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Legge

L.R. Puglia 35/2021

Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2021 e bilancio pluriennale 2021-2023 della Regione Puglia - legge di stabilità regionale 2021

Normativa regionaleL.R. Puglia 35/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina la formazione del bilancio 2021 e del pluriennale 2021-2023 della Regione Puglia. Introduce agevolazioni su tasse regionali dal 1° gennaio 2021, rimodula un prestito BEI per il POR Puglia 2014-2020 e autorizza contributi e indebitamento fino a 200 milioni per interventi pubblici, con effetti finanziari limitati al triennio di bilancio e, per alcune esenzioni, fino al 2022.

Legge di stabilità regionale 2021 della Puglia

Legge di stabilità regionale 2021 della Puglia

La legge detta le misure finanziarie e tributarie per la formazione del bilancio di previsione 2021 e del bilancio pluriennale 2021-2023 della Regione Puglia. La disciplina riguarda sia le entrate tributarie regionali sia la programmazione della spesa e l’autorizzazione di operazioni di indebitamento e di contributi agli investimenti.

Spesa pluriennale autorizzata da leggi regionali

Gli importi da iscrivere in bilancio per le autorizzazioni di spesa previste da leggi regionali a carattere pluriennale restano determinati, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, secondo la tabella “A” allegata alla legge.

Misure agevolative in materia di entrate tributarie

La legge interviene sulle tasse sulle concessioni regionali con effetti limitati nel tempo:

  • dal 1° gennaio 2021 sono soppresse le tasse sulle concessioni regionali relative al numero 11 della tariffa “arti e mestieri” allegata alla l.r. 31/2001;
  • dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 non sono dovute le tasse sulle concessioni regionali relative al numero 1 della tariffa “igiene e sanità” allegata alla medesima legge regionale;
  • per il biennio 2021-2022 non è dovuta l’imposta regionale aggiuntiva prevista dall’articolo 16 della l.r. 17/2015 per le concessioni demaniali marittime.

L’esenzione sull’imposta regionale aggiuntiva non si applica all’aliquota comunale prevista dal comma 5 del medesimo articolo 16.

Riprogrammazione del prestito BEI per il cofinanziamento del POR Puglia 2014-2020

Il finanziamento di 80 milioni di euro autorizzato dalla l.r. 55/2019 e stipulato con la BEI il 13 marzo 2020 è reimputato per intero all’esercizio 2021, sulla base dell’aggiornamento del cronoprogramma delle spese di investimento relative al cofinanziamento regionale degli interventi della programmazione comunitaria 2014-2020.

L’onere di ammortamento è stimato in 6 milioni di euro annui per circa quindici anni, a partire dal 1° luglio 2021, ed è posto a carico del bilancio autonomo regionale sugli esercizi 2021-2023; per gli anni successivi si provvede con le leggi di bilancio dei rispettivi periodi. Restano confermate le disposizioni della l.r. 55/2019 richiamate dalla norma.

Contributi della Regione Puglia per opere pubbliche demaniali e patrimoniali

La legge avvia una programmazione straordinaria, in chiave anticiclica e anche in ragione della pandemia da Covid-19, per concedere contributi agli investimenti alle amministrazioni pubbliche. I contributi sono destinati a interventi urgenti e cantierabili di manutenzione straordinaria, miglioramento tecnico-funzionale e riqualificazione di opere pubbliche di competenza, inclusi interventi di messa in sicurezza delle coste e opere frangiflutti.

La Giunta regionale assegna le risorse con procedure di evidenza pubblica, definendo i requisiti di ammissibilità e le modalità di erogazione secondo criteri di massima semplificazione.

È inoltre previsto un contributo in conto capitale fino a 7,5 milioni di euro in favore dell’Università degli Studi di Foggia per l’acquisto dell’immobile “Caserma Miale” da destinare alle esigenze dell’Ateneo, con una quota di spazi da mettere a disposizione della Direzione distrettuale antimafia e della Direzione investigativa antimafia tramite convenzione.

Per queste finalità è autorizzato il ricorso all’indebitamento fino a 200 milioni di euro, con possibilità di contrarre il debito solo per effettive esigenze di cassa. La legge iscrive nel bilancio 2021 l’entrata e la spesa per 200 milioni e disciplina le variazioni di bilancio necessarie; l’onere annuale di ammortamento è stimato in 8,6 milioni per un massimo di 30 anni a decorrere dal 2021, con imputazione al bilancio pluriennale 2021-2023 e successivi aggiornamenti con le leggi di bilancio future.

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