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Sentenza

Sentenza del 08/04/2016 n. 1989 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Reddito d'impresa ? Perdite su crediti - Elementi certi e precisi - Omesse sopravvenienze attive - Debiti risalenti non oggetto di azioni di recupero - Omessi interessi attivi - Mutuo infruttifero tra soggetti correlati - Costi non inerenti - Promozione del marchio a beneficio del gruppo - Imputazione temporale delle provvigioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la legittimità di diverse riprese a tassazione ai fini del reddito d'impresa. In particolare, la società aveva dedotto perdite su crediti sulla base di una lettera del proprio consulente legale, senza ulteriori elementi idonei a dimostrare certezza e precisione della perdita. Era inoltre contestata l'omessa rilevazione di una sopravvenienza attiva relativa a un debito verso un fornitore risalente nel tempo, nonostante l'assenza di iniziative del creditore per il recupero. L'Amministrazione aveva anche recuperato interessi attivi non contabilizzati su un mutuo formalmente infruttifero tra società correlate, ritenendo l'operazione antieconomica e priva di adeguata prova documentale. Sono stati poi contestati costi pubblicitari sostenuti per promuovere un marchio, nella parte in cui il beneficio economico riguardava altre società del gruppo, nonché l'imputazione temporale di provvigioni condizionate al buon fine delle prestazioni.

La decisione

Le riprese fiscali sono state ritenute legittime. La lettera del consulente legale non è stata considerata sufficiente a dimostrare gli elementi certi e precisi richiesti per dedurre la perdita su crediti. Il debito risalente, non oggetto di azioni di recupero da parte del creditore, è stato considerato estinto o comunque non più dovuto, con conseguente configurazione di una sopravvenienza attiva imponibile. Il mutuo infruttifero tra soggetti correlati ha legittimato il recupero a tassazione degli interessi attivi non dichiarati, anche in ragione della sua antieconomicità e dell'assenza di data certa della scrittura privata. I costi pubblicitari sono stati ritenuti non inerenti nella misura in cui promuovevano il marchio a vantaggio di altre società del gruppo. Le provvigioni dovevano essere imputate all'esercizio in cui erano divenute certe, requisito non maturato finché il contratto le subordinava al buon fine delle prestazioni.

Norme richiamate

  • Art. 101, comma 5, TUIR

    Le perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi.

    Una dichiarazione o valutazione proveniente dal consulente legale della parte, non accompagnata da ulteriori elementi oggettivi, non dimostra da sola l'esistenza certa e precisa della perdita.

  • Art. 88, comma 1, TUIR

    Si considerano sopravvenienze attive i ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi.

    Un debito risalente, non più concretamente azionato dal creditore e sostanzialmente non dovuto, può generare una sopravvenienza attiva imponibile se era stato precedentemente contabilizzato come passività.

  • Art. 46, comma 1, TUIR

    Ai fini delle imposte sui redditi, il mutuo si presume oneroso, salva prova contraria.

    La qualificazione contrattuale del mutuo come infruttifero non è necessariamente decisiva; l'assenza di interessi deve essere adeguatamente provata e risultare economicamente giustificata.

  • Art. 1815 c.c.

    Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante.

    In assenza di una valida e opponibile pattuizione di gratuità, il mutuo può comportare l'obbligo di corrispondere interessi; tra soggetti correlati l'operazione è inoltre valutabile alla luce della sua effettiva economicità.

  • Principio di inerenza dei costi d'impresa

    La deducibilità richiede che il costo sia collegato all'attività e alla produzione dei ricavi del soggetto che lo sostiene. Le spese pubblicitarie non sono deducibili nella parte in cui risultano sostenute esclusivamente o prevalentemente nell'interesse di altre società del gruppo.

  • Principio di competenza fiscale

    Un componente negativo deve essere imputato all'esercizio in cui diventa certo e determinabile. Una provvigione subordinata contrattualmente al buon fine della prestazione non è certa prima dell'avveramento della condizione.

Massime di principio

  • Per dedurre una perdita su crediti non basta una valutazione interna o una semplice comunicazione del consulente: occorrono elementi oggettivi che dimostrino l'irrecuperabilità o la concreta probabilità di mancato incasso.
  • I debiti molto risalenti devono essere periodicamente verificati. Se non risultano richieste di pagamento o azioni del creditore, l'impresa deve valutare se la passività sia ancora effettiva e se debba emergere una sopravvenienza attiva.
  • Nei rapporti finanziari tra società correlate, un mutuo formalmente infruttifero deve essere supportato da documentazione con data certa e da valide ragioni economiche; in caso contrario l'Amministrazione può presumere l'onerosità e recuperare interessi non contabilizzati.
  • I costi sostenuti da una società per attività che producono benefici principalmente per altre società del gruppo possono essere contestati per difetto di inerenza, salvo adeguata dimostrazione del vantaggio diretto per la società che li deduce.
  • Le provvigioni e gli altri costi condizionati non sono deducibili anticipatamente: rilevano nell'esercizio in cui la condizione si verifica e l'obbligazione diventa certa e determinabile.
  • La documentazione contrattuale, contabile e finanziaria deve essere coerente, datata e idonea a dimostrare sia la sostanza economica dell'operazione sia il collegamento del costo o del ricavo con l'attività dell'impresa.

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