Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 35431/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di merito che aveva ritenuto corretto l'avviso di accertamento IMU emesso nei confronti dell'acquirente dell'unità immobiliare trasferita nell'ambito di procedimento esecutivo. Il ricorrente contestava la rilevanza fiscale del possesso, sostenendo che, pur essendo divenuto proprietario, non aveva ancora la disponibilità materiale dell'immobile (ancora detenuto dall'esecutato fino al rilascio in ottobre 2013) e che lo ius possessionis del debitore esecutato non era stato inciso dal decreto di trasferimento; invocava altresì la qualificazione della detenzione del terzo come possesso illegittimo e di mala fede.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che, ai fini IMU, la nozione di "possesso" deve essere letta in correlazione alla definizione normativa del soggetto passivo e identifica situazioni giuridiche aventi carattere reale: soggetto passivo è il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento. Nel caso di trasferimento nell'ambito di procedura esecutiva, l'accertamento è stato correttamente emesso nei confronti dell'acquirente risultante dal decreto di trasferimento e la responsabilità tributaria si riferisce al periodo d'imposta correlato alla data del decreto, indipendentemente dall'immediata disponibilità materiale dell'immobile. Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio in favore del Comune con liquidazione dei compensi e con l'ulteriore versamento, se dovuto, di un importo a titolo di contributo unificato.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 23 del 2011, art. 8, c. 2

    «L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall'abitazione principale.»

    Il presupposto impositivo è il possesso, da intendersi in correlazione alla nozione di soggetto passivo; non rileva la mera detenzione materiale.

  • d.lgs. n. 23 del 2011, art. 9, c. 1

    «Soggetti passivi dell'imposta municipale propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili... ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie...»

    La disciplina individua come soggetto passivo il titolare di diritti reali: dunque il possesso rilevante ha carattere reale e coincide con la qualità di proprietario o titolare di diritto reale di godimento.

  • d.lgs. n. 504 del 1992 (richiamato)

    La giurisprudenza interpreta in senso conforme le corrispondenti disposizioni ICI predecessorie: il possesso rilevante non è la mera detenzione ma il titolo reale.

  • artt. 1140 e ss. cod. civ. (richiamati dal ricorrente)

    Richiamati dal ricorrente in relazione alle azioni possessorie, ma la Corte ha ritenuto prevalente la valutazione tributaria della qualità soggettiva reale più che la mera disponibilità o le azioni possessorie civili.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, c. 1 quater

    Norma procedurale che autorizza la condanna del ricorrente al pagamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato quando ricorrono i presupposti; applicata per le spese processuali.

Massime di principio

  • Ai fini IMU il soggetto passivo è il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento; la mera detenzione (anche qualificata) senza titolo reale non rende soggetto passivo il detentore.
  • In caso di trasferimento dell'immobile per decreto emesso in procedimento esecutivo, la responsabilità tributaria si trasferisce all'acquirente a decorrere dalla data del decreto di trasferimento, indipendentemente dall'immediata disponibilità materiale dell'immobile.
  • Il promissario acquirente o il mero detentore non divengono soggetti passivi se non sono titolari di una posizione reale (salvo specifiche previsioni contrattuali o normative).
  • Per contestare un accertamento IMU in tali ipotesi è necessario provare l'assenza di un titolo reale al momento di riferimento fiscale o l'inesistenza/inefficacia del decreto di trasferimento rispetto alla sfera giuridica del contribuente.
  • Le questioni processuali (condanna alle spese, contributo unificato) possono gravare sul ricorrente soccombente; occorre considerare anche gli effetti procedurali oltre quelli sostanziali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.