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Legge

L.R. Toscana 82/2015

Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l'anno 2016.

Normativa regionaleL.R. Toscana 82/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge contiene il collegato alla stabilità 2016 della Toscana: autorizza spese e contributi straordinari per orti urbani, famiglia, viabilità, cultura, porti, scuola, lavoro e altre misure settoriali; modifica varie leggi regionali e disciplina il riordino dei servizi per il lavoro dal 1° gennaio 2016. Le disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2016, salvo i singoli termini previsti per ciascun intervento.

Disposizioni finanziarie e interventi regionali della Toscana per il 2016-2018

Disposizioni finanziarie e settoriali della Regione Toscana per il triennio 2016-2018

La legge regionale Toscana 28 dicembre 2015, n. 82 contiene il collegato finanziario alla stabilità 2016. Introduce o modifica misure di spesa, contributi straordinari, interventi in materia di lavoro, viabilità, cultura, agricoltura, sicurezza e assetti organizzativi, con efficacia generale dal 1° gennaio 2016 e con molti interventi limitati a singoli esercizi finanziari o a specifiche annualità.

Orti urbani e contributi ai Comuni

La Regione avvia, in collaborazione con alcuni Comuni toscani, un modello sperimentale di orto urbano da diffondere sul territorio regionale, con gestione affidata prioritariamente a strutture associative di giovani. La Regione concede contributi ai Comuni per realizzare gli orti secondo questo modello, mentre modalità operative, durata della sperimentazione ed erogazione dei contributi sono demandate a deliberazione della Giunta regionale. Il supporto tecnico è affidato a Ente terre regionali toscane. La spesa è autorizzata per gli anni 2016-2018.

Contenimento della spesa pubblica e sanitaria

La Regione Toscana si impegna a rispettare il limite al trattamento economico del personale pubblico e delle società partecipate previsto dalla normativa statale, con verifiche e riduzioni dei compensi ove necessarie. Per gli enti e le aziende del servizio sanitario regionale è previsto l’obbligo di adottare misure di contenimento della spesa per il personale, così da mantenere la spesa complessiva entro il livello del 2004 ridotto dell’1,4 per cento, considerando anche lavoro a termine, co.co.co. e forme flessibili. Sono escluse dal calcolo le spese coperte integralmente da finanziamenti comunitari o privati e quelle per specifici progetti di ricerca.

Farmaceutica e dispositivi medici

La Giunta regionale deve definire, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’obiettivo di contenimento della spesa 2016 per farmaci e dispositivi medici, nel quadro dei principi regionali già vigenti e nel rispetto della normativa statale.

Contributo per famiglie con figli minori disabili

La Regione istituisce per il triennio 2016-2018 un contributo annuale di 700 euro per ogni figlio minore disabile a favore delle famiglie in possesso dei requisiti previsti. Il beneficio spetta in presenza di handicap grave ex art. 3, comma 3, l. 104/1992 e può essere chiesto anche per il figlio che compie 18 anni nell’anno di riferimento. La domanda va presentata al Comune di residenza entro il 30 giugno di ciascun anno; il Comune istruisce e concede il contributo, poi comunica gli esiti alla Regione per il pagamento. Sono richiesti residenza continuativa in Toscana da almeno 24 mesi, ISEE non superiore a 29.999 euro e assenza di condanne definitive per determinati reati mafiosi o connessi. La copertura è prevista per il triennio 2016-2018.

Modifiche alla disciplina urbanistica e territoriale

La legge interviene sulla l.r. 65/2014 sui piani strutturali intercomunali, estendendo e adeguando le disposizioni relative agli incentivi e all’esercizio associato delle funzioni fondamentali. Viene inoltre introdotta una norma sui rapporti tra Regione e conferenze di servizi per opere di interesse statale: se il progetto definitivo, già sottoposto a VIA con esito positivo, è approvato con voto favorevole del Presidente della Giunta regionale, l’approvazione vale anche come variante automatica del PIT.

Contributo alla Conferenza delle Regioni periferiche marittime d’Europa

La Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo straordinario alla CRPM per il 2016, finalizzato a rafforzarne le capacità di analisi e iniziativa sulle politiche comunitarie. Le condizioni e modalità sono demandate a deliberazione della Giunta entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Viabilità, manutenzione stradale e sicurezza

Per le funzioni in materia di viabilità, i proventi sono destinati prioritariamente a manutenzione e pronto intervento sulle strade regionali e, entro un tetto annuo massimo di 500.000 euro, al concorso delle spese del personale della polizia provinciale impiegato nella vigilanza stradale. Province e Città metropolitana devono comunicare ogni anno, entro marzo, stima e consuntivo dei proventi; le somme non utilizzate possono essere riutilizzate l’anno successivo, mentre le economie ulteriormente residue sono in parte trasferite alla Regione e in parte destinate a interventi di sicurezza stradale individuati dalla Giunta.

Indebitamento regionale

Per ciascuno degli esercizi 2016, 2017 e 2018 la Regione è autorizzata a contrarre nuovo indebitamento per coprire spese di investimento, entro il proprio plafond disponibile ai sensi della legge n. 243/2012. Il ricorso all’indebitamento è ammesso anche se non si perfeziona l’intesa con gli enti locali del territorio regionale.

Interventi su fauna selvatica e attività venatoria

La programmazione regionale in materia di fauna e caccia definisce obiettivi e strategie per la gestione del territorio agricolo-forestale, il monitoraggio della fauna e il risarcimento dei danni agli imprenditori agricoli. Le risorse sono ripartite annualmente: 40% per compiti regionali e iniziative di interesse regionale, 20% per convenzioni finalizzate a incentivare la polizia provinciale, 32% per prevenzione e risarcimento danni agricoli, 8% alle associazioni venatorie nazionali riconosciute. Gli ATC devono versare alla Regione il 10% delle entrate da quote di iscrizione entro il 31 ottobre di ogni anno. Le entrate stimate e la spesa regionale collegata sono quantificate per il triennio 2016-2018.

Trasferimento di funzioni e beni in materia di difesa del suolo

Dal 1° gennaio 2016 la Regione subentra, per le funzioni di difesa del suolo, nei contratti e nelle convenzioni stipulati da province e Città metropolitana di Firenze relativi a polizia idraulica, pronto intervento, gestione e manutenzione delle opere idrauliche, vigilanza e piena. I rapporti proseguono fino alla scadenza; quelli in scadenza al 31 dicembre 2015 o prima del 30 giugno 2016 sono prorogati fino a tale data, con assenso del contraente. Il subentro opera solo per gli atti indicati nella deliberazione della Giunta e per le spese dal 1° gennaio 2016; restano esclusi debiti e crediti relativi a obbligazioni già scadute al 31 dicembre 2015. Le controversie pregresse restano in capo agli enti provinciali.

Interventi economici e culturali su Pisa

Per il rilancio culturale ed economico di Pisa sono previsti contributi straordinari fino a 9 milioni di euro: al Comune di Pisa per il completamento della Cittadella galileiana e la riqualificazione degli spazi pubblici, e all’Università di Pisa per il polo museale storico presso l’Orto botanico e per il recupero dell’edificio “La Sapienza”. I contributi sono subordinati ad accordi con i soggetti pubblici coinvolti.

Interventi su infrastrutture e mobilità

La legge prevede numerosi contributi straordinari per progettazione e realizzazione di infrastrutture strategiche, tra cui nuove opere viarie, tramvie, ponti e collegamenti locali in vari comuni toscani. Tra i principali: nuovo ponte sull’Arno tra Signa e Lastra a Signa, viabilità nord di Pisa, estensione del sistema tramviario della piana fiorentina, interventi sulla viabilità locale di Signa, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Empoli, Laterina, Pontremoli, Pisa e San Giuliano, nonché misure per il porto di Piombino e, con successivi aggiornamenti normativi, per Marina di Carrara. Le erogazioni sono spesso subordinate a specifici accordi di programma e sono coperte da stanziamenti di bilancio per annualità determinate.

Assistenza agli obbligazionisti toscani danneggiati dalle crisi bancarie

La Giunta regionale è autorizzata a destinare risorse per contributi a sostegno di persone fisiche residenti in Toscana titolari di obbligazioni subordinate danneggiate dalle crisi bancarie richiamate dalla legge statale. L’erogazione avviene tramite associazioni di consumatori iscritte negli elenchi regionali, a rimborso delle spese sostenute per avviare azioni risarcitorie o di tutela legale. La misura è finanziata per gli esercizi 2016 e 2017.

Osservatorio legislativo interregionale

L’Assemblea legislativa regionale, tramite il settore legislativo, assume la gestione organizzativa e finanziaria dell’Osservatorio legislativo interregionale. È istituito un capitolo di bilancio vincolato destinato a raccogliere le quote annuali di adesione versate dalle regioni e dalle Province autonome.

Personale pubblico e salario accessorio

La riduzione di personale attuata in applicazione della normativa statale non produce effetti, per l’anno 2015, sul calcolo delle risorse destinate alle politiche di sviluppo del personale e alla produttività da effettuare a consuntivo nel 2016.

Liceo scientifico A.M. Enriques Agnoletti

È autorizzato un contributo straordinario alla Provincia di Firenze per realizzare nel Comune di Sesto Fiorentino un nuovo edificio scolastico destinato a sede unica del liceo scientifico A.M. Enriques Agnoletti, con erogazione subordinata a un accordo di programma. La spesa è ripartita su più annualità fino al 2019.

Contributi straordinari per il turismo e il sistema neve

Sono previsti interventi straordinari per la riqualificazione dell’offerta turistico-sportiva nel Comune di Abetone, con un finanziamento massimo di 1,85 milioni nel 2016, subordinato ad accordo di programma. Inoltre, per sostenere le PMI del “sistema neve” è autorizzata una spesa per completare i bandi 2016 e per un ulteriore bando 2017, con definizione delle tipologie di intervento e delle modalità di attribuzione demandata alla Giunta.

Informatizzazione degli atti processuali

La Regione può finanziare, nel quadro dei rapporti con l’autorità giudiziaria, attività di digitalizzazione degli atti processuali per garantirne accessibilità e fruibilità regionale. Il contributo è subordinato a convenzione con la Corte d’Appello di Firenze, che ne disciplina modalità, termini di erogazione, rendicontazione e realizzazione.

Interventi su edilizia residenziale pubblica e violenza di genere

Le disposizioni originarie su concorso finanziario per l’edilizia residenziale pubblica e sugli interventi contro la violenza di genere risultano successivamente abrogate e non hanno quindi più disciplina applicabile.

Tutela della pubblica incolumità a seguito di eventi idraulici o idrogeologici

Per il solo anno 2016 la Regione può concedere contributi straordinari ai Comuni che, in assenza di dichiarazioni di emergenza, abbiano effettuato nel 2015 interventi di somma urgenza indispensabili per la tutela della pubblica incolumità a seguito di eventi idraulici o idrogeologici localizzati. Il contributo può arrivare al 100% della spesa rendicontata, entro il limite massimo di 250.000 euro, con priorità per rischio alle persone, interruzione dei collegamenti e valore dei beni esposti.

Commissariamento del Consorzio per la Zona Industriale Apuana

La legge dispone lo scioglimento degli organi del Consorzio per la Zona Industriale Apuana, salvo il collegio dei revisori, e la nomina di un Commissario straordinario con funzioni di gestione transitoria. Il Commissario cura la gestione ordinaria, svolge una ricognizione patrimoniale ed economica, predispone un piano industriale e rappresenta il contenzioso. È previsto un contributo straordinario regionale per la gestione commissariale, con tetto massimo indicato dalla normativa, e una successiva disciplina di governance da presentare al Consiglio regionale.

Riordino delle funzioni in materia di servizi per il lavoro

Dal 1° gennaio 2016 la Regione assume funzioni e compiti amministrativi relativi ai servizi per il lavoro e alle politiche attive del lavoro, sulla base della convenzione con il Ministero del lavoro prevista dal d.lgs. 150/2015. La Regione esercita la programmazione delle politiche attive, l’accreditamento degli enti di formazione e gli interventi per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Le disposizioni regionali che attribuivano tali funzioni alle province si intendono riferite alla Regione.

Gestione operativa dei centri per l’impiego

La Regione stipula convenzioni con province e Città metropolitana di Firenze per organizzare, tramite avvalimento e comando di personale, l’erogazione dei servizi per l’impiego e delle misure di politica attiva del lavoro. Sono disciplinati il personale coinvolto, l’uso delle sedi, gli oneri della convenzione, il coordinamento degli uffici, il trattamento economico del personale comandato e avvalso e il sistema di valutazione. È prevista anche la costituzione di uffici comuni tra Regione ed enti locali. Gli oneri di gestione delle sedi sono posti a carico della Regione e le convenzioni possono essere prorogate; l’efficacia del capo è limitata al 2016 e al 2017, con ulteriori proroghe emergenziali fino al 30 giugno 2018 per garantire continuità dei servizi.

Misure per la pubblica incolumità e altri interventi puntuali

Sono introdotte ulteriori misure straordinarie per interventi locali, tra cui contributi per la piantumazione della piana fiorentina, per studi di fattibilità su progetti di paesaggio, per la ristrutturazione della sede UNICEF presso l’Istituto degli Innocenti, per la manutenzione del Mercato dei fiori di Pescia e per altri interventi puntuali su viabilità, infrastrutture e sicurezza territoriale.

Norme finali, abrogazioni ed efficacia

La legge abroga specifiche disposizioni regionali precedenti e stabilisce che entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, con applicazione delle sue disposizioni dal 1° gennaio 2016. Molte misure hanno durata limitata ai soli esercizi 2016-2018 o a singole annualità, mentre altre sono state successivamente abrogate o sostituite da leggi regionali sopravvenute.

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