Sentenza del 29/10/2015 n. 5702 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento, liquidazione e controlli - Imposta registro - Valore compravendita immobile - Ente impositore - Maggior valore stimato - Utilizzo OMI - Metodo comparazione MCA (Market Comparison Approach) - Caratteristiche urbanistiche immobile - Estrema genericità - Rileva - Condizioni interne immobile - Mancato svolgimento sopralluogo - Rileva - Collegio giudicante - Valore normale mercato - Rideterminazione equitativa - Maggior valore stimato - Parziale illegittimità pretesa - Consegue.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl collegio giudicante ha ritenuto parzialmente illegittima la pretesa tributaria, poiché la stima non era adeguatamente supportata da elementi concreti e individualizzati. Pur riconoscendo la possibilità di procedere alla rideterminazione del valore normale di mercato, il giudice ha ritenuto necessario effettuare una valutazione equitativa del maggior valore, riducendo conseguentemente la pretesa relativa alla maggiore imposta di registro.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la rideterminazione del valore dell'immobile compravenduto e la conseguente richiesta di maggiore imposta di registro. L'ente impositore aveva stimato un maggior valore utilizzando i dati OMI e il metodo di comparazione MCA (Market Comparison Approach), ma aveva considerato in modo estremamente generico le caratteristiche urbanistiche dell'immobile e non aveva effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni interne, rilevanti ai fini della corretta valutazione.
Norme richiamate
Art. 2697 del Codice civile
La parte che intende far valere un diritto deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. In materia di accertamento del valore immobiliare, l'ente impositore deve quindi fornire elementi probatori concreti, attendibili e riferiti alle caratteristiche effettive dell'immobile.
Art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Impone il rispetto dei principi di collaborazione, buona fede, trasparenza e correttezza nei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente. Una motivazione fondata su dati generici o non adeguatamente verificati può risultare incompatibile con tali principi.
Massime di principio
- I valori OMI hanno natura indicativa e non sono sufficienti, da soli, a dimostrare il maggior valore di uno specifico immobile.
- L'utilizzo del metodo MCA richiede comparazioni effettive e adeguatamente motivate, riferite a immobili realmente comparabili per ubicazione, caratteristiche, stato di conservazione e destinazione urbanistica.
- La stima deve considerare le condizioni concrete dell'immobile, comprese quelle interne; l'omesso sopralluogo può indebolire significativamente la motivazione dell'accertamento.
- Indicazioni generiche sulle caratteristiche urbanistiche o edilizie non bastano quando incidono sulla determinazione del valore di mercato.
- In caso di prova incompleta o metodologia solo parzialmente attendibile, il giudice può confermare in parte la maggiore pretesa e rideterminarla equitativamente.
- Chi impugna l'accertamento dovrebbe contestare specificamente l'assenza di sopralluogo, la non comparabilità degli immobili utilizzati, la genericità della motivazione e la mancata considerazione dello stato reale del bene.
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