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Sentenza

Sentenza del 16/06/2017 n. 15027 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate contestava il diritto della contribuente al rimborso del 90% dell'IRPEF relativa agli anni 1990, 1991 e 1992, versata all'Erario dal datore di lavoro mediante ritenute alla fonte. Secondo l'Agenzia, il beneficio previsto dalla L. n. 289 del 2002, art. 9, comma 17, e dalla L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665, sarebbe spettato esclusivamente al sostituto d'imposta che aveva materialmente eseguito i versamenti, e non al lavoratore sostituito. L'Agenzia contestava inoltre l'applicabilità della disciplina sul termine biennale per la presentazione dell'istanza di rimborso.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato il diritto della contribuente a chiedere il rimborso del 90% delle imposte versate. Ha stabilito che il lavoratore dipendente, quale contribuente e percipiente delle somme assoggettate a ritenuta, è legittimato a richiedere il rimborso anche se il versamento materiale è stato effettuato dal datore di lavoro/sostituto d'imposta. La Corte ha ritenuto tempestiva l'istanza, considerando come decorrenza del termine biennale il 1° marzo 2008, in forza della L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • L. n. 289 del 2002, art. 9, comma 17

    I soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990 [...] possono definire in maniera automatica la propria posizione relativa agli anni 1990, 1991 e 1992 [...] diminuito al 10 per cento.

    La disposizione consente sia a chi non aveva ancora pagato di definire la propria posizione versando il 10% del dovuto, sia a chi aveva già pagato di ottenere il rimborso del 90% delle somme versate. Il beneficio è applicabile anche al lavoratore dipendente soggetto a ritenuta.

  • L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665

    I soggetti colpiti dal sisma [...] che hanno versato imposte per il triennio 1990-1992 per un importo superiore al 10 per cento [...] hanno diritto [...] al rimborso di quanto indebitamente versato.

    Il riferimento ai soggetti che hanno versato le imposte comprende anche il contribuente sostituito, non soltanto il datore di lavoro sostituto d'imposta. Il termine biennale per l'istanza decorre dal 1° marzo 2008.

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 23

    I datori di lavoro, nella qualità di sostituti di imposta, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto [...] con obbligo di rivalsa.

    La ritenuta è materialmente effettuata dal datore di lavoro, ma il debito d'imposta riguarda il lavoratore percipiente. La modalità di riscossione tramite sostituto non esclude la titolarità del lavoratore.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38

    In materia di rimborso di somme non dovute, sono legittimati sia il soggetto che ha materialmente effettuato il versamento, ossia il sostituto d'imposta, sia il percipiente assoggettato a ritenuta, ossia il sostituito.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21, comma 2

    L'istanza di rimborso deve essere presentata entro il termine biennale previsto dalla norma; nel caso esaminato, una disposizione successiva ha individuato la decorrenza del termine nel 1° marzo 2008.

  • Ordinanza Ministro per il coordinamento della Protezione Civile n. 2057 del 21 dicembre 1990

    L'ordinanza ha sospeso o differito termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, senza modificare la titolarità o l'entità dell'obbligazione fiscale e senza attribuire il beneficio esclusivamente ai sostituti d'imposta.

  • Art. 23 della Costituzione

    Il principio della riserva di legge in materia tributaria impedisce a un'ordinanza amministrativa di incidere sulla doverosità o sull'entità del tributo oltre quanto previsto dalla legge.

  • Artt. 1294 e 1306 c.c.

    La disciplina della solidarietà tra sostituto e sostituito nei rapporti con l'Erario consente di riconoscere a entrambi la legittimazione a far valere pretese connesse al medesimo debito o credito tributario.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    L'ulteriore contributo unificato non è dovuto dalle Amministrazioni dello Stato, che operano mediante prenotazione a debito.

Massime di principio

  • Quando una norma agevolativa riconosce un rimborso per imposte già versate, il diritto non spetta necessariamente solo a chi ha effettuato materialmente il pagamento: anche il contribuente inciso dalla ritenuta può essere legittimato a richiederlo.
  • Nel rapporto di sostituzione d'imposta occorre distinguere tra il soggetto che esegue materialmente la ritenuta o il versamento e il soggetto cui l'imposta si riferisce economicamente e giuridicamente.
  • Una disciplina di condono o agevolazione può produrre il rimborso delle somme già pagate quando tale effetto è necessario per garantire parità di trattamento tra chi aveva già adempiuto e chi non aveva ancora versato il tributo.
  • Le ordinanze amministrative e le circolari dell'Agenzia delle Entrate non possono restringere il diritto previsto direttamente dalla legge; le circolari hanno valore interpretativo interno e non vincolano il contribuente o il giudice.
  • Per valutare la tempestività di una domanda di rimborso occorre individuare la norma applicabile e l'eventuale disciplina successiva che abbia fissato o chiarito la decorrenza del termine.
  • Il diritto al rimborso presuppone comunque la prova dell'effettivo versamento all'Erario e la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla specifica agevolazione.

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