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Legge

L.R. FVG 4/2017

Norme per la valorizzazione e la promozione dell'economia solidale

Normativa regionaleL.R. FVG 4/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riconosce e sostiene l’economia solidale in Friuli Venezia Giulia, definendone comunità, filiere, patti e buone pratiche, e istituendo assemblee territoriali, Forum regionale e Tavolo permanente. Prevede misure di promozione, formazione, portale web e comodato di locali Ater. Le disposizioni finanziarie coprono il solo 2017 per 20.000 euro.

Valorizzazione e promozione dell’economia solidale in Friuli Venezia Giulia

Valorizzazione e promozione dell’economia solidale in Friuli Venezia Giulia

La legge disciplina il riconoscimento, il sostegno e la promozione dell’economia solidale nel territorio del Friuli Venezia Giulia. L’intervento regionale è orientato a rafforzare comunità locali, filiere produttive e pratiche di cooperazione ispirate a solidarietà, reciprocità, sostenibilità ambientale e cura dei beni comuni.

Principi, finalità e perimetro dell’intervento

La Regione riconosce l’economia solidale come modello socio-economico e culturale utile anche per affrontare crisi economiche, occupazionali e ambientali. L’obiettivo è sostenere attività e pratiche di filiera e valorizzare le forme di coordinamento e rappresentanza dei soggetti coinvolti, anche nei rapporti con le istituzioni regionali.

Definizioni e struttura delle filiere

La legge definisce in modo puntuale i principali concetti del sistema:

  • Comunità dell’economia solidale: gruppo di persone residenti in un territorio che persegue i principi di solidarietà, reciprocità, dono e rispetto dell’ambiente.
  • Forum dell’economia solidale del Friuli Venezia Giulia: assemblea dei rappresentanti delle Comunità.
  • Beni comuni: beni materiali e immateriali da garantire in termini di accesso e fruibilità collettiva.
  • Impresa di economia solidale: impresa che produce beni o servizi con metodi rispettosi dell’ambiente e della dimensione sociale, con attenzione a dignità umana, equità, ecosostenibilità e democrazia.
  • Filiera di economia solidale: sistema integrato di attività orientato ai bisogni essenziali, con priorità a risorse locali, risparmio di materia ed energia, diritti di lavoratori e consumatori, salute e partecipazione.
  • Patto di filiera: accordo tra soggetti della filiera per integrare produzione, trasformazione e consumo utilizzando il più possibile risorse locali.

Le filiere indicate come prioritarie sono quattro: alimentazione, abitare, vestire e servizi di comunità. Sono richiamate anche le pratiche di autoproduzione e consumo, lo scambio di vicinato senza intermediazione monetaria e le attività di filiera fondate su specifici patti.

Partecipazione territoriale: assemblee delle Comunità

Ogni Comunità dell’economia solidale si riunisce in assemblea per proporre e approvare programmi di attività e per eleggere due rappresentanti destinati al Forum regionale, con rinnovo triennale. Il territorio di ciascuna Comunità coincide con quello delle Unioni territoriali intercomunali (UTI). Le assemblee si tengono ogni anno entro febbraio e sono convocate dal Presidente della UTI; in caso di inerzia oltre due mesi, può provvedere uno dei Sindaci dell’ambito territoriale.

Forum regionale e rappresentanza

Il Forum è composto dai rappresentanti delle Comunità e adotta un proprio regolamento interno. Esso designa sei rappresentanti da comunicare alla Regione per la costituzione o il rinnovo del Tavolo regionale permanente per l’economia solidale e può proporne la revoca a maggioranza. Alla convocazione del Forum può partecipare l’Assessore competente o un suo delegato. Se il Forum non si costituisce o non si riunisce, l’Assessore provvede alla convocazione per le designazioni o sostituzioni necessarie.

Tavolo regionale permanente per l’economia solidale

Il Tavolo è lo strumento istituzionale consultivo e propositivo verso la Giunta regionale. Esso formula pareri e proposte sugli interventi di sostegno e, in particolare, cura la promozione condivisa dei programmi regionali, lo sviluppo delle filiere e dei patti di filiera anche mediante semplificazioni amministrative, e la verifica del rispetto dei principi dell’economia solidale lungo le filiere produttive.

Il Tavolo è composto da:

  • Assessore regionale competente o suo delegato;
  • un rappresentante designato dal Consiglio delle autonomie locali;
  • un rappresentante designato da ANCI FVG;
  • un rappresentante designato da ANCI FVG tra i legali rappresentanti delle istituzioni comunitarie locali che amministrano forme di proprietà collettiva e usi civici;
  • sei membri designati dal Forum.

I componenti diversi dall’Assessore sono rinnovati ogni tre anni. La partecipazione non dà diritto a compensi né a rimborsi spese. Il Tavolo può costituire gruppi di lavoro.

Misure di sostegno, promozione e formazione

La Regione, anche con enti locali e altri soggetti istituzionali, promuove la conoscenza dell’economia solidale e della responsabilità sociale delle imprese. Sono previste azioni formative e divulgative per:

  • scuole primarie e secondarie, con progetti sui principi e le buone pratiche dell’economia solidale;
  • università e poli tecnologici, con sperimentazioni innovative;
  • enti di formazione, con corsi per la gestione di imprese e reti di economia solidale;
  • organizzazione annuale della “giornata dell’economia solidale”.

È inoltre istituito un “Portale web dell’economia solidale” per divulgare principi, iniziative, patti di filiera ed esperienze delle Comunità.

Uso di locali Ater per attività non lucrative

Le Ater possono concedere in comodato gratuito, tramite bandi pubblici o delega ai Comuni, locali non locati e non utilizzabili per fini abitativi o commerciali, da destinare ad attività non lucrative finalizzate allo sviluppo dell’economia solidale. Tutti i costi di manutenzione, gestione, spese accessorie e oneri del comodato restano a carico del comodatario.

Regolamenti attuativi

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge la Regione deve adottare uno o più regolamenti per disciplinare:

  • convocazione e svolgimento delle assemblee delle Comunità, con criteri di ammissione improntati a democrazia e responsabilità sociale;
  • convocazione del Forum;
  • convocazione e funzionamento del Tavolo, che può essere costituito anche con meno di sei componenti designati dal Forum;
  • modalità e criteri di attuazione delle iniziative formative e promozionali, con priorità a quelle che coinvolgono le scuole.

I regolamenti sono sottoposti al parere della Commissione consiliare competente.

Controllo sull’attuazione e valutazione

Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e ne valuta i risultati. La Giunta deve presentare una relazione dopo tre anni dall’entrata in vigore e successivamente ogni tre anni. La relazione deve contenere dati su dimensioni ed evoluzione dell’economia solidale, progetti finanziati, risorse erogate, beneficiari e stato di attuazione degli interventi, incluse eventuali criticità e l’uso di pareri e proposte del Tavolo. È prevista la possibilità di valutazione partecipata e la pubblicazione degli atti sul sito del Consiglio regionale.

Disposizioni finanziarie

Per le iniziative formative e di diffusione previste dalla legge è autorizzata una spesa di 20.000 euro per l’anno 2017, a valere sul bilancio regionale 2017-2019, con copertura mediante prelievo di pari importo dal fondo missione 20. La previsione finanziaria è quindi limitata al solo esercizio 2017.

Stato di attualità

La disciplina ha carattere sostanzialmente organizzativo e promozionale, ma il testo fornito riguarda un assetto regionale già datato e con riferimenti a strutture territoriali e a una dotazione finanziaria del solo 2017; pertanto, ai fini operativi, presenta un’utilità attuale limitata.

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