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Legge

L.R. Puglia 50/2018

Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo

Normativa regionaleL.R. Puglia 50/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge pugliese promuove e finanzia interventi di prevenzione, contrasto e sostegno contro bullismo e cyberbullismo, soprattutto in ambito scolastico e giovanile. Prevede programmi multidisciplinari, sostegno alle vittime, formazione, sportelli di ascolto, campagne informative e una settimana regionale dedicata, con criteri attuativi fissati dalla Giunta entro 60 giorni dall’entrata in vigore.

Prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo in Puglia

Prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo in Puglia

La legge regionale della Puglia n. 50 del 2018 disciplina misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, con attenzione alla tutela della crescita educativa, sociale e psicologica dei minori. Il provvedimento si muove in ambito regionale e punta soprattutto su scuola, famiglia, territorio e rete dei servizi.

Finalità e principi generali

La Regione promuove e sostiene azioni e iniziative per:

  • rilevare, prevenire, gestire e contrastare il bullismo in tutte le sue manifestazioni, incluso il cyberbullismo;
  • tutelare il benessere tra pari e la crescita dei minori;
  • diffondere la cultura della legalità, del rispetto della dignità personale e dell’uso consapevole degli strumenti informatici.

L’impostazione è dichiaratamente multidisciplinare e mira anche a valorizzare le diversità e a contrastare ogni forma di discriminazione, con particolare riferimento all’ambiente scolastico.

Tipologie di interventi sostenibili dalla Regione

La Regione sostiene e finanzia programmi, progetti e interventi che abbiano finalità preventive, educative e di supporto. In particolare sono previsti interventi di:

  • attività sociali, culturali e sportive sui temi del rispetto delle diversità, dell’uguaglianza, dell’educazione affettiva e della gestione dei conflitti;
  • promozione di stili di vita familiari che aiutino a sviluppare il senso critico di bambini e giovani, anche rispetto a videogiochi, video online e trasmissioni televisive inappropriate;
  • formazione del personale scolastico, degli educatori sportivi e degli educatori in generale, per acquisire tecniche psicopedagogiche utili alla prevenzione;
  • intese e interventi congiunti con servizi minorili della giustizia, prefetture, forze dell’ordine, ASL ed enti locali, per creare forme permanenti di collaborazione;
  • corsi e programmi di supporto per i genitori, così da accrescere la consapevolezza del fenomeno e favorire il dialogo con figli vittime, spettatori o autori di episodi di bullismo;
  • programmi di sostegno per vittime, autori e spettatori, con supporto di figure professionali competenti;
  • sportelli di ascolto negli istituti scolastici;
  • campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a studenti, famiglie, insegnanti ed educatori;
  • strategie di peer education, mediante gruppi di giovani impegnati in attività educative informali o organizzate.

Sostegno alle vittime

La legge prevede anche il sostegno alle spese legali delle vittime di atti di bullismo nei procedimenti giudiziari, nei limiti delle risorse stanziate in un apposito capitolo del bilancio regionale. La misura è quindi subordinata alla disponibilità finanziaria prevista dal bilancio.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli interventi:

  • enti locali;
  • istituzioni scolastiche e formative;
  • aziende del Servizio sanitario regionale (ASL);
  • soggetti del Terzo settore;
  • associazioni sportive dilettantistiche operanti in Puglia, iscritte al CONI, con settore giovanile e attività prevalente di avviamento e formazione sportiva per minori.

Criteri, procedure e finanziamenti

La Giunta regionale deve stabilire, con apposita deliberazione da adottarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e previo parere della commissione consiliare competente, i criteri e le modalità per:

  • la redazione dei programmi e progetti;
  • la presentazione delle domande;
  • la valutazione e la formazione della graduatoria;
  • l’erogazione dei finanziamenti;
  • la rendicontazione e il controllo delle spese.

I finanziamenti sono concessi tramite procedure ad evidenza pubblica.

Settimana regionale contro il bullismo e il cyberbullismo

È istituita la “Settimana regionale contro il bullismo e il cyberbullismo”, che comprende il 7 febbraio, giornata nazionale dedicata al tema. In tale occasione la Giunta regionale, tramite gli assessorati competenti e in collaborazione con il tavolo tecnico permanente previsto dalla legge, predispone un programma di iniziative informative, formative, educative, preventive e di sensibilizzazione.

Regime temporale e attualità

La legge è in vigore dal 3 ottobre 2018 e non emerge dal testo un limite temporale di efficacia delle misure. Le attività e i finanziamenti restano però subordinati alla programmazione regionale, alle procedure pubbliche e alle risorse di bilancio disponibili.

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