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Legge

L.R. Sardegna 2/2011

Bilancio di previsione per l'anno 2011 e bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013

Normativa regionaleL.R. Sardegna 2/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio regionale della Sardegna per il 2011 e il pluriennale 2011-2013, autorizzando entrate, spese, variazioni di bilancio e numerosi trasferimenti di fondi. Contiene limiti a rinunce di entrata, mantenimento dei residui, reiscrizioni, fondi vincolati e regole operative valide per l’esercizio 2011 e per il triennio indicato.

Bilancio di previsione della Regione Sardegna per il 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013

Bilancio di previsione e disciplina finanziaria della Regione Sardegna per il 2011

Il provvedimento approva il bilancio annuale di previsione della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2011 e il bilancio pluriennale 2011-2013. La disciplina riguarda la gestione finanziaria regionale per il solo esercizio 2011, con alcune autorizzazioni operative collegate al triennio di bilancio.

Entrate e autorizzazioni alla riscossione

Per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011 sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate dovute alla Regione secondo lo stato di previsione dell’entrata allegato alla legge. È inoltre consentita l’istituzione di nuovi capitoli di entrata, con decreto dell’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, nell’ambito delle corrispondenti unità previsionali di base.

Limiti e regole sulle entrate e sui residui

Il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato in euro 15. Per il mantenimento del residuo passivo, il limite dell’importo è fissato in euro 1.000.

Spesa autorizzata per il 2011

È approvato il totale della spesa della Regione per il 2011 in termini di competenza pari a euro 9.199.292.000. Sono autorizzati impegni, liquidazioni e pagamenti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011 entro lo stanziamento di competenza e secondo lo stato di previsione della spesa, in coerenza con la disciplina contabile regionale.

Classificazione delle spese obbligatorie e di particolare natura

Sono considerate spese obbligatorie e d’ordine quelle indicate nell’elenco n. 1 allegato alla legge. Sono inoltre individuate come spese per integrazione di stanziamenti, tra l’altro, quelle relative a:

  • restituzione di tributi indebitamente percetti;
  • stipendi, pensioni e altri assegni fissi autorizzati per legge;
  • integrazione del fondo speciale per la riassegnazione delle somme perente.

Sono infine considerate spese per restituzioni o devoluzioni quelle indicate nell’elenco n. 3, relative a somme in deposito, quote di entrata devolute a enti e istituti e somme riscosse per conto di terzi.

Regole sulla riassegnazione e sui trasferimenti di fondi

L’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è ampiamente autorizzato a disporre variazioni di bilancio, trasferimenti e reiscrizioni con propri decreti, in particolare per:

  • fondi assegnati con specifica destinazione dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione europea o da altri soggetti;
  • somme perenti o economie di stanziamento accertate nel 2010;
  • mutui contratti dalla Regione;
  • programmi integrati d’area, progettazione integrata, programmazione negoziata e accordi di programma;
  • attuazione di ordinanze commissariali e programmi comunitari.

Per alcune operazioni è richiesto, ove previsto, il previo assenso della Giunta regionale; per le assegnazioni non vincolate la procedura è subordinata a proposta dell’Assessore competente e concerto con gli altri assessori interessati.

Programmi comunitari e cofinanziamento europeo

Per l’attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie, nel rispetto dei regolamenti UE e del piano finanziario approvato dalla Commissione europea, sono consentite variazioni di bilancio anche in conto residui e reiscrizioni di spesa mediante utilizzo del fondo previsto dalla legge regionale n. 11 del 2006. Le modifiche dei programmi finanziati con concorso dell’Unione europea possono essere recepite con decreto, da comunicare entro cinque giorni alla commissione consiliare competente, utilizzando anche il fondo regionale per il cofinanziamento.

Mutui, debito e oneri di ammortamento

È autorizzato l’adeguamento degli stanziamenti relativi alle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, comprese le variazioni compensative tra capitoli anche appartenenti a diverse unità previsionali di base. È inoltre autorizzata l’iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione, inclusi quelli con oneri di ammortamento a carico del bilancio dello Stato.

Spese per contenzioso e obbligazioni da sentenze

Per soddisfare obbligazioni derivanti da sentenze, liti, arbitrati e spese analoghe, è consentito incrementare i capitoli di spesa interessati utilizzando il fondo regionale previsto dalla legge contabile regionale.

Personale regionale e trattamento accessorio

Sono previste varie disposizioni di bilancio collegate al personale regionale e alla contrattazione collettiva, tra cui:

  • iscrizione delle somme derivanti da compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell’Amministrazione regionale;
  • riparto dei fondi unici destinati alla retribuzione di rendimento e di posizione;
  • variazioni per l’utilizzo di economie di spesa destinate ai fondi contrattuali;
  • trasferimento delle somme relative a compensi, missioni, straordinario, oneri riflessi e IRAP;
  • trasferimenti per il personale dirigente in relazione agli oneri assicurativi.

Altre entrate e utilizzi specifici

La legge disciplina anche la destinazione di specifiche entrate e somme, tra cui:

  • interessi attivi maturati sui conti correnti e sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione;
  • proventi della vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, da reinvestire nell’aggiornamento cartografico;
  • rimborsi delle anticipazioni concesse ai comuni per i piani di risanamento urbanistico;
  • spese amministrative per le procedure di notifica e sorveglianza del trasporto transfrontaliero di rifiuti;
  • spese di partecipazione alle fiere agro-alimentari, utilizzabili anche per restituzioni in caso di mancata partecipazione.

Sanità, lavori pubblici, beni culturali e altre materie settoriali

Sono previste autorizzazioni di bilancio per diversi settori, tra cui:

  • trasferimenti dal fondo sanitario regionale per l’attuazione della legge sul servizio sanitario nazionale;
  • utilizzo di stanziamenti per compensi alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione e per maggiori oneri degli enti delegati nelle zone interne;
  • iscrizione di somme derivanti da sanzioni in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio;
  • trasferimenti connessi alla revisione dei prezzi contrattuali, con soglia fino a euro 260.000 per operare senza deliberazione della Giunta;
  • utilizzo di capitoli per risorse destinate a partite di giro.

Bilancio pluriennale e quadro riassuntivo

È approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2011-2012-2013, insieme al relativo quadro generale riassuntivo.

Entrata in vigore e durata pratica della disciplina

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS e produce effetti finanziari secondo la disciplina richiamata dalla legge regionale contabile. Trattandosi di una legge di bilancio riferita all’esercizio 2011 e al triennio 2011-2013, il suo contenuto è oggi sostanzialmente superato e non ha più utilità applicativa generale.

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