L.R. Calabria 60/2012
Adeguamento ai modelli di organizzazione e di gestione ai sensi dell'articolo 6 del
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Calabria impone a enti pubblici economici, fondazioni e società controllate dalla Regione di adottare entro 6 mesi modelli organizzativi e di controllo ex d.lgs. 231/2001. In caso di mancato adeguamento, la Regione sospende contributi e trasferimenti. Per l’attività convenzionale con Regione ed enti strumentali resta ferma la disciplina dell’art. 54 l.r. 15/2008, salvo il termine generale di 6 mesi.
Adeguamento dei modelli organizzativi ex d.lgs. 231/2001 per enti e società regionali calabresi
Adeguamento dei modelli organizzativi ex d.lgs. 231/2001
La legge regionale Calabria n. 60 del 2012 disciplina gli obblighi di adeguamento ai modelli di organizzazione, gestione e controllo previsti dal d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 per determinati soggetti regionali. L’obiettivo è favorire legalità, trasparenza, eticità e correttezza e ridurre il rischio di responsabilità amministrativa da reato.
Finalità e ambito applicativo
La disciplina regionale si inserisce nel quadro del d.lgs. 231/2001 e riguarda i soggetti regionali indicati dalla legge, con riferimento esclusivo al territorio e all’organizzazione della Regione Calabria. La finalità è quella di creare i presupposti per l’esenzione dalla responsabilità amministrativa per gli illeciti dipendenti da reato mediante l’adozione di modelli idonei.
Soggetti obbligati
Le disposizioni si applicano, nel rispetto dell’autonomia statutaria e della disciplina civilistica in materia:
- agli enti pubblici economici dipendenti e strumentali della Regione, con o senza personalità giuridica;
- alle fondazioni costituite dalla Regione;
- alle società controllate dalla Regione.
Obbligo di adozione dei modelli organizzativi
I soggetti interessati devono adottare, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, modelli di organizzazione, gestione e controllo conformi agli articoli 6 e 7 del d.lgs. 231/2001. I modelli devono essere calibrati sulla natura dei servizi e delle attività svolte e sulla dimensione organizzativa e devono prevedere misure idonee a garantire lo svolgimento dell’attività nel rispetto dei principi di legalità, eticità e trasparenza.
Conseguenze del mancato adeguamento
Il mancato adeguamento ai modelli comporta la sospensione dell’erogazione di contributi, trasferimenti e risorse comunque denominate erogate dalla Regione, fino all’effettiva adozione dei modelli. La verifica del rispetto dell’obbligo spetta ai Dipartimenti regionali che vigilano sui soggetti destinatari, i quali dispongono la sospensione delle erogazioni in caso di inadempimento.
Regime particolare per l’attività convenzionale
Per l’attività convenzionale con la Regione Calabria e con gli enti strumentali, vigilati e dipendenti dalla stessa Regione, comprese le aziende sanitarie e ospedaliere, resta ferma la disciplina dell’art. 54 della l.r. 13 giugno 2008, n. 15, salvo il diverso termine generale di 6 mesi previsto per l’adozione dei modelli.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
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