio comunale delibera sulla variante. La deliberazione favorevole di approvazione è trasmessa al responsabile del procedimento per la conclusione del procedimento. In caso di variante al PATI, l’approvazione spetta al comune sul cui territorio ricade l’intervento.

Restano comunque applicabili le procedure previste dal d.P.R. n. 327/2001 in materia di espropriazione, in particolare quelle richiamate dalla legge regionale.

Nomina dei collaudatori dei lavori pubblici regionali

La nuova disciplina stabilisce che la struttura regionale competente per materia affida gli incarichi di collaudo dei lavori pubblici di competenza regionale secondo le modalità previste dal d.lgs. n. 50/2016. Viene così centralizzata la competenza regionale per il conferimento degli incarichi, nei limiti della disciplina richiamata.

Abrogazioni

Sono abrogati gli articoli della legge regionale n. 27/2003 che disciplinavano l’elenco regionale dei collaudatori e la relativa normativa connessa, ferma la disciplina transitoria prevista dalla legge del 2022.

Disposizioni transitorie

La nuova disciplina sulla nomina dei collaudatori si applica ai contratti di lavori pubblici per i quali, alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 27/2022, non sia ancora stato adottato il provvedimento di conferimento dell’incarico di collaudo.

L’elenco regionale dei collaudatori aggiornato con le iscrizioni pervenute entro il 31 dicembre 2021 può essere utilizzato fino al 31 dicembre 2022.

Coordinamento con altre discipline regionali

La nuova regola sulla nomina dei collaudatori e le relative disposizioni transitorie si applicano anche ai conferimenti di incarico previsti da normative regionali settoriali che attribuiscono la competenza della nomina a soggetti diversi dalla struttura regionale competente, purché si tratti di lavori pubblici di competenza regionale.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

L’attuazione della legge avviene senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, utilizzando le risorse disponibili a legislazione vigente. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

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