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Legge

L.R. Lombardia 26/2026

Valorizzazione e promozione dei presepi lombardi

Normativa regionaleL.R. Lombardia 26/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda promuove il patrimonio presepistico mediante iniziative culturali e turistiche, elenchi e riconoscimenti regionali, la Settimana del presepe lombardo (15-21 dicembre), circuiti tra comuni e un bando annuale di contributi. Per il 2026 sono previste modalità attuative semplificate e sperimentali; la copertura è di 200.000 euro annui per il 2026-2028, mentre dal 2029 occorre l’autorizzazione nei rispettivi bilanci.

Valorizzazione e promozione della tradizione presepistica lombarda

Promozione della tradizione presepistica lombarda

La legge della Regione Lombardia valorizza il presepe come patrimonio artistico, storico, culturale e identitario delle comunità regionali. Prevede iniziative culturali, formative e turistiche, strumenti di censimento e riconoscimento, nonché contributi per manifestazioni e installazioni presepistiche.

Finalità e iniziative

La Regione sostiene mostre, esposizioni, musei e presepi viventi, in particolare nel periodo natalizio, e promuove attività formative per trasmettere la cultura cristiana e la tradizione presepistica alle future generazioni. Favorisce studi, ricerche, pubblicazioni e iniziative scientifiche sul patrimonio storico, artistico, antropologico e religioso connesso al presepe, compresi autori lombardi, scuole artistiche, espressioni popolari, canti, rappresentazioni e percorsi simbolici della Natività.

Sono inoltre promossi i flussi turistici legati ai presepi e la valorizzazione delle tipicità, dell’accoglienza e dell’enogastronomia locali; l’artigianato presepistico delle piccole aziende lombarde; lo scambio di esperienze e le sinergie tra manifestazioni regionali e nazionali; la diffusione della cultura del presepe nelle scuole, nel rispetto della loro autonomia, e in ospedali, carceri e altri luoghi pubblici o privati, con finalità di trasmissione di pace e solidarietà. La legge contempla anche la digitalizzazione del patrimonio presepistico e gli accordi di rete tra comuni legati dalla tradizione del presepe.

Elenchi, riconoscimenti e circuiti

Presso la Giunta regionale è istituito un elenco pubblico, periodicamente aggiornato, delle manifestazioni, mostre e musei presepistici della Lombardia.

La Regione può attribuire ai comuni il riconoscimento di “Museo a cielo aperto del presepe” quando possiedono almeno due delle seguenti caratteristiche:

  • morfologia e orografia simili a scenari presepistici;
  • presepi esposti lungo il borgo e visibili nel periodo natalizio;
  • fotografie, filmati o rappresentazioni virtuali di presepi o della Natività, diretti a documentarne la storia e le rivisitazioni moderne;
  • presepi realizzati con materiali naturali o riciclati ed esposti in spazi interni o esterni.

I comuni riconosciuti sono censiti in un apposito elenco regionale tenuto e aggiornato dalla Giunta. La Regione favorisce inoltre circuiti turistici tra comuni lombardi che promuovono l’arte presepiale; la Giunta istituisce il circuito “Borghi del presepe” e ne definisce le caratteristiche.

Settimana del presepe lombardo

Nel periodo natalizio, dal 15 al 21 dicembre, è istituita la “Settimana del presepe lombardo”, destinata alla promozione e valorizzazione della tradizione presepistica regionale. In tale settimana è prevista un’esposizione temporanea presso spazi regionali o altri luoghi idonei, secondo le modalità definite dalla Giunta regionale.

Installazioni di tradizione

Le installazioni dei presepi di tradizione sono riconosciute come elementi del patrimonio culturale immateriale e dell’identità storica e sociale delle comunità locali. Rientrano in tale definizione le installazioni caratterizzate da comprovata continuità nel tempo, dall’impiego di tecniche, materiali e modalità espressive tipiche del territorio e da riconosciuto valore storico, artistico, religioso o simbolico.

La Regione ne promuove e sostiene tutela, conservazione, restauro, adeguamento e valorizzazione, anche tramite iniziative culturali, turistiche ed educative. È favorito il coinvolgimento di enti locali, associazioni, istituzioni scolastiche — nel rispetto della loro autonomia — e comunità territoriali, con particolare attenzione alla trasmissione intergenerazionale.

Bando e contributi

È istituito un bando regionale annuale per contributi a enti pubblici e soggetti privati senza scopo di lucro che realizzano sul territorio lombardo presepi viventi, fissi o installazioni temporanee o permanenti. Possono beneficiare dei contributi:

  • comuni e unioni di comuni;
  • parrocchie ed enti religiosi;
  • associazioni culturali, fondazioni, enti del Terzo settore e comitati organizzatori senza fini di lucro operanti in ambito presepistico.

I contributi possono finanziare realizzazione, allestimento, potenziamento e restauro dei presepi; conservazione e valorizzazione delle tradizioni cristiane e locali legate alla Natività; spese organizzative, logistiche, assicurative e di sicurezza; ricerca, studio, catalogazione e pubblicazione sulla tradizione presepistica lombarda e sulle espressioni culturali e popolari connesse; coinvolgimento delle comunità, delle associazioni, delle scuole nel rispetto della loro autonomia e delle giovani generazioni.

La Giunta definisce criteri, modalità e termini per presentare e selezionare le domande. Nella valutazione sono valorizzati il carattere storico e identitario, la continuità dell’iniziativa, il valore artistico, culturale e sociale, l’impatto turistico e la capacità di creare reti, nonché eventuali riconoscimenti o attestati ufficiali precedentemente rilasciati dalla Regione.

Attuazione, copertura finanziaria ed efficacia temporale

In sede di prima applicazione e limitatamente al 2026, la Giunta può attuare gli interventi con modalità semplificate e sperimentali, definendo i relativi criteri e modalità e assicurando il sostegno a iniziative di valorizzazione e promozione della tradizione presepistica lombarda.

Le spese sono stimate in 200.000 euro per ciascun anno del triennio 2026-2028. La copertura è disposta mediante incremento, per gli stessi importi e anni, della missione 5, programma 2, Titolo 1, e corrispondente riduzione della missione 20, programma 3, Titolo 1, del bilancio regionale 2026-2028. Per gli esercizi successivi al 2028, l’autorizzazione delle spese è demandata alla legge di approvazione del bilancio di ciascun esercizio. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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