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Sentenza

Sentenza n. 1251/2026 - Brescia, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento di revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, emanato dal Questore di Cremona il 07.02.2023 e notificato l’08.03.2023, nonché di ogni altro atto o provvedimento connesso, presupposto o conseguente.

Giustizia amministrativa202300376

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, adottata il 7 febbraio 2023 e notificata l’8 marzo 2023 dal Questore di Cremona

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, disposta in ragione di una condanna definitiva pronunciata dalla Corte d’Appello di Brescia il 17 giugno 2021 per i reati di cui agli artt. 572, 582, 585 e 587, comma 1, n. 1, c.p. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che l’amministrazione avesse formulato un sommario giudizio di pericolosità sociale e applicato un automatismo tra condanna ostativa e revoca, senza considerare la tutela rafforzata prevista dall’art. 9 d.lgs. 286/1998 né la durata del soggiorno e l’inserimento sociale, familiare e lavorativo. Ha inoltre lamentato l’omessa valutazione della possibilità di rilasciare un permesso di soggiorno ad altro titolo. In sede cautelare il TAR aveva sospeso la revoca e ordinato il riesame, rilevando la necessità di una valutazione comparativa individualizzata e della verifica circa un diverso titolo di soggiorno. In esecuzione del riesame, l’amministrazione ha rilasciato un permesso biennale per lavoro subordinato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile, non decidendo nel merito i motivi di illegittimità della revoca originaria. Il provvedimento impugnato è stato assorbito e superato dalla nuova determinazione amministrativa adottata dopo l’ordinanza cautelare, con la quale la Questura ha rivalutato complessivamente la situazione lavorativa, economica e familiare del ricorrente e gli ha rilasciato un permesso biennale per lavoro subordinato. Poiché il ricorrente non ha impugnato la nuova determinazione, è venuto meno l’interesse alla decisione sulla revoca originaria. Spese compensate per le peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. 286/1998

    ex art. 9 cit., VII e IV comma, ai fini della legittimità della revoca del permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti, la stessa deve essere sorretta da un giudizio di pericolosità sociale dello straniero, con una motivazione che consideri anche la durata del soggiorno nel territorio nazionale, l’inserimento sociale, familiare e lavorativo dell’interessato, dovendo escludersi, in caso di condanne penali, l’operatività di ogni automatismo

    La revoca del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo richiede un giudizio individualizzato di pericolosità sociale e una motivazione che ponderi la durata del soggiorno e l’inserimento sociale, familiare e lavorativo; la condanna penale non determina automaticamente la revoca. Il TAR ha richiamato anche il comma IX per la verifica della possibilità di rilasciare un permesso ad altro titolo.

Massime di principio

  • La revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo non può fondarsi su un automatismo derivante dalla condanna penale: richiede una valutazione motivata e complessiva della pericolosità dello straniero, della durata del soggiorno e del suo inserimento sociale, familiare e lavorativo.
  • Quando, in pendenza del giudizio di annullamento, l’amministrazione supera l’atto impugnato con una nuova determinazione che rivaluta la posizione dell’interessato e gli rilascia un titolo di soggiorno diverso, il ricorso contro l’atto originario diviene improcedibile se la nuova determinazione non viene impugnata.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaSopravvenuta carenza di interesse

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