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Provvedimento

Deliberazione n. 493 del 29/08/2024

Provvedimento del 29 agosto 2024

Garante Privacy493

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di diversi gestori di piattaforme digitali, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito suscettibile di diffusione senza consenso. Le misure urgenti avevano imposto l’immediata adozione di strumenti per impedire la diffusione del materiale trasmesso in formato hash e la conservazione, solo a fini probatori, di eventuale materiale acquisito in chiaro per dodici mesi. Il provvedimento si limita alla ratifica delle determinazioni già adottate d’urgenza.

Ratifica di provvedimenti d’urgenza nei confronti di gestori di piattaforme digitali per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di provvedimenti urgenti per la prevenzione della diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 29 agosto 2024, alcune determinazioni adottate in via d’urgenza dal dirigente competente nell’ambito della disciplina sul c.d. revenge porn. Il procedimento nasce da una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy presentata dall’interessato in relazione al rischio di diffusione, attraverso piattaforme digitali, di contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati.

Quadro normativo di riferimento

Il provvedimento richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
  • il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni relative a registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito suscettibili di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare provvedimenti d’urgenza, con successiva ratifica dell’Autorità.

Fatti e segnalazione

La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice e ha chiesto l’intervento del Garante nei confronti di varie piattaforme, tra cui Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, Youporn, X, XNXX e Gaymaletube. Il Garante ha verificato la compatibilità della segnalazione con la disciplina speciale e ha attivato il meccanismo urgente previsto dalla normativa.

Misure urgenti adottate il 25 luglio 2024

Con determinazioni nn. 364-370 del 25 luglio 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto nei confronti dei gestori delle piattaforme coinvolte:

  • l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
  • l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • la tempestiva comunicazione all’Autorità delle misure adottate.

Le determinazioni sono state trasmesse ai gestori delle piattaforme con note del 25 luglio 2024.

Destinatari

Le misure urgenti hanno riguardato Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Aylo Freesites Ltd., Twitter International Company, NKL Associates s.r.o. e PB Web Media B.V.

Ratifica del Garante

Nella riunione del 29 agosto 2024, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza nn. 364/2024, 365/2024, 366/2024, 367/2024, 368/2024, 369/2024 e 370/2024. Il provvedimento non contiene una sanzione amministrativa né una valutazione nel merito ulteriore rispetto alla conferma delle misure già adottate per impedire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Origine del procedimento

La vicenda nasce da una segnalazione protocollata presso il Garante ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, con cui l’interessato ha rappresentato il rischio di diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini o video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. La segnalazione è stata indirizzata verso varie piattaforme e servizi online indicati dall’interessato.

Provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza, con determinazioni nn. 364-370 del 25 luglio 2024, misure rivolte a diversi gestori di piattaforme. È stato ingiunto di impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash, e di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro solo a fini probatori per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati.

Destinatari delle misure

I provvedimenti d’urgenza hanno riguardato Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Aylo Freesites Ltd., Twitter International Company, NKL Associates s.r.o. e PB Web Media B.V., cioè i gestori delle piattaforme indicate nella segnalazione.

Esito finale

Il Garante, riunito il 29 agosto 2024, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza nn. 364/2024-370/2024 adottati il 25 luglio 2024. Il testo non contiene ulteriori statuizioni sanzionatorie o correttive, ma solo la conferma delle misure urgenti già disposte.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitaliminorimisure urgenti e blocco della diffusionepubblica amministrazione

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