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Legge

L.R. Veneto 21/2020

Misure urgenti per il supporto alla liquidità delle imprese colpite dalla crisi correlata all'epidemia Covid-19. Seconda variazione generale al bilancio di previsione 2020-2022 della Regione del Veneto.

Normativa regionaleL.R. Veneto 21/2020Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge interviene in Veneto per sostenere la liquidità delle imprese colpite dal Covid-19, prorogando l’operatività di alcuni fondi e destinando risorse a finanziamenti, garanzie e contributi fino al 31 dicembre 2021, salvo proroghe. Riorganizza inoltre la gestione di fondi regionali, modifica norme su contributi alle imprese e sui fondi per impianti a fune, e dispone la seconda variazione del bilancio 2020-2022.

Misure urgenti Covid-19 per liquidità imprese e seconda variazione di bilancio 2020-2022 del Veneto

Misure urgenti Covid-19 per liquidità imprese e variazione di bilancio del Veneto

La legge regionale del Veneto interviene con misure straordinarie per sostenere la liquidità e la ripresa delle imprese colpite dalla crisi epidemiologica da Covid-19. Parallelamente, approva la seconda variazione generale al bilancio di previsione 2020-2022 e ridisegna l’utilizzo di alcune risorse dei fondi regionali di rotazione e garanzia.

Supporto alla liquidità delle imprese colpite dal Covid-19

La disciplina vigente sui fondi regionali di rotazione viene adattata per consentire a Veneto Sviluppo S.p.A. di continuare, senza soluzione di continuità, a erogare nuovi finanziamenti, garanzie, contributi e altri strumenti finanziari relativi ai fondi già in gestione alla data del 23 febbraio 2020.

Le risorse disponibili nei singoli fondi alla data di entrata in vigore della legge, al netto dei trasferimenti previsti dalla stessa legge, sono destinate in via prioritaria a finanziare o cofinanziare strumenti finanziari a sostegno della liquidità delle imprese colpite dall’emergenza, anche tramite credito diretto con assunzione del rischio di credito a carico della Regione.

Sono previste commissioni annue a favore di Veneto Sviluppo S.p.A. per la gestione degli strumenti finanziari:

  • euro 200.000 per i fondi per contributi;
  • euro 1.700.000 per i fondi di rotazione;
  • euro 450.000 per i fondi di garanzia, anche in forma di riassicurazione.

Le commissioni sono poste a carico delle disponibilità di ciascun fondo e le operazioni devono garantire la tracciabilità nel bilancio regionale.

Soggetti attuatori e criteri di gestione

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, individua i settori di intervento e adotta le disposizioni attuative. Tali atti devono disciplinare in particolare:

  • le modalità di gestione degli strumenti finanziari;
  • i requisiti di accesso.

Durata del regime emergenziale e cessazione dell’operatività

Le misure emergenziali sui fondi si applicano fino al 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe con legge regionale motivate dal perdurare delle esigenze di liquidità dovute al Covid-19.

Dal 1° gennaio 2022, salvo proroghe, Veneto Sviluppo S.p.A. deve cessare la nuova erogazione di finanziamenti, garanzie, contributi e altri strumenti finanziari relativi ai fondi interessati e, entro i 90 giorni successivi, restituire alla Regione le risorse disponibili, al netto delle commissioni e delle perdite maturate.

Gestione del progressivo esaurimento dei fondi

Nel periodo di esaurimento delle attività residue, Veneto Sviluppo S.p.A. continua a gestire:

  • il rimborso delle rate dei prestiti secondo i piani di ammortamento;
  • le richieste di escussione e le escussioni delle garanzie, inclusi eventuali contenziosi;
  • il recupero dei crediti connessi agli strumenti finanziari gestiti, anche per contributi in conto capitale già conclusi;
  • le attività di monitoraggio, rendicontazione e controllo;
  • il riversamento alla Regione, entro 30 giorni dalla fine di ciascun bimestre, delle somme derivanti da rimborsi, disimpegni e altre entrate maturate.

Fino alla liquidazione definitiva del fondo, la Giunta regionale determina una commissione per tali attività, in linea con le commissioni di mercato per operazioni analoghe, sempre a carico del fondo interessato e con tracciabilità contabile.

Nuove disposizioni sulla gestione dei fondi regionali

Per l’esercizio 2020, le risorse nella disponibilità di Veneto Sviluppo S.p.A. a valere sui fondi di cui alla legge regionale n. 17/2016 sono trasferite al bilancio regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge per complessivi euro 60.345.866,78.

Le somme sono iscritte nel Titolo 4 delle entrate, tipologia 200 “Contributi agli investimenti”, e sono qualificati come entrate a libera destinazione finalizzate a spese in conto capitale.

Il prelievo è ripartito proporzionalmente tra tutti i fondi interessati, con esclusione di due specifici fondi di rotazione:

  • il fondo di cui all’articolo 3, comma 2, della legge regionale n. 18/1994 per le imprese dei comuni della provincia di Belluno;
  • il fondo di cui all’articolo 25 della legge regionale n. 6/1996.

Dal 2022 le somme restituite alla Regione ai sensi della disciplina emergenziale, al netto degli importi già destinati da precedenti disposizioni e di quanto previsto per il trasferimento iniziale, diventano entrate destinate al rifinanziamento dei singoli fondi per spese in conto capitale, secondo le rispettive leggi istitutive, anche in forme di credito diretto. Per i fondi collegati al fondo unico di rotazione per le PMI, il meccanismo opera in attesa della costituzione del fondo previsto dalla legge regionale n. 17/2016.

Ulteriori misure di sostegno alle imprese

Vengono modificate alcune disposizioni del collegato alla legge di stabilità regionale 2020 per ampliare gli impieghi delle risorse regionali destinate alle imprese.

In particolare:

  • le risorse possono essere usate anche per finanziare o cofinanziare contributi in conto capitale destinati alle imprese colpite dalla crisi Covid-19, anche mediante collaborazione con il sistema camerale;
  • le risorse residue, al netto degli utilizzi previsti, confluiscono nel Fondo regionale per lo sviluppo economico e per le attività produttive;
  • una parte delle risorse è destinata a strumenti finanziari, incluso il microcredito, per sostenere gli investimenti produttivi delle PMI e rafforzare le garanzie pubbliche, anche tramite partecipazione a iniziative nazionali.

Disposizioni particolari per gli impianti a fune

Le risorse del fondo di rotazione previsto dalla legge regionale n. 6/1996 sono introitate al bilancio regionale e, già dal 2020, destinate al rifinanziamento delle norme sugli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto e sulla sicurezza degli sport invernali.

Resta tuttavia vincolato al fondo un importo di euro 500.000, che continua ad esservi destinato secondo la legge istitutiva.

Abrogazioni e coordinamento normativo

È abrogato l’articolo 16 della legge regionale n. 44/2019. I richiami a tale disposizione contenuti in altre leggi regionali o negli atti amministrativi devono intendersi riferiti agli articoli 1 e 2 della presente legge.

Variazione del bilancio regionale e allegati

La legge dispone variazioni compensative degli stanziamenti di competenza e di cassa per gli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022, secondo gli allegati finanziari richiamati nel testo.

Sono inoltre approvati gli aggiornamenti del quadro generale riassuntivo, degli elenchi degli interventi vincolati programmati per spese di investimento, del prospetto dell’equilibrio di bilancio e delle variazioni con i dati di interesse del tesoriere.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Testo integrale

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