L.R. Toscana 81/2015
Legge di stabilità per l'anno 2016.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge di stabilità della Regione Toscana per il 2016: sospende e ridefinisce alcuni tributi e canoni regionali, introduce agevolazioni su tasse automobilistiche e IRAP, istituisce un progetto sperimentale di sconti per cittadini con redditi bassi e prevede contributi straordinari per scuola, cultura e trasporti. Le misure si applicano in gran parte dal 1° gennaio 2016, con termini e limiti specifici, e molte disposizioni sono riferite ai soli esercizi 2016-2018 o ad anni già conclusi.
Legge di stabilità Toscana 2016
Legge di stabilità per l’anno 2016 della Regione Toscana
La legge disciplina, per il territorio della Toscana, misure tributarie, agevolazioni fiscali, interventi sociali e contributi straordinari. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2016 o a specifici esercizi successivi, mentre altre intervengono in modo strutturale su testi normativi regionali già vigenti.
Canoni del demanio idrico e regolarizzazione tributaria
Per il 2016 è sospesa la riscossione dei canoni per l’utilizzo del demanio idrico e delle relative aree, dell’addizionale regionale sui canoni per l’utenza di acqua pubblica e dell’imposta regionale sulle concessioni statali su beni demaniali e patrimoniali indisponibili dello Stato, fino all’approvazione delle deliberazioni della Giunta previste dalla normativa di settore richiamata. I canoni rideterminati e i tributi correlati dovevano essere riscossi entro il 31 dicembre 2016.
È prevista una regolarizzazione agevolata, dal 1° gennaio 2016, per le somme non corrisposte o ancora in accertamento al 31 dicembre 2015: il pagamento, per ciascun anno di riferimento, entro il 30 giugno 2016, di un importo pari al 20% del canone già determinato, senza sanzioni né interessi. La definizione si perfeziona con il versamento in unica soluzione, non rateizzabile, e comporta accettazione definitiva dell’imposta dovuta; non sono rimborsabili le somme già versate negli anni oggetto di regolarizzazione. Chi non aderisce, o non paga entro il termine, resta obbligato all’intero tributo ordinario con sanzioni e interessi. Le modalità attuative sono demandate a decreto dirigenziale regionale.
Tributo speciale per il deposito in discarica
È abrogata la disposizione regionale che disciplinava il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. La modifica opera sul testo normativo regionale del 1996.
Tasse automobilistiche regionali: esenzioni, sanzioni e transitorio
La disciplina delle tasse automobilistiche regionali viene ampiamente riorganizzata. Per le istanze di esenzione, nei casi previsti, il riconoscimento avviene su domanda alla Regione da presentare entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del tributo, con allegata documentazione dei requisiti; la domanda sospende l’obbligo tributario. I beneficiari devono comunicare ogni variazione dei requisiti entro 60 giorni, o entro 90 giorni in caso di decesso; l’omissione comporta il recupero del tributo, degli interessi e delle sanzioni, oltre a una sanzione amministrativa graduata. È punita anche la comunicazione tardiva rispetto ai termini quando la variazione fa perdere il beneficio, nonché il mancato riscontro delle autodichiarazioni agli accertamenti.
È ridefinita l’esenzione per persone con disabilità, con elenco dei soggetti ammessi, limiti di un solo veicolo, condizioni di utilizzo esclusivo o prevalente, regole per veicolo nuovo in sostituzione di quello usato, trasferimento dell’esenzione su altro veicolo e durata dell’agevolazione, anche temporanea per i minorenni fino alla revisione e comunque non oltre la maggiore età. Sono inoltre disciplinate le esenzioni per veicoli delle organizzazioni di volontariato, per i mezzi destinati al servizio antincendio, e per alcune fattispecie di commercio di veicoli. Le istruttorie pendenti al 31 dicembre 2015 vanno definite secondo la nuova disciplina; le esenzioni già riconosciute ma non conformi cessano dal 1° gennaio 2016.
Sono previste riduzioni degli importi della tassa automobilistica per i pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2016 relativi a periodi fissi successivi: -7,5% per una categoria di importi e -10% per un’altra, con copertura finanziaria mediante maggior gettito atteso.
IRAP: riequilibrio territoriale ed esenzioni
L’aliquota ordinaria IRAP è ridotta di 0,96 punti percentuali per i soggetti indicati dalla normativa statale, limitatamente al valore della produzione netta prodotto nei territori montani dei comuni individuati nell’allegato B della legge regionale sulle autonomie locali. Se l’attività è svolta in più comuni, la ripartizione avviene in proporzione alle retribuzioni del personale stabilmente addetto in strutture situate nel territorio montano. La riduzione non si applica se il valore della produzione netta supera 77.000 euro.
Per le imprese certificate EMAS, la richiamata agevolazione IRAP resta limitata al solo periodo d’imposta 2015. È inoltre fornita un’interpretazione autentica che estende alcune agevolazioni anche alle reti d’impresa e alle imprese aderenti a contratti di rete già costituiti alla data di entrata in vigore delle precedenti leggi regionali richiamate.
Dal periodo d’imposta 2016 sono esenti da IRAP gli esercizi commerciali ubicati in territori montani con popolazione pari o inferiore a 500 abitanti, a condizione che svolgano nello stesso esercizio anche altri servizi di particolare interesse per la collettività. L’esenzione non spetta se la produzione netta supera 77.468,53 euro. Dal 1° gennaio 2016 cessa il previgente regolamento attuativo sull’esenzione IRAP per gli esercizi commerciali in zone montane.
Misure per l’equità e la tutela sociale
È istituito il progetto sperimentale “Spesa per tutti”, attuabile anche mediante accordi con la grande distribuzione organizzata. Il progetto consiste nell’applicazione di sconti su beni di prima necessità ai cittadini residenti in Toscana in base alla condizione economica, eventualmente circoscritti a determinati giorni o fasce orarie. Possono accedervi i residenti con reddito annuo lordo inferiore a 20.000 euro, aumentato di 5.000 euro per ogni familiare a carico. La dotazione prevista è pari a 150.000 euro; entro 12 mesi dall’attivazione la Regione deve valutarne il rapporto costi/benefici e riferire al Consiglio regionale per l’eventuale stabilizzazione.
Per il programma pluriennale e il progetto è autorizzata una spesa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017.
In materia di violenza di genere, è prorogato il finanziamento già previsto per il 2015 anche al 2016, con copertura a valere sul bilancio regionale 2016-2018.
Interventi per istruzione, cultura e beni comuni
Sono rifinanziati gli istituti superiori di studi musicali toscani con somme annuali per il 2014-2017, e la copertura per il 2016 e 2017 è posta a valere sul bilancio di previsione 2016-2018.
È autorizzata una spesa fino a 1.000.000 euro per il 2015 per un’azione straordinaria di marketing e comunicazione per eventi di rilevanza strategica per il sistema toscano.
Per la valorizzazione del sito archeologico di Gonfienti viene rideterminato l’importo complessivo previsto e finanziata una spesa di 1.000.000 euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018.
Contributi straordinari per l’edilizia scolastica
Sono assegnati per il 2016 contributi una tantum ai Comuni di Crespina Lorenzana, Impruneta e Uzzano per nuovi edifici scolastici o per l’ampliamento e messa a norma di scuole esistenti. Le modalità e i termini di erogazione e rendicontazione sono demandati a deliberazione della Giunta regionale. La spesa complessiva autorizzata è pari a 2.500.000 euro per il 2016; è abrogata la precedente disposizione regionale richiamata.
Contributi a fondazioni e trasporto pubblico locale
È aumentato il contributo straordinario alla Fondazione Carnevale di Viareggio, subordinandone l’erogazione alla valutazione positiva di un piano di rientro delle perdite e del programma della manifestazione, aggiornato annualmente, che dimostri la sostenibilità economico-finanziaria. Sono anche rifinanziati il contributo alla Fondazione Festival Pucciniano e l’integrazione tariffaria sul trasporto pubblico locale per la direttrice Campiglia Marittima–Piombino, con copertura su esercizi 2015-2017 e, per il TPL, fino all’affidamento del servizio al gestore e comunque non oltre il 2017.
Entrata in vigore ed efficacia temporale
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana, ma le sue disposizioni si applicano, in generale, dal 1° gennaio 2016. Diverse misure hanno efficacia limitata ad anni già conclusi o a specifici esercizi finanziari, rendendone oggi applicabile solo la disciplina consolidata ove ancora pertinente.
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