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Legge

L.R. Valle d'Aosta 7/2026

Modificazioni alla legge regionale 2 febbraio 2022, n. 1 (Istituzione dell'Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso. Modificazioni alla legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza)).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 7/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la l.r. Valle d’Aosta n. 1/2022 sull’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata, ampliandone composizione, funzioni, supporti operativi e rapporti con università ed enti di ricerca. Prevede il rinnovo entro 60 giorni dall’entrata in vigore e stanzia 30.000 euro annui dal 2026.

Modifiche alla disciplina dell’Osservatorio regionale sulla legalità e la criminalità organizzata

Modifiche alla disciplina dell’Osservatorio regionale sulla legalità e la criminalità organizzata

La legge regionale della Valle d’Aosta interviene sulla l.r. 2 febbraio 2022, n. 1, ridefinendo composizione, funzioni, modalità di costituzione e supporto operativo dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso. Il provvedimento rafforza il raccordo con istituzioni, enti territoriali e soggetti del territorio regionale.

Composizione dell’Osservatorio

La composizione dell’Osservatorio viene ampliata e precisata. Ne fanno parte componenti di diritto appartenenti agli organi regionali e locali, oltre a rappresentanti di categorie economiche, sociali e associative operanti in Valle d’Aosta. È inoltre previsto che, per i componenti designati da organizzazioni, ordini, associazioni e altri soggetti esterni, se le designazioni ammissibili superano i posti disponibili si proceda mediante sorteggio.

I componenti includono, tra gli altri:

  • il Presidente del Consiglio regionale, con funzione di presidente dell’Osservatorio;
  • il Vicepresidente del Consiglio regionale o un consigliere delegato, individuati in modo da garantire l’equilibrio tra maggioranza e minoranza;
  • il Presidente della Commissione consiliare competente;
  • il Presidente della Regione;
  • gli Assessori competenti in materia di istruzione e di politiche sociali, o loro delegati;
  • il Sindaco o il Presidente del Consiglio comunale di Aosta, o loro delegati;
  • il Presidente del CPEL o suo delegato;
  • rappresentanti sindacali, datoriali, degli ordini professionali, della Chambre valdôtaine e delle associazioni antimafia, antiusura, antiracket, ambientaliste e dei consumatori.

Funzioni e attività dell’Osservatorio

L’Osservatorio è qualificato come organismo di supporto della Regione per la conoscenza e il monitoraggio dei fenomeni mafiosi e della criminalità organizzata, nonché per la promozione della cultura della legalità. Le funzioni sono articolate e comprendono attività di analisi, documentazione, proposta e diffusione di buone pratiche.

In particolare, l’Osservatorio:

  • verifica l’attuazione a livello regionale della normativa statale e degli indirizzi parlamentari sul fenomeno mafioso e sulle principali organizzazioni criminali;
  • raccoglie, analizza e mette a disposizione documentazione non riservata sulla presenza della criminalità organizzata in Valle d’Aosta, nel rispetto della normativa sui dati;
  • analizza le cause di infiltrazioni legate a lavoro irregolare, corruzione, usura, estorsione e riciclaggio;
  • contribuisce a individuare e diffondere linee guida e buone pratiche sulla legalità, anche in raccordo con altre Regioni, enti locali e il Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori antimafia presso la Conferenza delle Assemblee legislative;
  • promuove seminari, iniziative culturali e sociali, attività di informazione e sensibilizzazione, dibattito pubblico e buone pratiche amministrative;
  • definisce ogni anno le linee prioritarie delle politiche regionali in materia di legalità e sicurezza;
  • formula osservazioni e pareri su progetti di legge e atti amministrativi regionali;
  • cura la pubblicazione e l’aggiornamento dei dati sul sito istituzionale del Consiglio regionale;
  • promuove iniziative per studenti e docenti, anche tramite bandi per borse di studio o premi, in collaborazione con l’assessorato competente o altri enti.

Programmazione annuale e raccordi istituzionali

Entro il 30 settembre di ogni anno l’Osservatorio trasmette all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale il programma dei lavori e delle iniziative per l’anno successivo, indicando la relativa spesa. Il programma è approvato entro il 31 dicembre. L’Osservatorio opera in collaborazione con la Commissione consiliare competente, con i tavoli istituzionali di coordinamento e con la Commissione parlamentare antimafia. I consiglieri regionali possono richiedere notizie e informazioni sulle attività svolte.

Costituzione, durata e rinnovo

L’Osservatorio è costituito con deliberazione del Consiglio regionale ed è rinnovato all’inizio di ogni legislatura. Per la fase transitoria, il rinnovo del nuovo organismo deve avvenire entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Supporto tecnico e incarichi esterni

La legge disciplina in modo più dettagliato il supporto alle attività dell’Osservatorio. Possono essere conferiti incarichi di consulenza specialistica o stipulati contratti di appalto di servizi, nel rispetto della normativa regionale e statale sugli incarichi esterni e sui contratti pubblici. Tali supporti devono riguardare attività di studio, analisi, monitoraggio, valutazione, raccolta ed elaborazione dati, redazione di rapporti e assistenza alla definizione di proposte operative.

Il ricorso a soggetti esterni è ammesso solo previa verifica dell’assenza, all’interno del Consiglio regionale, di professionalità idonee. L’assegnazione avviene con provvedimento del dirigente competente, su richiesta dell’Osservatorio e previa deliberazione dell’Ufficio di Presidenza.

Rapporti con università e altri enti

L’Osservatorio può promuovere protocolli d’intesa con l’Università della Valle d’Aosta, altre università, enti di ricerca e altri soggetti istituzionali operanti nello stesso settore, anche per attivare tirocini curriculari.

Disposizioni transitorie

L’Osservatorio, una volta insediato, deve adeguare il proprio regolamento entro 30 giorni alle nuove disposizioni e, nello stesso termine, adottare gli adempimenti annuali relativi al programma dei lavori e delle iniziative previsti dalla disciplina modificata.

Copertura finanziaria

L’onere derivante dalla legge è valutato in 30.000 euro annui a decorrere dal 2026. La spesa grava sul bilancio del Consiglio regionale per il triennio 2026/2028, nella Missione 01, Programma 01, Titolo I, ed è coperta con risorse già stanziate ai sensi dell’articolo 10 della l.r. 1/2022. L’Ufficio di Presidenza è autorizzato ad apportare le variazioni contabili necessarie.

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