Provvedimento AGCM IC59 del 10/03/2026
QUANTUM COMPUTING
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM avvia un’indagine conoscitiva generale sul quantum computing, tecnologia abilitante in rapida evoluzione e con possibili applicazioni in cybersecurity, biotecnologie, materiali, ottimizzazione e fintech. Il provvedimento evidenzia criticità concorrenziali legate a forti barriere all’ingresso, concentrazione degli investimenti, ruolo degli hyperscaler come intermediari privilegiati via cloud, rischi di lock-in tecnologico e contrattuale, standard proprietari e crescita molto intensa dei brevetti. L’Autorità sollecita contributi su struttura dei mercati, dinamiche di leadership e first-mover advantage, proprietà intellettuale, acquisizioni di startup e profili di dipendenza strategica, anche in relazione a sicurezza, resilienza e sovranità tecnologica.
Quantum computing: avvio di indagine conoscitiva su struttura dei mercati, dinamiche concorrenziali, proprietà intellettuale, acquisizioni e dipendenze strategiche
Quantum computing
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avvia un’indagine conoscitiva generale sul quantum computing, ai sensi dell’art. 12, comma 2, della legge n. 287/1990, per approfondire la struttura del settore e le possibili criticità concorrenziali connesse alla sua rapida evoluzione. Il provvedimento colloca la tecnologia tra le grandi tecnologie abilitanti e ne evidenzia il potenziale impatto trasformativo su numerosi mercati e attività economiche.
Finalità e perimetro dell’indagine
L’indagine è indirizzata a raccogliere elementi su mercati esistenti e attesi, dinamiche competitive, ruolo della proprietà intellettuale, operazioni di acquisizione e profili di dipendenza strategica. L’Autorità chiede contributi dei soggetti interessati entro il 30 aprile 2026 e fissa la chiusura dell’indagine al 31 dicembre 2026.
Caratteristiche tecnologiche del settore
Il quantum computing è descritto come un sistema di calcolo basato sui qubit, in contrasto con i bit dei computer tradizionali. Le soluzioni tecnologiche più diffuse, allo stato delle conoscenze richiamate nel provvedimento, sono quelle basate su superconduttori, ioni intrappolati, fotoni e spin atomici. La tecnologia si trova ancora nella fase NISQ, caratterizzata da errori frequenti e perdita di coerenza, e resta quindi in una fase intermedia verso il fault-tolerant quantum computing.
Struttura dei mercati e soggetti rilevanti
L’Autorità osserva che la definizione dei mercati di riferimento è ancora difficile, perché le distinzioni tra hardware e software quantistici sono meno nette che nel mercato dei computer tradizionali. Gli attori principali della corsa al quantum computing sono gli hyperscaler, ossia grandi operatori cloud e data center con infrastrutture IaaS su scala globale, affiancati da imprese più specializzate e startup focalizzate su applicazioni di settore.
Dinamiche concorrenziali e rischi di gatekeeping
Il provvedimento segnala che la natura della tecnologia, che richiede investimenti rilevanti in ricerca, sviluppo e infrastrutture fisiche, favorisce l’emersione di pochi operatori dominanti. Pur precisando che il potere di mercato non è di per sé illecito, l’AGCM ipotizza un possibile ruolo di gatekeeping in capo agli hyperscaler, i quali potrebbero usare la propria posizione nel cloud per controllare l’accesso al quantum computing come servizio.
Quantum-as-a-service e rischi di lock-in
L’Autorità evidenzia una possibile evoluzione del settore verso modelli di quantum-as-a-service, nei quali la potenza di calcolo quantistica viene offerta tramite piattaforme cloud. Questa architettura potrebbe facilitare la diffusione della tecnologia, ma espone anche a rischi di lock-in tecnologico e contrattuale. In particolare, si segnala il pericolo che imprese e consumatori restino vincolati a pochi fornitori globali, con difficoltà di migrazione tra piattaforme e hardware diversi.
Standardizzazione e portabilità delle soluzioni
Un profilo critico specifico riguarda la scarsa standardizzazione delle interfacce di programmazione e dei linguaggi di controllo dei qubit. Per le imprese che sviluppano software su piattaforme proprietarie, ciò potrebbe tradursi nell’impossibilità di trasferire agevolmente gli algoritmi su hardware differenti, con effetti negativi sulla contendibilità dei mercati e sulla libertà di scelta dei clienti.
Proprietà intellettuale e tech preemption
Il provvedimento richiama la crescita eccezionale delle domande di brevetto nel settore, molto superiore alla media di altre tecnologie. Tale dinamica viene letta come potenziale indice di tech preemption a livello globale, cioè di acquisizione anticipata di posizioni strategiche capaci di ostacolare nel tempo l’ingresso di nuovi operatori e il mantenimento di mercati contendibili.
Acquisizioni, startup e consolidamento
L’AGCM considera meritevoli di approfondimento le acquisizioni precoci e le strategie di consolidamento, soprattutto in relazione alla crescita delle startup del quantum computing, anche in Italia. L’attenzione riguarda sia il possibile assorbimento di imprese innovative da parte di operatori più grandi sia il ruolo del venture capital come canale di sviluppo e potenziale precondizione di successivi processi di concentrazione.
Investimenti pubblici e sovranità tecnologica
Il settore è descritto come oggetto di rilevanti investimenti pubblici strategici a livello internazionale, in ragione delle applicazioni dual use e del suo potenziale abilitante. In Italia viene richiamata la recente strategia nazionale per le tecnologie quantistiche e, a livello europeo, la Quantum Europe Strategy, insieme ai significativi investimenti infrastrutturali in corso. L’indagine si collega così anche ai temi di sicurezza, resilienza e sovranità tecnologica.
Questioni aperte per la consultazione
L’Autorità sollecita contributi su cinque macro-temi: la struttura dei mercati, le dinamiche concorrenziali, il peso dei diritti di proprietà intellettuale, le strategie di acquisizione e consolidamento e i profili di dipendenza strategica. I contributi devono essere trasmessi via email in formato editabile e, se contengono dati sensibili, in versione pubblica e riservata. Il provvedimento prevede la pubblicazione della consultazione sul Bollettino e sul sito istituzionale.
Punti principali
Avvio dell’indagine e contesto tecnologico
L’Autorità avvia un’indagine conoscitiva ai sensi dell’art. 12, comma 2, l. 287/1990 sul quantum computing, settore ritenuto rilevante per la possibile evoluzione degli scambi e delle condizioni concorrenziali. Il quantum computing è descritto come un sistema di calcolo basato su principi quantistici, sviluppato dagli anni Ottanta ma accelerato dalla metà degli anni Dieci, con applicazioni già presenti in vari ambiti ad alta intensità computazionale.
Stato della tecnologia e struttura industriale
Il provvedimento sottolinea che il mercato è ancora in fase di definizione, poiché i confini tra hardware e software risultano meno netti rispetto ai computer tradizionali. La tecnologia è ancora in fase NISQ, quindi soggetta a rumore ed errori, e in transizione verso sistemi FTQC. Tra i principali attori figurano gli hyperscaler, accanto a imprese specializzate e startup orientate ad applicazioni verticali.
Criticità concorrenziali e rischi di concentrazione
L’AGCM rileva forti barriere all’ingresso dovute alla necessità di investimenti massicci in R&S e infrastrutture fisiche uniche, con potenziale emersione di pochi attori dominanti. Viene ipotizzato un ruolo di gatekeeping degli hyperscaler, che potrebbero replicare nel quantum il potere di mercato già esercitato nel cloud, favorendo modelli di quantum-as-a-service e rafforzando posizioni dominanti già presenti nell’IaaS.
Lock-in, standardizzazione e proprietà intellettuale
L’indagine evidenzia il rischio che l’accesso al quantum computing tramite servizi cloud produca lock-in tecnologico e contrattuale, soprattutto per imprese che sviluppano software su piattaforme proprietarie e non facilmente trasferibili su hardware diversi. La mancanza di standardizzazione delle interfacce e dei linguaggi di controllo è indicata come ostacolo alla portabilità. Inoltre, la crescita senza precedenti dei brevetti è letta come possibile segnale di tech preemption e di riduzione della contendibilità dei mercati.
Acquisizioni, startup e investimenti pubblici
Il provvedimento richiama il possibile rilievo di acquisizioni precoci e processi di consolidamento strategico, considerati particolarmente importanti alla luce della crescita delle startup dedicate al quantum computing anche in Italia. Si segnala inoltre il forte ruolo di investimenti pubblici strategici, con una strategia nazionale italiana e la Quantum Europe Strategy, che orientano lo sviluppo infrastrutturale del settore.
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