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Regolamento

R.R. Puglia 2/2021

Nuovo Regolamento per la definizione delle modalità per la concessione dei finanziamenti ai progetti in favore delle minoranze linguistiche in Puglia. Legge regionale 22 marzo 2012, n. 5.

Normativa regionaleR.R. Puglia 2/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, criteri, modalità e termini per concedere i contributi previsti dalla l.r. 5/2012 ai progetti in favore delle minoranze linguistiche. Definisce interventi finanziabili, documentazione, scadenza annuale del 1° febbraio, valutazione dei progetti e priorità fissate dalla Giunta entro il 30 novembre. È vigente dal 19 febbraio 2021 ed è applicabile ai procedimenti annuali successivi.

Finanziamenti regionali ai progetti per le minoranze linguistiche in Puglia

Finanziamenti regionali ai progetti per le minoranze linguistiche in Puglia

Il regolamento detta la disciplina attuativa per la concessione dei contributi regionali previsti dalla legge regionale Puglia 22 marzo 2012, n. 5 in materia di promozione e tutela delle lingue minoritarie. Opera esclusivamente nell’ambito della Regione Puglia e organizza criteri, termini, documentazione e valutazione dei progetti finanziabili.

Finalità e ambito di applicazione

La disciplina riguarda i contributi per iniziative e progetti riconducibili alle tipologie di intervento previste dall’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge regionale n. 5/2012. Il regolamento definisce le modalità di concessione dei finanziamenti e i requisiti per l’accesso alle risorse regionali.

Interventi finanziabili e criteri di programmazione

La Regione Puglia assegna annualmente i contributi nei limiti degli stanziamenti previsti dalle leggi di bilancio annuali e pluriennali. La Giunta regionale, tramite apposite linee guida, individua ogni anno entro il 30 novembre le tipologie di intervento e le priorità su cui orientare le risorse disponibili.

I progetti finanziabili devono:

  • essere coerenti con le linee guida regionali;
  • rispondere a criteri di efficacia ed economicità;
  • avere durata non superiore a un anno.

Non sono ammessi contributi per interventi già finanziati con altre fonti o con fondi di esercizi precedenti, compresi quelli provenienti da risorse statali. I contributi hanno destinazione vincolata; le somme non impegnate o non utilizzate costituiscono economie di spesa da recuperare a cura della struttura regionale competente.

Soggetti legittimati e presentazione delle domande

La domanda deve essere presentata da uno dei soggetti legittimati individuati dall’articolo 4, comma 1, della legge regionale n. 5/2012, a pena di nullità. Ogni soggetto può presentare un solo progetto per ciascuna tipologia di iniziativa annualmente individuata come prioritaria; se vengono presentati più progetti o più interventi nello stesso progetto, deve essere indicato l’ordine di priorità.

Per accedere al contributo, i soggetti che abbiano già ricevuto finanziamenti in precedenti annualità devono aver regolarmente presentato la rendicontazione di tutte le annualità precedenti, secondo quanto previsto dall’articolo 9, comma 2, della legge.

Le proposte vanno trasmesse alla struttura regionale competente secondo le indicazioni contenute nelle linee guida della Giunta regionale, entro il 1° febbraio di ogni anno, a pena di esclusione. La domanda deve essere firmata dal legale rappresentante o da altro soggetto legittimato secondo l’ordinamento dell’ente e deve risultare approvata con atto formale dall’organo competente.

Documentazione richiesta

Ogni progetto deve essere corredato da documentazione completa, tra cui:

  • relazione illustrativa dettagliata, con durata, data di ultimazione, ambiti di intervento, obiettivi, risultati attesi, professionalità coinvolte, risorse strumentali e eventuali accordi con altri enti;
  • preventivo dettagliato con le singole voci di spesa ammissibili;
  • dichiarazione di cofinanziamento con fondi propri almeno pari al 20%, salvo le istituzioni scolastiche;
  • dichiarazione sostitutiva che attesti l’assenza di altre fonti di finanziamento pubblico e di ulteriori istanze pendenti per gli stessi interventi;
  • copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto per enti, associazioni e fondazioni, salvo enti locali e istituzioni scolastiche autonome;
  • dichiarazione di acquisito riconoscimento giuridico, salvo enti locali e istituzioni scolastiche autonome;
  • documento unico per la presentazione di progetti da parte di enti territoriali in forma associata, con indicazione dell’ente capofila.

In caso di documentazione incompleta, la struttura regionale competente può chiedere, su richiesta del Comitato di valutazione, una sola integrazione o sostituzione documentale, assegnando un termine. Se la documentazione non arriva entro il termine fissato, l’istanza è rigettata.

Valutazione dei progetti

Sono esaminati dal Comitato di valutazione solo i progetti presentati nei termini e completi della documentazione richiesta. La valutazione avviene per ambiti, fino a un massimo di 100 punti complessivi, 25 per ciascun ambito.

I criteri riguardano:

  • la descrizione della situazione che genera l’intervento, con attenzione a completezza e approfondimento;
  • la strategia generale, valutando coerenza con gli obiettivi e esperienza del proponente;
  • la descrizione dei campi d’azione, con rilievo a coerenza strategica, innovatività, varietà degli approcci, metodologie, ricadute sul territorio, partecipazione cittadina e uso della lingua di minoranza;
  • la capacità gestionale e finanziaria, considerando collaborazione con altri soggetti, ruoli, cofinanziamento oltre il 20% e congruità tra durata, attività e obiettivi.

Regime temporale ed efficacia

Il regolamento è vigente dal 19 febbraio 2021. La disciplina si applica ai procedimenti annuali di finanziamento successivi, secondo la programmazione e le scadenze stabilite ogni anno dalla Giunta regionale e dalle linee guida attuative.

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