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Legge

L.R. Toscana 35/2025

Riordino del sistema della presa in carico della persona anziana non autosufficiente e della persona con disabilità. Modifiche alla l.r. 66/2008.

Normativa regionaleL.R. Toscana 35/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riordina la l.r. 66/2008 per distinguere con chiarezza la disciplina degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità. Riforma accesso, valutazione multidisciplinare, PAI e progetto di vita, prevede PUA e UVMD, aggiorna la programmazione e la clausola valutativa. Nessun limite temporale specifico; efficacia ordinaria dal 2025.

Riordino della presa in carico di anziani non autosufficienti e persone con disabilità

Riordino della presa in carico di anziani non autosufficienti e persone con disabilità

La legge regionale Toscana 15 luglio 2025, n. 35 interviene sulla l.r. 66/2008 per aggiornare il sistema regionale della non autosufficienza e della disabilità. La riforma separa e specifica i riferimenti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità, rafforza l’accesso integrato ai servizi e introduce una disciplina espressa del progetto di vita per la disabilità.

Ambito e finalità

La legge adegua le finalità del fondo regionale per la non autosufficienza, precisando che esso è rivolto:

  • alle persone anziane non autosufficienti;
  • alle persone con disabilità.

Tra le finalità viene espressamente inserito il sostegno alla partecipazione della persona con disabilità nei diversi ambiti della vita, in condizioni di pari opportunità, nel rispetto di autodeterminazione e non discriminazione.

Ripartizione del fondo e ruolo dei comuni

La disciplina della ripartizione del fondo alle zone-distretto viene aggiornata in coerenza con il nuovo perimetro soggettivo.

I comuni concorrono al perseguimento delle finalità della legge con risorse proprie secondo:

  • lo schema tipo di convenzione per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria di cui alla l.r. 40/2005;
  • oppure nell’ambito delle società della salute.

Il riferimento al contributo comunale viene aggiornato anche sul piano contabile: non è più ancorato a un bilancio storico del 2007, ma alle risorse destinate nei rispettivi bilanci vigenti riferiti alle tre annualità precedenti.

Programmazione e tipologie di prestazioni

La programmazione degli interventi è riferita alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità. Le prestazioni previste dal sistema regionale sono ricondotte a due percorsi distinti ma coordinati:

  • il progetto di assistenza individualizzato (PAI) per la persona anziana non autosufficiente;
  • il progetto di vita per la persona con disabilità.

Tra le prestazioni è valorizzata anche la vita indipendente, includendo gli interventi di adattamento domestico per sostenere la domiciliarità.

Destinatari e accesso al sistema

I destinatari delle prestazioni sono le persone che si trovano in condizione di non autosufficienza o di disabilità, accertata tramite le rispettive valutazioni multidisciplinari.

La segnalazione del bisogno può essere attivata dall’interessato, da un familiare o da altri soggetti individuati dalla l.r. 41/2005, tramite istanza presentata ai presidi competenti nella zona-distretto di residenza.

L’accesso ai servizi sanitari, sociali e sociosanitari avviene attraverso i punti unici di accesso (PUA), collocati operativamente presso le case della comunità. Il PUA cura accoglienza e informazione e deve garantire che, entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, la UVM o la UVMD proceda alla presa in carico, definisca il percorso appropriato e lo condivida con la persona interessata o con chi la rappresenta e con i familiari.

Governo dell’accesso e coordinamento territoriale

Il direttore di zona assicura il governo dell’accesso, il coordinamento dei PUA e il funzionamento della UVM e della UVMD.

In particolare garantisce:

  • integrazione della rete territoriale sociale e sanitaria;
  • presa in carico della persona;
  • gestione integrata delle risorse;
  • continuità assistenziale;
  • coordinamento di PUA, UVM e UVMD;
  • gestione del sistema informativo integrato delle attività territoriali;
  • nomina del case manager, referente organizzativo della persona e dei familiari, scelto tra professionisti sociali e sanitari in base al bisogno prevalente.

Il case manager segue l’attuazione del PAI o del progetto di vita.

Valutazione multidimensionale per la non autosufficienza: UVM

L’unità di valutazione multidisciplinare (UVM) è articolazione operativa della zona-distretto ed è composta da un gruppo stabile formato da:

  • medico di comunità;
  • assistente sociale;
  • infermiere professionale;
  • soggetto del ruolo amministrativo.

La UVM è integrata di volta in volta dal medico di medicina generale e, se necessario, da altre professionalità specialistiche, sociali e sanitarie. Può ascoltare la persona interessata, i familiari e, su richiesta, altri soggetti previsti dalla normativa statale sulle politiche in favore delle persone anziane.

Le funzioni della UVM comprendono:

  • valutazione multidimensionale del bisogno;
  • verifica dei presupposti per l’attivazione del fondo;
  • definizione del PAI con indicazioni quantitative e temporali sulle prestazioni appropriate, domiciliari, semiresidenziali e residenziali;
  • individuazione dell’indice di gravità del bisogno;
  • condivisione del PAI con la persona assistita o i familiari;
  • fissazione, entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza, del tempo massimo per l’erogazione delle prestazioni contenute nel PAI;
  • verifica periodica degli obiettivi e eventuale rivalutazione.

La partecipazione alla UVM non comporta oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Valutazione multidimensionale per la disabilità: UVMD

Per la persona con disabilità è istituita la UVMD, articolazione operativa della zona-distretto, composta da un gruppo stabile formato da:

  • medico di comunità;
  • assistente sociale;
  • soggetto del ruolo amministrativo;
  • persona con disabilità;
  • esercente la responsabilità genitoriale, tutore o amministratore di sostegno, se dotato di poteri, nel caso di minore o di soggetto tutelato;
  • medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, senza oneri per la finanza pubblica.

Partecipa anche la persona che facilita l’espressione della volontà e delle scelte della persona con disabilità, se nominata. Possono inoltre intervenire, su richiesta, coniuge, parenti, affini, soggetti legati da unione civile o convivenza, caregiver, specialisti, rappresentanti di enti competenti nella costruzione del progetto di vita e referenti dei servizi pubblici o privati coinvolti.

In funzione del bisogno prevalente, partecipano anche:

  • un rappresentante della scuola, nei casi previsti dalla normativa sull’inclusione scolastica;
  • un rappresentante dei servizi per l’inserimento lavorativo, nei casi previsti dalla legge sul collocamento delle persone con disabilità.

La UVMD:

  • effettua la valutazione multidimensionale tenendo conto di desideri e aspettative della persona;
  • definisce il profilo di funzionamento;
  • elabora il progetto di vita secondo la volontà della persona e nel rispetto dei diritti civili e sociali;
  • fissa, entro 60 giorni dall’istanza, il tempo massimo per l’erogazione delle prestazioni contenute nel progetto;
  • monitora l’attuazione e rivaluta bisogni e obiettivi.

Anche la partecipazione alla UVMD non comporta oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

PAI e progetto di vita

Il PAI viene ridefinito come progetto di assistenza individualizzato, elaborato dalla UVM in conformità alla disciplina statale sulle politiche in favore delle persone anziane. Esso contiene obiettivi ed esiti attesi in termini di mantenimento o miglioramento della salute della persona anziana non autosufficiente, oltre alle prestazioni sociosanitarie da erogare.

Il PAI deve essere condiviso con la persona assistita o con chi la rappresenta e con i familiari.

Per la disabilità viene introdotto il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, finalizzato a realizzare gli obiettivi della persona secondo desideri, aspettative e scelte. Il progetto individua:

  • attori, risorse, misure e accomodamenti ragionevoli necessari alla partecipazione in condizioni di uguaglianza;
  • risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, comprese quelle del terzo settore e della comunità territoriale.

Valutazione multidimensionale e compartecipazione al costo

La valutazione multidimensionale della persona anziana non autosufficiente e della persona con disabilità è finalizzata a individuare i livelli di gravità e a determinare le prestazioni appropriate da erogare.

La compartecipazione al costo della prestazione è riferita alle condizioni di non autosufficienza e di disabilità e alle prestazioni indicate rispettivamente nel PAI e nel progetto di vita.

Partecipazione e controllo

Gli strumenti di partecipazione vengono aggiornati con il richiamo al comitato di partecipazione previsto dalla l.r. 40/2005.

La clausola valutativa è riformulata: la Giunta riferisce entro 180 giorni dalla conclusione di ciascun ciclo di programmazione pluriennale previsto dal piano regionale non autosufficienza. La relazione deve riguardare, tra l’altro, PUA, UVM e UVMD e i tempi medi di attesa per la definizione dei PAI e dei progetti di vita, nonché per l’erogazione delle prestazioni.

Disposizioni finanziarie

La legge dichiara espressamente la neutralità finanziaria:

  • non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale;
  • non sono previsti oneri aggiuntivi per la partecipazione alle UVM e alle UVMD.

Decorrenza e attualità applicativa

La legge è del 15 luglio 2025 ed è volta a riorganizzare un sistema ancora attuale di presa in carico territoriale. Non emergono limiti temporali di applicazione né una disciplina transitoria specifica; l’intervento ha efficacia ordinaria nel sistema regionale toscano.

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