Provvedimento AGCM IC60 del 09/06/2026
CRITICITA' CONCORRENZIALI NEL SETTORE RC AUTO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM avvia, congiuntamente all’IVASS, un’indagine conoscitiva sulle criticità concorrenziali del settore RC Auto, mercato rilevante del comparto assicurativo italiano, al fine di verificare se il quadro normativo e regolamentare presenti ostacoli allo sviluppo concorrenziale a danno dei consumatori. Il provvedimento segnala varie aree di attenzione: l’evoluzione dei meccanismi di attribuzione del rischio e la saturazione del bonus-malus, le possibili distorsioni del risarcimento diretto, la portabilità e disponibilità dei dati della scatola nera, e l’effettiva capacità dei comparatori pubblici di rendere trasparenti i prezzi in un contesto di sconti e offerte complesse. L’indagine è aperta ai contributi degli interessati e mira anche a individuare eventuali interventi di superamento delle criticità.
criticità concorrenziali nel settore rc auto e possibili interventi per favorire concorrenza e mobilità dei consumatori
Criticità concorrenziali nel settore RC Auto
L’indagine conoscitiva riguarda il mercato dell’assicurazione RC Auto, uno dei principali segmenti del comparto assicurativo italiano. L’Autorità intende verificare se, nel quadro normativo e regolamentare vigente, esistano ostacoli allo sviluppo concorrenziale del settore e individuare eventuali rimedi utili a beneficio dei consumatori finali.
Ambito e finalità dell’indagine
Il provvedimento avvia un’indagine conoscitiva ai sensi dell’articolo 12, comma 2, della legge n. 287/1990, svolta congiuntamente all’IVASS in forza del protocollo di intesa sottoscritto nel novembre 2024. L’iniziativa si colloca nel solco di precedenti interventi dell’Autorità sul settore RC Auto e su specifici strumenti regolatori, ed è finalizzata ad approfondire quattro aree principali: attribuzione del rischio, risarcimento diretto, scatola nera e comparazione dei prezzi.
Rilievo economico e quadro regolatorio
Il comparto auto registra nel 2024 una raccolta premi di circa 17,5 miliardi di euro, di cui circa 13 miliardi riferiti al ramo RC Auto. Il settore è regolato da fonti nazionali ed europee ed è sottoposto alla vigilanza dell’IVASS. La natura obbligatoria della copertura rende particolarmente importanti gli assetti concorrenziali e la capacità del mercato di offrire premi coerenti con il rischio effettivo.
Asimmetrie informative e meccanismi di attribuzione del rischio
L’Autorità osserva che il mercato presenta un’asimmetria informativa sulla rischiosità dell’assicurato, che può ridurre l’efficienza economica e incidere sui prezzi. Gli strumenti utilizzati per attenuare tale asimmetria includono attestato di rischio, classi di merito, meccanismi bonus/malus e dispositivi che registrano l’attività del veicolo, come la scatola nera. Tuttavia, l’evoluzione del sistema avrebbe condotto a una saturazione delle classi universali più favorevoli e alla creazione di classi interne aziendali fondate su ulteriori parametri di rischio. Secondo l’Autorità, ciò può:
- interferire con una corretta determinazione dei premi in funzione del rischio;
- ostacolare la mobilità della domanda;
- rendere più difficile per le compagnie accedere a dati adeguati per stimare il rischio in modo efficiente.
Risarcimento diretto e incentivi competitivi
Il provvedimento richiama il meccanismo di risarcimento diretto, introdotto per favorire un confronto competitivo anche nei servizi liquidativi e instaurare un rapporto più diretto tra compagnia e assicurato. Nei casi previsti, il danneggiato si rivolge alla propria compagnia; le imprese si compensano poi mediante un sistema forfettario basato su parametri di costo medio. L’Autorità segnala che questo assetto potrebbe produrre criticità sotto il profilo di:
- politiche di prezzo;
- incentivi al contenimento dei costi dei risarcimenti;
- dinamiche competitive tra imprese assicurative.
Scatola nera, portabilità e mobilità
In relazione alla scatola nera, il provvedimento richiama l’intervento della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, che ha modificato la disciplina per favorire mobilità dei consumatori e concorrenza tra compagnie. Resta però aperta, nelle more della disciplina secondaria attuativa, la possibilità che permangano criticità nella portabilità dei dati o altri ostacoli alla mobilità della clientela, con possibili effetti negativi per i consumatori.
Comparazione dei prezzi e Preventivass
Un ulteriore profilo di approfondimento riguarda l’efficacia degli strumenti di comparazione dei prezzi, in particolare Preventivass. L’Autorità sottolinea che la diffusione di sconti anche molto rilevanti, praticati dalle compagnie o dagli intermediari, unita alla complessità delle offerte commerciali, può ridurre la capacità dei comparatori di rappresentare il prezzo effettivo delle polizze. La complessità deriva anche da clausole aggiuntive e garanzie accessorie, come guida esclusiva, guida esperta, furto e incendio. Se i prezzi di riferimento perdono valore informativo, ne risentono sia la scelta consapevole dei consumatori sia la pressione concorrenziale nel mercato.
Consultazione e contributi degli interessati
L’indagine prevede una call for input aperta a tutti i soggetti interessati fino al 31 luglio 2026. I contributi devono riguardare le criticità concorrenziali e inefficienze nelle quattro aree individuate dal provvedimento. È possibile trasmettere osservazioni in versione pubblica e riservata, con indicazione dei motivi della riservatezza. I documenti potranno essere condivisi tra AGCM e IVASS secondo le regole di cooperazione vigenti.
Esito atteso e profilo di policy
L’iniziativa mira a verificare se il settore RC Auto presenti ostacoli strutturali o regolatori alla concorrenza e, in caso positivo, a individuare interventi idonei al loro superamento. Il taglio del provvedimento è quindi sia ricognitivo sia propositivo, con attenzione a trasparenza tariffaria, mobilità dei consumatori, corretta misurazione del rischio e coerenza degli incentivi economici nel mercato assicurativo.
Punti principali
Avvio dell’indagine e cooperazione con IVASS
L’Autorità avvia un’indagine conoscitiva ai sensi dell’articolo 12, comma 2, della legge n. 287/1990 sulle criticità concorrenziali nel settore RC Auto, da svolgersi congiuntamente all’IVASS in base al protocollo di intesa del novembre 2024. Il termine di chiusura è fissato al 31 dicembre 2027. È previsto un contributo pubblico entro il 31 luglio 2026 e i documenti acquisiti possono essere condivisi tra le due Autorità.
Caratteristiche del settore e rilievo economico
Il comparto auto rappresenta uno dei principali ambiti del settore assicurativo italiano, con una raccolta premi 2024 pari a circa 17,5 miliardi di euro, di cui circa 13 miliardi nel ramo RC Auto. Il settore è disciplinato dal Codice delle assicurazioni private, dalla normativa europea e dalla vigilanza IVASS. La copertura RC Auto è obbligatoria e ciò accresce l’importanza del corretto funzionamento concorrenziale del mercato.
Criticità nei meccanismi di attribuzione del rischio
L’Autorità evidenzia che l’asimmetria informativa sulla rischiosità dell’assicurato può influire negativamente su efficienza e prezzi. Gli strumenti tradizionali di segmentazione del rischio, come attestato di rischio, classi di merito, bonus/malus e scatola nera, sono stati pensati per migliorare la tariffazione in base al rischio, ma l’evoluzione del sistema avrebbe portato a una saturazione delle classi universali più favorevoli e alla diffusione di classi interne aziendali basate su ulteriori parametri. Ciò potrebbe ostacolare la mobilità della domanda e rendere meno trasparente la formazione dei premi.
Risarcimento diretto e possibili distorsioni competitive
Il meccanismo di risarcimento diretto, introdotto per favorire un rapporto più diretto tra compagnia e assicurato e ampliare il confronto competitivo sui servizi liquidativi, prevede compensazioni forfettarie tra imprese basate su parametri di costo medio. Secondo il provvedimento, tale assetto potrebbe generare criticità nelle politiche di prezzo, ridurre gli incentivi al contenimento dei costi dei risarcimenti e alterare le dinamiche competitive tra assicuratori.
Scatola nera, portabilità dei dati e mobilità dei consumatori
La recente legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 ha introdotto norme per favorire la mobilità dei consumatori e la concorrenza tra imprese in materia di dispositivi di monitoraggio della guida e dell’attività del veicolo. Tuttavia, nelle more della disciplina secondaria attuativa, l’Autorità non esclude la persistenza di ostacoli alla portabilità dei dati o di altri fattori che limitino la mobilità della clientela, con possibili effetti negativi sui consumatori.
Trasparenza dei prezzi e ruolo di Preventivass
L’AGCM richiama la necessità di verificare se i comparatori pubblici, in particolare Preventivass, consentano davvero di comparare i prezzi effettivi delle polizze RC Auto. La questione è rilevante perché le compagnie e gli intermediari applicano spesso sconti significativi e l’offerta include numerose clausole e garanzie accessorie che ne aumentano la complessità. Se i prezzi di riferimento perdono valore informativo, diminuisce sia la capacità dei consumatori di scegliere consapevolmente sia la pressione concorrenziale tra imprese.
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