Circolare numero 284 del 20-11-1995
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare adegua l’iter per l’acquisizione di locali alle nuove regole di contabilità e competenze interne introdotte dal Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il potere decisionale e di spesa viene decentrato in capo al Direttore della Sede, mentre agli uffici centrali resta la programmazione, il monitoraggio e il supporto tecnico; sono inoltre disciplinate le fasi operative, dalla programmazione annuale alla ricerca di mercato, istruttoria, valutazione di congruità, trattativa, stipula e informativa agli uffici centrali. Vengono infine fornite due schede-tipo in allegato per la predisposizione del piano annuale e per la proposta da sottoporre alla Commissione di Congruità.
Nuove procedure per l’acquisizione di locali ad uso istituzionale e locazioni passive
Nuove procedure per l’acquisizione di locali ad uso istituzionale
La circolare interviene per adeguare il procedimento di acquisizione dei locali alle nuove disposizioni del Regolamento di contabilità e per l’esecuzione delle opere, delle forniture e dei servizi dell’Istituto. L’obiettivo è riallineare le competenze decisionali, la programmazione della spesa e l’iter istruttorio alle regole del decentramento di budget e di responsabilità gestionale.
Nuovo assetto delle competenze e principio del decentramento
Il nuovo sistema distingue in modo netto tra funzioni di indirizzo e funzioni gestionali. Il Consiglio di Amministrazione approva, su proposta del Direttore Generale, i piani di attività e i relativi budget; i Dirigenti sono invece autonomamente responsabili della gestione e della finalizzazione del budget assegnato.
La circolare richiama espressamente il principio del decentramento delle autorizzazioni di spesa, salvo i casi in cui il Regolamento preveda l’accentramento. In tale logica, i poteri decisionali devono coincidere con la direzione dei centri di costo.
Superamento della precedente procedura per l’acquisizione dei locali
Viene chiarito che il precedente procedimento, fondato sulla sequenza SAP, Sede Regionale, uffici centrali e organi di amministrazione, è superato. In passato la ricerca delle offerte, l’istruttoria tecnico-economica, la scelta delle soluzioni e l’autorizzazione finale coinvolgevano più livelli; con il nuovo assetto, invece, la decisione sull’attuazione dei piani approvati spetta al Dirigente responsabile del centro di costo, identificato nel Direttore della Sede, salvo casi particolari di accentramento.
La circolare richiama, in particolare, gli articoli 55 e seguenti del nuovo Regolamento, attribuendo alla Direzione Generale la predisposizione del programma annuale e dei piani analitici, nonché la valutazione della coerenza degli interventi con il processo di sviluppo organizzativo dell’Ente e con gli standard tecnico-funzionali degli uffici.
Programmazione annuale, piani analitici e budget
Le Sedi Regionali devono coordinare le proposte di acquisizione dei locali ad uso strumentale segnalate dai Direttori delle SAP e trasmetterle tempestivamente agli uffici centrali competenti, utilizzando lo schema dell’Allegato n. 1.
Le proposte confluiscono nel piano annuale, nei piani analitici e nei relativi budget predisposti dalla Direzione Centrale Approvvigionamenti e Patrimonio, che gestisce i capitoli di spesa relativi all’acquisizione degli immobili ad uso strumentale. Il processo è integrato dal parere della Direzione Centrale Sistema Qualità, per gli aspetti di sviluppo organizzativo e razionalizzazione della logistica, e dal Coordinamento Generale Tecnico Edilizio, per la conformità agli standard tecnico-funzionali.
Dopo l’approvazione dei piani da parte del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale assegna i budget ai singoli centri di costo, centrali e periferici, in relazione al programma degli interventi da realizzare.
Criteri preliminari per l’individuazione degli interventi
La circolare ribadisce che il ricorso a nuove locazioni per le Sedi deve rappresentare un’ipotesi eccezionale e adeguatamente motivata. Il richiamo è alle disposizioni già impartite con i messaggi n. 32599 del 5 maggio 1993 e n. 26134 del 7 marzo 1995, che sottolineano il decongestionamento delle sedi conseguente alla realizzazione dei Centri Operativi e ai pensionamenti intervenuti.
Devono essere tenute presenti anche le istruzioni del messaggio n. 14294 del 3 luglio 1995 sui rinnovi delle locazioni in essere, che devono essere attivati per tempo, previa attenta analisi dell’esigenza di mantenere la disponibilità dei locali e verifica di soluzioni alternative sul mercato.
Per i Centri Operativi già in esercizio, una diversa sistemazione logistica è ammissibile solo dopo aver accertato l’assoluta inadeguatezza dei locali occupati.
Ricerca di mercato e pubblicità dell’offerta
Per gli interventi inseriti nel piano, il Direttore della Sede avvia la ricerca di mercato, salvo che non sia già stata espletata con esito positivo. Per definire le specifiche tecnico-funzionali dei locali da ricercare, egli si avvale degli uffici tecnici regionali, previa definizione delle esigenze organizzative da parte dei Direttori.
A seconda del tipo di intervento, le esigenze riguardano:
- per le Sedi, l’individuazione degli uffici e/o archivi da sistemare diversamente;
- per le strutture decentrate, la determinazione della dotazione organica in funzione dei carichi di lavoro da decentrare, ove non sia ritenuta attendibile quella indicata nel messaggio n. 00915 del 5 maggio 1994.
La consistenza delle superfici da indicare negli avvisi è determinata dagli Uffici Tecnici Regionali:
- per i Centri Operativi e le Agenzie Urbane, sulla base delle indicazioni tecniche contenute nel messaggio n. 06177 del 27 maggio 1994;
- negli altri casi, applicando i parametri standard vigenti per uffici e archivi.
Prima di avviare la ricerca, le Sedi devono verificare con i Sindaci dei Comuni interessati la possibilità di soddisfare le esigenze dell’Istituto con immobili comunali o comunque messi a disposizione dai Comuni stessi.
La ricerca deve essere pubblicizzata con la massima diffusione, mediante inserzioni su quotidiani e/o manifesti in Sede, contatti con altri enti pubblici e con associazioni di categoria specializzate, senza intermediazioni. È fissato un termine di 30 giorni per la presentazione delle offerte.
Istruttoria tecnica delle offerte
Per ciascuna offerta acquisita, l’Ufficio Tecnico Regionale redige una relazione contenente la valutazione di idoneità o inidoneità sotto il profilo tecnico ed economico, la rispondenza alle esigenze dell’Istituto e tutti gli elementi utili per la valutazione complessiva.
La relazione deve includere, ove pertinenti:
- progetto di utilizzazione;
- stima del canone;
- previsione di spesa per i lavori di adattamento a carico dell’INPS;
- certificazioni necessarie per l’uso dei locali come uffici pubblici;
- eventuali lavori a carico della proprietà.
La documentazione è trasmessa al Direttore della Sede entro il termine massimo di 60 giorni.
Esame del Comitato Provinciale o Regionale e individuazione della soluzione
Il Direttore della Sede sottopone la documentazione al Comitato Provinciale, ovvero al Comitato Regionale se l’offerta riguarda la Sede Regionale, nella prima seduta utile. Il parere del Comitato deve riflettere:
- l’idoneità della soluzione come punto baricentrico rispetto al comprensorio territoriale della struttura operativa;
- la coerenza della soluzione con i piani e con le prospettive del decentramento.
Sulla base degli approfondimenti tecnico-economici e del parere espresso, il Direttore della Sede individua la soluzione più rispondente alle esigenze da soddisfare.
Valutazioni centrali e Commissione di Congruità
La proposta relativa ai locali prescelti, redatta secondo lo schema dell’Allegato 2 e corredata della documentazione tecnica necessaria, viene trasmessa con urgenza:
- al Coordinamento Generale Tecnico Edilizio, per l’esame di merito dell’istruttoria tecnica e della completezza/regolarità documentale;
- alla Direzione Centrale Approvvigionamenti e Patrimonio, per l’inoltro alla Commissione di Congruità;
- alla Direzione Centrale Sistema Qualità, per il monitoraggio del programma di decentramento territoriale e della razionalizzazione logistica.
La proposta, completata con la documentazione occorrente, è trasmessa alla Segreteria della Commissione di Congruità. Il parere della Commissione viene poi inviato alla Direzione Centrale Approvvigionamenti e Patrimonio e successivamente trasmesso al Direttore della Sede interessata.
Trattativa, commissione aggiudicatrice e stipula del contratto
Ricevuto il parere della Commissione di Congruità, il Direttore della Sede adotta la determinazione di autorizzazione allo svolgimento della trattativa, entro il valore massimo congruo e definendo le condizioni essenziali della locazione. Contestualmente:
- nomina la Commissione ai sensi dell’art. 86 del Regolamento;
- individua il responsabile del procedimento ai sensi dell’art. 56 del Regolamento.
La Commissione, che deve essere presieduta dal Direttore della Sede salvo casi di forza maggiore, procede all’aggiudicazione ai sensi dell’art. 86, punto 5. Successivamente il Direttore stipula il contratto ai sensi dell’art. 91 del Regolamento, tenendo conto, per quanto compatibili, delle indicazioni della circolare n. 82 del 30 marzo 1990.
Al termine del procedimento, le altre proprietà interessate devono essere informate delle ragioni di esclusione delle rispettive offerte.
Caso particolare degli immobili a Roma e zone limitrofe
Per gli immobili da acquisire nel centro urbano di Roma o nelle zone limitrofe, la stipula del contratto è subordinata anche all’attuazione delle disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri contenute nella circolare 26 giugno 1995 n. 1, relativa alla Legge n. 396/1990 sulle richieste di assenso per acquisti di immobili o locazioni passive da parte delle pubbliche amministrazioni.
Comunicazioni agli uffici centrali e monitoraggio
Le trattative svolte, con il relativo esito, e l’avvenuta stipula del contratto devono essere comunicate agli uffici centrali competenti:
- Direzione Centrale Sistema Qualità;
- Direzione Centrale Approvvigionamenti e Patrimonio;
- Coordinamento Generale Tecnico Edilizio.
Tali comunicazioni sono necessarie per le verifiche trimestrali sull’andamento della realizzazione del piano di attività, previste dagli artt. 15 e 55 del Regolamento.
Contenuto operativo degli allegati
L’Allegato 1 fornisce lo schema per la predisposizione del piano annuale e richiede l’indicazione di:
- Regione e sede;
- centro operativo e relativo organico;
- difficoltà logistiche della sede o del centro operativo;
- esigenze funzionali da soddisfare;
- superficie occorrente;
- canone annuo presumibile;
- fase istruttoria della proposta.
L’Allegato 2 disciplina il documento da sottoporre alla Commissione di Congruità. Esso contiene:
- il quadro organizzativo del centro operativo o della sede;
- il bacino di utenza, con dati su abitanti, popolazione attiva, pensionati e aziende;
- l’attribuzione delle funzioni, il personale e i locali occorrenti;
- le variabili da adattare ai casi di nuova sistemazione, ampliamento, sede o rinnovo;
- l’elenco delle offerte acquisite e le motivazioni di esclusione di quelle non idonee o non interessanti;
- la descrizione dettagliata dell’offerta prescelta, con caratteristiche generali, parere del Comitato Provinciale, lavori di adattamento e canone annuo;
- l’indicazione dei costi e dell’eventuale ripartizione degli oneri tra proprietà e INPS;
- l’esplicitazione dell’eventuale disponibilità del proprietario a riconoscere il diritto di opzione all’acquisto, con indicazione del prezzo stimato dagli uffici tecnici.
Punti principali
Nuovo assetto delle competenze
Il Regolamento di contabilità e per l’esecuzione delle opere, forniture e servizi ridefinisce la ripartizione delle competenze in materia di spesa. Il Consiglio di Amministrazione approva i piani di attività e i budget su proposta del Direttore Generale; i Dirigenti sono responsabili della gestione e finalizzazione del budget. Il principio generale è quello del decentramento delle autorizzazioni di spesa, salvo casi particolari di accentramento.
Superamento del vecchio iter per l’acquisizione dei locali
La circolare evidenzia che il precedente procedimento, fondato su più livelli di istruttoria e su autorizzazioni degli organi centrali, non è più coerente con il nuovo regolamento. La decisione sull’attuazione dei piani approvati spetta al Dirigente responsabile del centro di costo, individuato nel Direttore della Sede, che si avvale dell’Ufficio Tecnico Regionale per istruttoria e valutazione delle offerte.
Programmazione annuale e assegnazione dei budget
Le Sedi Regionali devono coordinare le proposte di acquisizione di locali ad uso strumentale formulate dai Direttori delle SAP e trasmetterle agli uffici centrali con lo schema dell’Allegato n. 1. Le proposte confluiscono nel piano annuale e nei piani analitici predisposti dalla Direzione Centrale Approvvigionamenti e Patrimonio, con il supporto della Direzione Centrale Sistema Qualità e del Coordinamento Generale Tecnico Edilizio. Dopo l’approvazione del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale assegna i budget ai singoli centri di costo.
Criteri per la scelta degli interventi
La circolare ribadisce che il ricorso a nuove locazioni per le Sedi deve essere eccezionale e adeguatamente motivato, anche alla luce del decongestionamento derivante dai Centri Operativi e dai pensionamenti. Per i rinnovi occorre valutare attentamente la permanenza dell’esigenza e l’esistenza di soluzioni alternative sul mercato; per i Centri Operativi in esercizio si può ricorrere a una nuova sistemazione solo dopo avere accertato l’assoluta inadeguatezza degli spazi occupati.
Ricerca di mercato e istruttoria tecnica
Il Direttore della Sede avvia la ricerca di mercato, con il supporto degli uffici tecnici regionali per definire le specifiche tecnico-funzionali. La ricerca deve essere resa pubblica con ampia diffusione e con termine di 30 giorni per le offerte. Le Sedi devono anche verificare, prima della ricerca, la possibilità di utilizzare immobili messi a disposizione dai Comuni per i Centri Operativi. Le offerte acquisite sono istruite dall’ufficio tecnico regionale, che redige una relazione sull’idoneità tecnica ed economica e sulla rispondenza alle esigenze dell’Istituto, trasmettendola entro 60 giorni al Direttore della Sede.
Valutazione degli organi collegiali e scelta dell’offerta
La documentazione è sottoposta al Comitato Provinciale, o Regionale per le offerte relative alla Sede Regionale, che esprime un parere sulla soluzione più idonea anche in rapporto al comprensorio territoriale e ai criteri di decentramento. Sulla base degli esiti tecnici e del parere, il Direttore della Sede individua la soluzione da prescegliere e trasmette la proposta al Coordinamento Generale Tecnico Edilizio, alla Direzione Centrale Approvvigionamenti e Patrimonio e alla Direzione Centrale Sistema Qualità, che svolgono rispettivamente controllo tecnico, inoltro alla Commissione di Congruità e monitoraggio del programma.
Trattativa, stipula e adempimenti finali
Ricevuto il parere della Commissione di Congruità, il Direttore della Sede autorizza la trattativa entro il valore congruo, definisce le condizioni essenziali della locazione, nomina la Commissione ai sensi dell’art. 86 del Regolamento e individua il responsabile del procedimento. La Commissione procede all’aggiudicazione e il Direttore stipula il contratto ai sensi dell’art. 91, con richiamo alla circolare n. 82/1990. Per immobili a Roma o zone limitrofe la stipula è subordinata anche alle disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 giugno 1995 n. 1. A conclusione, le altre proprietà vanno informate delle ragioni di esclusione e le trattative e la stipula devono essere comunicate agli uffici centrali per le verifiche trimestrali.
Contenuto degli allegati
L’Allegato 1 contiene lo schema per la predisposizione del piano annuale, con dati su sede, centro operativo, organico, difficoltà logistiche, esigenze funzionali, superficie occorrente, canone presumibile e fase istruttoria. L’Allegato 2 contiene il documento da sottoporre alla Commissione di Congruità, con quadro organizzativo, bacino di utenza, dotazione organica, fabbisogno logistico, elenco delle offerte, descrizione dell’offerta prescelta, parere del Comitato Provinciale, lavori di adattamento, canone richiesto e stimato, costi in caso di lavori a carico dell’INPS e indicazione dell’eventuale diritto di opzione all’acquisto.
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