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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10986/2025 del 19/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis cod. proc. pen. avverso la sentenza del Tribunale di Pisa del 29/04/2022 (divenuta irrevocabile il 14/07/2022). Il ricorrente ha dedotto tardività della pronuncia della Corte territoriale che aveva dichiarato inammissibile la richiesta per decorso del termine; ha sostenuto di aver appreso l'esistenza della sentenza solo con la notificazione del provvedimento di esecuzione di pene concorrenti del 16/11/2023 (notificato il 17/11/2023), di aver ottenuto copia della sentenza solo il 24/01/2024 e di aver quindi potuto presentare la richiesta soltanto in data 12/02/2024; ha inoltre richiamato orientamenti di legittimità sul decorso del termine dalla effettiva conoscenza del procedimento e invocato la sua scarsa scolarità come motivo ostativo a una tempestiva reazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto corretta la decisione della Corte d'appello di Firenze che aveva dichiarato tardiva la richiesta ex art. 629-bis, osservando che: il termine per proporre la richiesta è di 30 giorni dalla conoscenza del procedimento; grava sull'istante l'onere di fornire elementi oggettivi e specifici idonei a dimostrare la tempestività della domanda rispetto al momento di effettiva conoscenza; meri riferimenti generici (es. scarsa scolarità non documentata) non sono sufficienti; la notifica del provvedimento di esecuzione del 17/11/2023 era un fatto obiettivo che imponeva al destinatario di attivarsi, e sono trascorsi 88 giorni tra quella notifica e la presentazione della richiesta (12/02/2024), quasi triplo rispetto al termine perentorio. Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    «la richiesta è presentata ... a pena di inammissibilità ... entro trenta giorni dal momento dell'avvenuta conoscenza della sentenza.»

    Il termine di 30 giorni decorre dalla conoscenza del procedimento; spetta al richiedente indicare elementi oggettivi e specifici per dimostrare quando ha effettivamente avuto tale conoscenza; la mera allegazione non verificabile non è sufficiente

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Fondamento di impugnazione per presunta violazione di legge: il ricorso in cassazione era fondato su questo motivo, ma è stato ritenuto manifestamente infondato

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna per responsabilità nell'aver determinato l'inammissibilità; la Corte ha disposto il pagamento di una somma equa in favore della Cassa delle Ammende

  • Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata in tema di valutazione dei profili di colpa nella determinazione della sanzione pecuniaria per l'inammissibilità

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata (Sez. 5, n. 17171 del 23/01/2024, Raileanu)

    Principio secondo cui chi propone la richiesta deve indicare elementi dimostrativi oggettivi circa il momento di effettiva conoscenza della sentenza; l'allegazione generica non basta

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata (Sez. 4, n. 36560 del 22/09/2021, Vezuli)

    Il termine per la rescissione decorre dalla conoscenza del procedimento e non dalla completa conoscenza del contenuto della sentenza; è possibile chiedere la restituzione in caso di particolare complessità per esercitare pienamente il diritto all'impugnazione

Massime di principio

  • La richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis va presentata entro 30 giorni dalla conoscenza del procedimento: non è necessario avere piena conoscenza del contenuto della sentenza, ma sapere dell'esistenza del procedimento stesso
  • Chi propone la richiesta deve fornire elementi oggettivi e specifici che consentano di verificare la data di effettiva conoscenza; mere affermazioni generiche (es. scarsa scolarità) non sono sufficienti senza documentazione o elementi verificabili
  • La notifica di un provvedimento che incidere sulla libertà personale costituisce un fatto obiettivo che impone una pronta reazione: è consigliabile, non appena ricevuta la notifica, rivolgersi immediatamente a un difensore e chiedere copia degli atti
  • Se la vicenda è particolarmente complessa, può essere valutata la richiesta di restituzione nel termine per esercitare l'impugnazione straordinaria, ma anche questa scelta deve essere supportata da adeguata documentazione e tempestività
  • Conservare e documentare tutte le notifiche, le richieste di copia di provvedimenti e le eventuali comunicazioni al difensore è fondamentale per provare il momento della conoscenza e la tempestività dell'azione

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