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Legge

L.R. Lombardia 23/2026

Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell'obesità

Normativa regionaleL.R. Lombardia 23/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda istituisce un Tavolo permanente e una rete regionale per definire e attuare il percorso preventivo, diagnostico, terapeutico e assistenziale per l’obesità; promuove informazione, screening e attività fisica e prevede terapie farmacologiche gratuite per persone con obesità severa ed elevata fragilità economica, con possibile compartecipazione per altri pazienti. La spesa è finanziata per il triennio 2026-2028; la legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

Riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità e organizzazione della prevenzione e dell’assistenza in Lombardia

Riconoscimento sociale dell’obesità e organizzazione dell’assistenza

La legge della Regione Lombardia disciplina interventi per migliorare la tutela della salute e le condizioni di vita delle persone affette da obesità, considerata malattia cronica e recidivante in base alla normativa nazionale richiamata. Gli interventi comprendono programmazione sanitaria, assistenza integrata ospedale-territorio, prevenzione, informazione e accesso alle terapie.

Tavolo regionale permanente

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale istituisce il Tavolo regionale permanente sull’obesità, con funzioni consultive e di supporto alla programmazione sanitaria. Ne fanno parte almeno un rappresentante della Società italiana d’obesità, della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche, della Società italiana di pediatria, dei medici di assistenza primaria, dei pediatri di libera scelta e delle associazioni dei pazienti; sono inoltre previsti almeno tre rappresentanti dei centri Hub e rappresentanti delle direzioni generali interessate. Il Tavolo può cooptare altri componenti, anche temporaneamente, e la partecipazione è gratuita.

Il Tavolo rileva i bisogni clinici, organizzativi e sociali; esprime pareri sui programmi regionali e propone aggiornamenti delle linee guida e dei percorsi assistenziali, monitorandone l’attuazione. Formula proposte di integrazione sanitaria e sociosanitaria, promuove formazione e informazione, favorisce la condivisione di buone pratiche e la creazione di reti e registri regionali. In occasione della giornata mondiale dell’obesità promuove iniziative di sensibilizzazione, con attenzione alle categorie più esposte, e favorisce la diffusione delle attività regionali sui canali delle amministrazioni pubbliche. Si confronta periodicamente con gli organismi tecnici regionali su materie collegate, inclusa la rete diabetologica.

Percorso assistenziale e rete regionale

La Giunta, sentito il Tavolo, approva e aggiorna il percorso preventivo, diagnostico-terapeutico e assistenziale (PPDTA), in coerenza con le evidenze scientifiche e la sostenibilità economica. Il percorso adatta le linee guida al contesto regionale e organizza una presa in carico multidisciplinare, coordinata e omogenea, assicurando continuità tra ospedale e territorio e superando la logica delle singole prestazioni. Deve inoltre promuovere, secondo appropriatezza clinica, l’accesso alle terapie innovative, comprese quelle farmacologiche e le procedure bariatriche ed endoscopiche.

Il PPDTA coinvolge medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta e specialisti. La Regione rafforza la presa in carico territoriale delle persone con obesità e patologie metaboliche correlate, valorizzando anche le case di comunità.

La Giunta istituisce, nell’ambito della programmazione sanitaria e sociosanitaria, la rete regionale dell’obesità, quale modello di connessione tra ospedale e territorio. La rete opera secondo gli indirizzi regionali e:

  • organizza gli interventi per livello di complessità, individuando un centro Hub in ogni provincia e applicando il modello Hub e Spoke per garantire omogeneità territoriale;
  • raccorda servizi specialistici, cure primarie e servizi sociosanitari integrati per la diagnosi, la cura e l’assistenza;
  • raccoglie e analizza dati clinici e sociali, monitora bisogni, problematiche e complicanze e valuta la qualità degli interventi.

Informazione, prevenzione e attività fisica

Gli assessorati competenti promuovono, con il contributo del Tavolo, piani informativi e di sensibilizzazione rivolti a cittadini, pazienti, famiglie e caregiver, per illustrare gli impatti dell’obesità, gli strumenti di prevenzione e cura e l’importanza di stili di vita salutari.

La Regione promuove campagne di prevenzione primaria e secondaria, con particolare attenzione agli ambienti scolastici, lavorativi e comunitari, nonché programmi di diagnosi precoce e individuazione dei fattori di rischio metabolico. Sono possibili iniziative di screening per le popolazioni a rischio, in collaborazione con medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta, farmacie territoriali, servizi di prevenzione delle ATS e delle ASST e case di comunità. Le campagne informano anche sui rischi connessi alle complicanze. Il Tavolo pianifica la formazione e l’aggiornamento del personale medico e sociosanitario ospedaliero e territoriale.

Sono inoltre promossi programmi strutturati di attività fisica per prevenire e gestire le patologie croniche non trasmissibili, favorendo le Palestre della salute e la collaborazione con enti locali, associazioni sportive e professionisti della salute e delle scienze motorie.

Accesso alle terapie farmacologiche

La Regione assicura l’accesso gratuito alle terapie farmacologiche per il trattamento dell’obesità alle persone con obesità severa in condizione di elevata fragilità economica. La Giunta definisce modalità e procedure di accesso sulla base di parametri scientifici e di disagio economico stabiliti dalla Direzione generale Welfare, sentito il Tavolo.

Per le persone con obesità severa che non rientrano nelle categorie ammesse alla gratuità, la Regione può prevedere forme di compartecipazione al costo delle terapie, anche al fine di ampliare l’accesso assicurando la sostenibilità finanziaria.

Monitoraggio e valutazione

Il Consiglio regionale controlla l’attuazione e valuta i risultati. Trascorsi due anni dall’entrata in vigore e, successivamente, con periodicità annuale, la Giunta trasmette una relazione che documenta bisogni e problematiche territoriali, pazienti inseriti nei PPDTA rispetto alla domanda di cura, organizzazione e omogeneità della rete, collaborazioni e servizi attivati, attività e destinatari delle campagne, risorse impiegate, criticità e benefici della riorganizzazione della presa in carico.

I soggetti attuatori forniscono dati e informazioni utili alla valutazione. La Giunta rende accessibili i dati elaborati; il Consiglio esamina e pubblica la relazione e gli eventuali documenti conclusivi.

Copertura finanziaria e decorrenza

Per le attività di sensibilizzazione e prevenzione previste dall’articolo 4 sono stanziati 300.000 euro annui per ciascun anno del triennio 2026-2028, a valere sulle risorse della missione 13, programma 1, del bilancio 2026-2028. Per le terapie di cui all’articolo 5 sono previsti 400.000 euro per il 2026 e 1.000.000 di euro per ciascun anno del 2027 e 2028, mediante incremento della missione 13, programma 2, compensato da una pari riduzione della missione 20, programma 3. Per gli esercizi successivi al 2028 si provvede con le rispettive leggi annuali di bilancio. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale; il testo fornito non indica la data di pubblicazione.

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