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Sentenza

Sentenza n. 1920/2026 - Catania, Sezione 4

Giustizia amministrativa202601155

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione dell'appalto per gli interventi di superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta e autorizzazione alla consegna anticipata del servizio di ingegnerizzazione delle migliorie tecniche

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti, che non avevano partecipato alla gara, hanno impugnato l'aggiudicazione dell'appalto disposta da Sogesid S.p.A. in favore di un costituendo raggruppamento temporaneo tra un consorzio stabile e un'impresa. Hanno dedotto, in via derivata, l'illegittimità dell'aggiudicazione sostenendo che i lavori di Augusta fossero già compresi nella concessione loro affidata dall'Assemblea Territoriale Idrica di Siracusa e che il Commissario Straordinario Unico non avesse il potere di bandire la gara, in base agli artt. 147, 149 e 149-bis del d.lgs. n. 152/2006, all'art. 4-septies, comma 4, del d.l. n. 32/2019 e al D.P.C.M. 30 settembre 2022. Sono stati dedotti anche difetto di istruttoria e motivazione, errore nei presupposti, irragionevolezza, illogicità, ingiustizia manifesta, travisamento e sviamento. Con un secondo motivo hanno contestato la consegna anticipata del servizio di ingegnerizzazione delle migliorie tecniche, sostenendo che essa fosse ammissibile soltanto in presenza delle ragioni d'urgenza previste dall'art. 17, comma 9, del d.lgs. n. 36/2023. Le amministrazioni resistenti e il controinteressato hanno eccepito l'inammissibilità e l'infondatezza del ricorso. Il giudizio è stato definito con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di legittimazione attiva. Le ricorrenti non avevano partecipato alla gara e, secondo il consolidato orientamento richiamato dal Collegio, l'operatore economico estraneo alla procedura, titolare di un interesse di mero fatto, non può impugnare gli atti di gara, salvo le ipotesi tassative di contestazione della gara in sé, affidamento diretto senza gara o clausole immediatamente escludenti. Nessuna di tali eccezioni ricorreva nel caso concreto. La precedente sentenza del TAR n. 743/2026, che aveva dichiarato inammissibile l'impugnazione del bando proposta dalle medesime società, era pienamente esecutiva, non essendo stata sospesa dall'ordinanza cautelare del CGARS, che si era limitata a disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito. Il Collegio ha inoltre rilevato che il bando, allo stato, doveva ritenersi legittimo e che l'aggiudicazione non incideva su un precedente affidamento in favore delle ricorrenti: il capitolato limitava i lavori strumentali alla gestione del servizio a determinate categorie e soglie di valore, mentre gli interventi di Augusta, dal valore complessivo di oltre 55 milioni di euro, non vi rientravano. In ogni caso, il TAR ha ritenuto infondata la censura derivata relativa ai poteri del Commissario, richiamando la precedente valutazione secondo cui il Commissario era stato nominato già nel 2015 quale soggetto attuatore degli interventi di Augusta, prima dell'entrata in vigore dell'art. 4-septies, comma 4, del d.l. n. 32/2019. L'inserimento dell'intervento nella Tabella C del D.P.C.M. 30 settembre 2022 riguardava il finanziamento e non escludeva il preesistente ruolo attuativo del Commissario. È stato respinto anche il motivo relativo alla consegna anticipata: l'art. 17, comma 8, del d.lgs. n. 36/2023 consente l'esecuzione anticipata, dopo la verifica dei requisiti, per motivate ragioni, mentre le più stringenti ragioni d'urgenza del comma 9 sono necessarie nei casi in cui l'esecuzione debba iniziare sempre prima della stipula. La motivazione per relationem dell'atto, fondata sul cronoprogramma vincolante, sul rischio di aggravamento delle sanzioni e di perdita dei finanziamenti europei e sulla necessità di rispettare gli obblighi derivanti dalle sentenze della Corte di giustizia, è stata ritenuta chiara e adeguata. La consegna anticipata, inoltre, era limitata al servizio di ingegnerizzazione delle migliorie tecniche. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    eventuale definizione del giudizio in forma semplificata

    La decisione semplificata è stata ritenuta possibile perché la parte ricorrente non aveva dichiarato di voler proporre motivi aggiunti, ricorso incidentale o regolamenti e non aveva contestato la completezza dell'istruttoria e l'integrità del contraddittorio.

  • artt. 147, 149 e 149-bis d.lgs. n. 152/2006

    Le disposizioni sono state invocate dalle ricorrenti per sostenere che gli interventi rientrassero nella concessione loro affidata, ma il TAR ha escluso che tale deduzione superasse la carenza di legittimazione e, comunque, ha richiamato la precedente valutazione secondo cui gli interventi di Augusta non erano compresi nell'affidamento.

  • art. 4-septies, comma 4, d.l. n. 32/2019

    Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ... sono individuati gli interventi, tra quelli per cui non risulti già intervenuta l’aggiudicazione provvisoria dei lavori, per i quali il Commissario unico assume il compito di soggetto attuatore

    La disposizione riguarda gli interventi per i quali, alla sua entrata in vigore, il ruolo di soggetto attuatore non era già stato affidato al Commissario. Non si applica agli interventi di Augusta, per i quali il Commissario era già stato nominato soggetto attuatore nel 2015.

  • D.P.C.M. 30 settembre 2022

    L'inserimento dell'intervento nella Tabella C è stato interpretato come riferito all'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie al completamento degli interventi, senza escludere il già attribuito ruolo attuativo del Commissario.

  • art. 17, comma 8, d.lgs. n. 36/2023

    l'esecuzione anticipata del contratto “può” essere disposta dalla stazione appaltante dopo la verifica dei requisiti dell'aggiudicatario per “motivate ragioni”

    La stazione appaltante può autorizzare l'esecuzione anticipata dopo la verifica dei requisiti, quando sussistano motivate ragioni, senza che siano necessariamente presenti le specifiche ragioni d'urgenza previste dal comma 9.

  • art. 17, comma 9, d.lgs. n. 36/2023

    quando ricorrono eventi oggettivamente imprevedibili, per evitare situazioni di pericolo per persone, animali, cose, per l’igiene e la salute pubblica, per il patrimonio storico, artistico, culturale, ovvero nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno all’interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti dell’Unione europea

    Le ragioni d'urgenza del comma 9 costituiscono il presupposto per l'inizio sempre anticipato prima della stipula, ma non sono richieste per ogni ipotesi di esecuzione anticipata autorizzata per motivate ragioni ai sensi del comma 8.

  • art. 17, comma 5, d.lgs. n. 36/2023

    È stato richiamato quale base per l'adozione del provvedimento di aggiudicazione, unitamente alla clausola relativa alla consegna anticipata.

  • art. 8 l. n. 131/2003

    È stato richiamato nel quadro normativo del potere sostitutivo esercitato dal Governo per la nomina del Commissario.

  • art. 7, comma 7, d.l. n. 133/2014, convertito dalla l. n. 164/2014

    È stato richiamato quale base normativa della nomina del Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi nel Comune di Augusta.

Massime di principio

  • L'operatore economico che non abbia partecipato a una gara non è legittimato a impugnare gli atti della procedura quando vanti soltanto un interesse di fatto, salvo che contesti l'indizione della gara in sé, l'affidamento diretto disposto senza gara oppure clausole del bando immediatamente escludenti.
  • La sospensione cautelare finalizzata esclusivamente alla sollecita fissazione dell'udienza di merito non sospende l'esecutività della sentenza di primo grado e non attribuisce al ricorrente una legittimazione processuale che il giudice abbia escluso con una precedente pronuncia.
  • L'art. 4-septies, comma 4, del d.l. n. 32/2019 riguarda gli interventi per i quali, al momento della sua entrata in vigore, il ruolo di soggetto attuatore non era già stato attribuito al Commissario Straordinario Unico; non incide sugli interventi per i quali tale ruolo era stato conferito in precedenza.
  • L'inserimento di un intervento in un elenco riguardante l'assegnazione di risorse finanziarie non esclude, di per sé, che il Commissario Straordinario disponga già del ruolo di soggetto attuatore, quando tale ruolo sia stato attribuito da un precedente atto di nomina.
  • L'esecuzione anticipata del contratto pubblico può essere autorizzata, dopo la verifica dei requisiti dell'aggiudicatario, per motivate ragioni ai sensi dell'art. 17, comma 8, del d.lgs. n. 36/2023; le specifiche ragioni d'urgenza del comma 9 sono necessarie quando l'esecuzione debba iniziare sempre prima della stipula, ma non costituiscono il presupposto generale di ogni esecuzione anticipata.
  • La motivazione per relationem dell'esecuzione anticipata è sufficiente quando richiami in modo intellegibile una relazione del responsabile del progetto che esponga esigenze oggettive e specifiche, quali il rispetto di un cronoprogramma vincolante, il rischio di sanzioni o di perdita di finanziamenti europei e la necessità di tutelare un interesse pubblico, purché la misura sia limitata alle attività effettivamente urgenti.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaEsecuzione del contratto pubblicoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereEfficacia ed esecutorietàDifetto di motivazioneConcorrenza ed evidenza pubblica

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