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Legge

L.R. FVG 1/2002

Norme per la redazione del rapporto sulle malattie professionali e gli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia nel decennio 1991-2000.

Normativa regionaleL.R. FVG 1/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Friuli Venezia Giulia affida al Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza e la salute sul lavoro la redazione, entro 12 mesi, di un rapporto sul fenomeno delle malattie professionali e degli infortuni verificatisi tra il 1991 e il 2000, con eventuali raccomandazioni regionali e nazionali. La Giunta regionale ne cura la pubblicazione. È una disciplina a esaurimento, legata a un periodo storico già concluso.

Rapporto sulle malattie professionali e gli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia nel decennio 1991-2000

Rapporto sulle malattie professionali e gli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia nel decennio 1991-2000

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia promuove un’iniziativa conoscitiva e propositiva sul fenomeno delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro verificatisi nel decennio 1991-2000. L’obiettivo è sia ricostruire l’entità e le cause del fenomeno, sia individuare misure utili per contrastarlo.

Finalità dell’intervento

La Regione intende accertare:

  • l’entità del fenomeno delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro nel periodo 1991-2000;
  • la natura e le cause degli eventi;
  • le conseguenze per lavoratori e imprese;
  • possibili azioni di contrasto efficaci.

L’iniziativa è espressamente circoscritta al territorio del Friuli Venezia Giulia e al decennio indicato dalla legge.

Rapporto affidato al Comitato regionale

Per conseguire tali finalità, viene attribuito al Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro il compito di redigere, entro 12 mesi, un rapporto denominato “Rapporto sul fenomeno delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia. 1991-2000.”.

Il rapporto deve analizzare:

  • l’entità del fenomeno;
  • la sua natura;
  • le cause;
  • le conseguenze generali per lavoratori e imprese.

L’analisi deve riguardare tutti i settori del lavoro dipendente e del lavoro autonomo e valutare anche il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro da parte di imprese, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti.

Raccomandazioni regionali e nazionali

Il Comitato deve inoltre valutare l’opportunità di formulare raccomandazioni:

  • al Consiglio regionale;
  • alle organizzazioni dei datori di lavoro;
  • alle organizzazioni dei lavoratori dipendenti.

Tali raccomandazioni devono essere finalizzate a suggerire iniziative regionali per ridurre il fenomeno, tramite:

  • azioni legislative o regolamentari;
  • azioni di informazione;
  • azioni di sensibilizzazione;
  • azioni di formazione rivolte a imprese, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti.

Il Comitato deve anche esaminare l’opportunità di indirizzare raccomandazioni alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per modifiche della disciplina nazionale volte a ridurre gli infortuni sul lavoro.

Pubblicazione del rapporto

La Giunta regionale è tenuta a pubblicare il rapporto e le raccomandazioni del Comitato.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, quindi il 17 gennaio 2002. La disciplina è però riferita a un periodo storico già concluso (1991-2000) e ha natura sostanzialmente esaurita, senza contenuti applicativi permanenti di interesse operativo.

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