L.R. Veneto 18/2020
Norme per il riconoscimento ed il sostegno della funzione educativa e sociale del Consiglio comunale dei ragazzi come strumento di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge del Veneto riconosce e sostiene i consigli comunali o sovracomunali dei ragazzi come strumenti di partecipazione alla vita politica e amministrativa locale. Prevede indirizzi regionali, una rete regionale di supporto, contributi ai comuni, accordi con scuola e altri enti, e istituisce la Giornata regionale dei Consigli dei ragazzi. I contributi sono previsti per il triennio 2020-2022, con spese coperte anche per gli anni successivi nei limiti di bilancio.
Consigli comunali dei ragazzi e partecipazione giovanile
Consigli comunali dei ragazzi e partecipazione giovanile nella Regione Veneto
La legge riconosce e promuove, nell’ambito regionale veneto, la partecipazione istituzionale dei ragazzi alla vita politica e amministrativa delle comunità locali. L’obiettivo è valorizzare il Consiglio comunale o sovracomunale dei ragazzi come strumento educativo, di cittadinanza attiva e di collegamento con le istituzioni locali e regionali.
Finalità e soggetti destinatari
La Regione del Veneto agisce in coerenza con i principi statutari, con la Carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale e con la normativa statale sui diritti del fanciullo. La legge si applica ai ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Consiglio comunale o sovracomunale dei ragazzi
Il consiglio dei ragazzi è istituito autonomamente dal singolo comune oppure da più comuni in forma associata. Il suo ruolo è quello di favorire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica locale e di promuovere la conoscenza:
- della Costituzione e dello Statuto del Veneto;
- delle funzioni istituzionali degli enti della Repubblica;
- dell’attività e delle funzioni dell’ente locale e del relativo statuto;
- dell’informazione rivolta ai ragazzi.
Il consiglio può inoltre:
- elaborare progetti da realizzare in collaborazione con organismi analoghi di altri comuni;
- seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai ragazzi in ambito locale;
- presentare proposte di deliberazione al consiglio comunale e alla giunta;
- esprimere, su richiesta, pareri non vincolanti su materie di specifico interesse per i ragazzi.
Le materie espressamente indicate comprendono istruzione e servizi scolastici, tempo libero, sport e spettacolo, educazione alla legalità, sicurezza stradale e circolazione, politica ambientale e urbanistica, iniziative culturali e sociali, solidarietà e assistenza, rapporti con l’associazionismo.
Indirizzi regionali e autonomia organizzativa
La Giunta regionale adotta indirizzi per promuovere costituzione e funzionamento dei consigli dei ragazzi, anche per garantire requisiti minimi di uniformità su scala regionale. Resta però salva la loro autonomia funzionale, che deve svolgersi sulla base del regolamento adottato dal consiglio dei ragazzi stesso.
Rapporti con i comuni
Nei comuni del Veneto in cui il consiglio dei ragazzi è istituito, i consigli comunali sono invitati a:
- promuovere sedute congiunte con il consiglio dei ragazzi;
- richiedere pareri non vincolanti su temi di rispettiva competenza;
- prevedere, ove possibile, un contributo fisso, anche minimo, nel bilancio comunale per le attività del consiglio dei ragazzi.
Rete regionale dei consigli dei ragazzi
La Giunta regionale istituisce una Rete regionale dei consigli comunali o sovracomunali dei ragazzi. La Rete ha funzioni di supporto, raccordo e diffusione delle esperienze, in particolare:
- assistenza tecnica per l’accesso a programmi comunitari e scambi socio-culturali;
- gestione di servizi informativi e banche dati sulle attività svolte;
- facilitazione della comunicazione tra i consigli dei ragazzi e con organismi analoghi di altre regioni;
- promozione di iniziative periodiche di raccordo e dibattito.
Il supporto tecnico alla Rete è affidato alla struttura regionale competente in materia di politiche giovanili.
Contributi regionali e iniziative formative
La Giunta regionale può concedere ai comuni, singoli o associati, contributi per le spese di gestione dei consigli dei ragazzi. Può inoltre sostenere iniziative volte a promuovere informazione, conoscenza e partecipazione dei ragazzi alla vita sociale e politica locale e regionale, anche in collaborazione con autonomie locali, altri enti pubblici, istituzioni scolastiche, università ed enti culturali.
È inoltre prevista la possibilità di stipulare intese, protocolli e altri accordi con l’Ufficio scolastico regionale per definire moduli didattici destinati alle scuole secondarie di primo e secondo grado, anche per promuovere la conoscenza dell’istituzione regionale, delle autonomie locali e dei rispettivi statuti.
Le tipologie di spese ammissibili, le modalità di erogazione dei contributi e i criteri di rendicontazione sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.
Giornata regionale dei Consigli dei ragazzi
È istituita la Giornata regionale dei Consigli dei ragazzi, finalizzata a rafforzare il ruolo dei giovani nella vita pubblica locale e regionale e a sostenere lo sviluppo di una società democratica.
Dal 2020 la celebrazione si svolge a Venezia, presso sedi istituzionali regionali, in una data annualmente individuata dalla Giunta regionale. La giornata è anche occasione di incontro con le istituzioni regionali per trattare le istanze più significative emerse nella Rete dei consigli dei ragazzi.
La Giunta regionale prevede avvisi per premiare a rotazione tre progetti elaborati dai consigli comunali o sovracomunali dei ragazzi che si distinguano per originalità e capacità di promuovere la consapevolezza del ruolo dei ragazzi nel processo decisionale politico. I premi sono assegnati in occasione della giornata regionale.
In fase di prima applicazione, la Giunta regionale indice anche un avviso per riconoscimenti a favore di uno o più comuni che, alla data di entrata in vigore della legge, avessero già istituito il consiglio dei ragazzi o organismi equivalenti e che nell’ultimo anno avessero elaborato progetti originali di partecipazione alla vita politica e amministrativa locale.
Disciplina finanziaria e durata degli stanziamenti
La legge quantifica gli oneri per il triennio 2020-2022 e li copre tramite variazioni di bilancio regionale su missioni e programmi specifici:
- 50.000 euro annui per i contributi ai comuni;
- 7.000 euro annui per le iniziative di informazione, conoscenza e partecipazione;
- 3.000 euro annui per la Giornata regionale dei Consigli dei ragazzi.
Per gli esercizi successivi, gli oneri sono finanziati nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati dalle rispettive leggi di bilancio regionali.
Valutazione di attualità
L’atto non risulta obsoleto: disciplina ancora un istituto di partecipazione giovanile potenzialmente applicabile e utile nell’ordinamento regionale veneto, pur prevedendo alcune misure finanziarie riferite specificamente al triennio 2020-2022.
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