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Sentenza

Sentenza del 29/10/2015 n. 1098 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

Imposte sul reddito - Accertamento e controlli - Evasione ed elusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale che aveva annullato nove avvisi di accertamento relativi agli anni 2002-2009. Gli accertamenti traevano origine da files sequestrati nell'ambito di un'indagine penale nei confronti dell'avvocato svizzero F. P., contenenti informazioni su società estere, trust, fondazioni, conti e operazioni finanziarie riferibili anche ad A. H. L'Ufficio sosteneva che tali elementi, integrati da ulteriori circostanze concordanti, dimostrassero redditi non dichiarati derivanti da attività di intermediazione e procacciamento d'affari. Contestava inoltre l'applicabilità del raddoppio dei termini, la necessità del contraddittorio preventivo e del processo verbale di constatazione, nonché il recupero di IVA e IRAP.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto gli appelli riuniti dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo legittimo il raddoppio dei termini perché sufficiente la sussistenza di elementi idonei a far sorgere l'obbligo di denuncia penale, senza necessità di un procedimento o di una condanna penale. Ha ritenuto utilizzabili i dati provenienti dall'indagine penale e dai files sequestrati, valorizzandoli insieme agli altri elementi indiziari secondo i requisiti di gravità, precisione e concordanza. Ha confermato il recupero delle imposte dirette, qualificando le somme come redditi di lavoro autonomo, nonché l'applicazione dell'IVA in ragione del domicilio italiano del prestatore e dell'IRAP per l'esistenza di un'autonoma organizzazione derivante dall'utilizzo sistematico di strutture e lavoro altrui. Tuttavia, poiché il contribuente era deceduto durante il giudizio, ha dichiarato non dovute le sanzioni amministrative, non trasmissibili agli eredi. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.L. n. 223/2006, art. 37 – raddoppio dei termini di accertamento

    Il raddoppio dei termini opera quando l'Amministrazione rileva fatti astrattamente riconducibili a un reato per cui sussiste l'obbligo di denuncia, anche se la denuncia non è stata effettivamente presentata o non è iniziato un procedimento penale. Non è sufficiente un sospetto generico, ma devono emergere elementi minimi concreti di una fattispecie penalmente rilevante.

  • Codice di procedura penale, art. 331

    L'obbligo di denuncia del pubblico ufficiale sorge quando vengono acquisiti elementi riconducibili, almeno astrattamente, a un reato. La valutazione definitiva dell'antigiuridicità, del dolo e delle cause di non punibilità spetta all'autorità giudiziaria penale.

  • Legge n. 212/2000, art. 12, comma 7 – Statuto dei diritti del contribuente

    La sentenza ammette che il diritto al contraddittorio possa assumere rilievo anche in verifiche svolte a tavolino, ma esclude l'invalidità automatica dell'atto. L'annullamento richiede che il contribuente dimostri che, se il contraddittorio fosse stato instaurato, il procedimento avrebbe potuto avere un esito diverso.

  • D.P.R. n. 600/1973, art. 39

    L'accertamento induttivo o presuntivo è legittimo quando gli elementi raccolti sono gravi, precisi e concordanti. Più indizi, considerati nel loro insieme e in rapporto di reciproco completamento, possono provare l'esistenza di redditi non dichiarati.

  • D.P.R. n. 917/1986, art. 53

    Le somme ricostruite dall'Ufficio sono state qualificate come redditi di lavoro autonomo, poiché riconducibili a prestazioni di intermediazione e procacciamento d'affari non dichiarate.

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 7, comma 3, nel testo vigente all'epoca

    Le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese da soggetti che hanno il domicilio nel territorio stesso.

    Ai fini dell'IVA, il domicilio italiano del prestatore costituisce elemento sufficiente per radicare il presupposto territoriale dell'imposta, secondo la disciplina applicabile ratione temporis.

  • D.Lgs. n. 472/1997, art. 8

    L'obbligazione relativa alle sanzioni amministrative tributarie non si trasmette agli eredi. La morte del contribuente determina quindi l'estinzione delle sanzioni ancora controverse o dovute.

  • D.Lgs. n. 546/1992, artt. 10, 11 e 53

    L'ufficio dell'Agenzia delle Entrate può stare validamente in giudizio tramite il direttore o un funzionario preposto, senza necessità di produrre una delega speciale quando la provenienza dell'atto dall'ufficio non sia contestata e provata. La riproposizione delle argomentazioni dell'atto può soddisfare l'onere di specificità dell'appello se mira a confutare la decisione impugnata.

Massime di principio

  • Informazioni acquisite in un procedimento penale riguardante un terzo possono essere utilizzate in un accertamento fiscale contro altro contribuente, purché siano accompagnate da elementi ulteriori e valutate secondo un ragionamento indiziario coerente.
  • Per applicare il raddoppio dei termini non occorre una condanna penale né l'effettivo avvio dell'azione penale; è sufficiente che i fatti accertati rendano concretamente configurabile un reato e impongano al pubblico ufficiale la denuncia.
  • La mancata instaurazione del contraddittorio preventivo non comporta automaticamente la nullità dell'accertamento: il contribuente deve indicare quali difese, documenti o risultati diversi avrebbe potuto fornire.
  • Una pluralità di indizi, come nominativi presenti in archivi sequestrati, mandati fiduciari, società estere, rapporti bancari e movimenti finanziari, può fondare l'accertamento anche senza una prova diretta di ogni singolo trasferimento.
  • Ai fini dell'IRAP, l'autonoma organizzazione può derivare dall'utilizzo stabile di strutture, servizi o lavoro altrui che potenzino l'attività professionale, anche se tali servizi sono stati forniti da soggetti esterni.
  • La morte del contribuente estingue le sanzioni tributarie personali, ma non elimina automaticamente il debito per imposte, interessi o altri obblighi patrimoniali trasmissibili all'eredità.

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