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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 20076/2023 del 13/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

impugnazione in cassazione della sentenza della Corte d'appello de L'Aquila che aveva confermato il rigetto della domanda di esecuzione in forma specifica (art. 2932 c.c.) e aveva dichiarato la risoluzione del contratto per inadempimento dell'obbligo di estinzione/accollamento del mutuo previsto nella scrittura privata del 23/12/1995; dedotte plurime censure attinenti a inosservanza di norme sostanziali (accollamento, condizione, efficacia del trasferimento) e processuali (omessa CTU), nonché contestazioni di diritto civile (artt. 1359, 1456, 1453 c.c. ecc.).

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per tardività. La Corte ha ritenuto che la notifica della sentenza di appello sia stata validamente eseguita presso la cancelleria della Corte d'appello di L'Aquila (30/06/2017) a causa dell'inidonea elezione di domicilio dell'avvocato del ricorrente e dell'assenza dell'indicazione di PEC, con conseguente decorrenza del termine breve di 60 giorni per il ricorso per cassazione; l'invio telematico del ricorso il 4/01/2018 è dunque tardivo. Perciò i motivi non sono stati esaminati nel merito. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio (euro 6.200,00 oltre oneri) ed è stato rilevato l'obbligo, se dovuto, del versamento aggiuntivo del contributo unificato ai sensi dell'art. 13 d.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 2932 c.c.

    Richiamato come titolo dell'azione principale (esecuzione in forma specifica di trasferimento immobiliare vincolata al verificarsi della condizione/accolli). Nel caso è stata valutata originariamente in prime cure la mancata estinzione/accollamento quale impedimento all'efficacia del trasferimento.

  • art. 1359 c.c.

    "la condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all'avveramento di essa"

    Richiamato dal ricorrente per sostenere che la condizione (accollamento) potesse considerarsi avverata per fatto o comportamento dei controinteressati; la Corte di merito non ha valutato favorevolmente tale profilo nel merito (ma il motivo non è stato esaminato in cassazione a causa dell'inammissibilità procedurale).

  • artt. 125 e 366 c.p.c. (modifiche L. 12/11/2011, n.183)

    Interpretate congiuntamente alla giurisprudenza di legittimità a fondamento della regola sulla domiciliazione e sulla rilevanza dell'indicazione della PEC del difensore: l'assenza di indicazione di PEC nell'atto difensivo rende possibile la domiciliazione 'ex lege' presso la cancelleria, con effetti sulla decorrenza dei termini per il gravame.

  • art. 82 r.d. 22/01/1934, n. 37

    Richiamato come fonte della regola secondo cui l'avvocato chiamato a difendere fuori della propria circoscrizione deve eleggere domicilio; la Corte ha richiamato l'applicazione anche dopo le modifiche normative e la giurisprudenza di SS.UU. in materia.

  • Sentenza SS.UU. 10143/2012 (giurisprudenza)

    Utilizzata come principio di riferimento: la domiciliazione 'ex lege' presso la cancelleria si applica se il difensore non indica l'indirizzo PEC comunicato al proprio Ordine; tale principio è stato ritenuto applicabile al caso concreto per legittimare la notificazione presso la cancelleria e la decorrenza del termine breve.

  • artt. 325 e 326 c.p.c.

    Richiamati in relazione ai termini per proporre il ricorso per cassazione (termine breve di 60 giorni decorso dalla notificazione 'effettuata'); la Corte ha ritenuto applicabile il termine breve data la regolare notificazione presso la cancelleria.

  • art. 360 c.p.c.

    Norma invocata dal ricorrente per le censure di legittimità (elencate nei vari motivi); la Corte ha però dichiarato inammissibile il ricorso per motivi processuali e non ha esaminato il merito delle censure di cui all'art. 360.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Applicata per rilevare l'eventuale obbligo del ricorrente al versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato in relazione al ricorso, se dovuto.

Massime di principio

  • Assicurarsi sempre che la procura e gli atti processuali contengano l'elezione di domicilio valida nel circondario del giudizio e l'indicazione dell'indirizzo PEC del difensore comunicato all'Ordine; l'assenza può determinare la domiciliazione 'ex lege' presso la cancelleria e far decorrere il termine breve per i rimedi straordinari.
  • La differenza tra termine breve e termine lungo per proporre ricorso va valutata rispetto alla data della notificazione della decisione: una notificazione valida presso la cancelleria può far decorrere il termine breve, rendendo tardivo un ricorso telematico successivamente inviato.
  • Le eccezioni procedurali (tiempo, domiciliazione, modalità di notificazione) possono precludere l'esame nel merito delle questioni sostanziali; quindi è prioritario curare la regolarità delle notifiche e delle elezioni di domicilio per non perdere il diritto alla verifica di merito.
  • Sotto il profilo sostanziale, clausole di accollo/condizione possono incidere sull'efficacia del trasferimento immobiliare; tuttavia, questioni relative all'avveramento o alla mancata avveramento per colpa di una parte richiedono prova specifica e, se rilevanti, tempestiva richiesta di CTU o istanze probatorie.
  • Se si contesta l'inefficacia di un trasferimento per mancato adempimento di una condizione, è necessario documentare con chiarezza gli adempimenti o gli ostacoli prodotti dalla controparte e valutare l'opportunità di chiedere attività peritale per la quantificazione dei danni o delle somme (CTU) in fase istruttoria, prima di arrivare ad impugnazioni in cassazione.

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