Provvedimento del 16/02/2010
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei modelli Unico 2010-SC, Consolidato nazionale e mondiale 2010 e altri dati collegati (IVA, parametri, indicatori di normalità, quadri accessori). Il documento disciplina struttura dei file, ordine dei record, controlli formali e sostanziali, casi di dichiarazione integrativa e regole di compilazione dei principali quadri, con allegati tecnici dettagliati per Unico SC e CNM.
Specifiche tecniche telematiche Unico 2010-SC e Consolidato 2010
Approvazione delle specifiche tecniche per Unico 2010-SC e Consolidato 2010
Il provvedimento definisce le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello "Unico 2010-SC" e nel modello "Consolidato nazionale e mondiale 2010", nonché per alcuni ulteriori flussi collegati, tra cui IVA/2010, parametri e indicatori di normalità economica. L’atto stabilisce inoltre che le dichiarazioni non conformi alle specifiche vengono scartate.
Oggetto e ambito del provvedimento
L’Agenzia delle Entrate approva:
- le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del modello Unico 2010-SC, compresi i dati rilevanti ai fini degli indicatori di normalità economica;
- le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del modello Consolidato nazionale e mondiale 2010;
- le regole tecniche collegate ai modelli IVA/2010, IVA Base, parametri e studi di settore, come richiamati negli allegati.
Il provvedimento richiama espressamente i modelli approvati con i provvedimenti del 1° febbraio 2010 e i successivi atti tecnici necessari alla trasmissione telematica.
Principi generali della trasmissione telematica
La trasmissione avviene in file composti da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. Ogni record ha un tipo specifico che ne determina contenuto e posizione nella fornitura.
Per il modello Unico 2010-SC i record previsti sono:
- tipo A: testa della fornitura;
- tipo B: frontespizio;
- tipo C: quadri dei redditi e altri quadri variabili;
- tipo D: IVA;
- tipo L: quadro RU;
- tipo S, T, U, X: studi di settore, parametri e note;
- tipo Z: coda della fornitura.
Per il Consolidato nazionale e mondiale 2010 i record previsti sono:
- tipo A;
- tipo B;
- tipo C;
- tipo Z.
Il file deve rispettare l’ordine dei record previsto dalle specifiche. In caso di dimensione superiore al limite di 1,38 MB compressi, la dichiarazione deve essere suddivisa in più invii, senza separare i record di un singolo modulo tra invii diversi.
Regole di struttura dei record
I record A, B e Z sono interamente posizionali. I record a struttura variabile (tipo C e analoghi) sono composti da:
- una prima parte posizionale di 89 caratteri;
- una seconda parte di 1.800 caratteri, organizzata in una tabella di 75 elementi campo-codice/campo-valore;
- una terza parte finale con spazi non utilizzati e 3 caratteri di controllo.
Il progressivo modulo deve essere univoco e crescente. Se il modello cartaceo non prevede la casella “Mod. n.”, il progressivo vale 00000001.
Le regole di formattazione dei campi numerici e alfanumerici sono tassative. Gli importi devono essere espressi in euro con arrotondamento all’unità. I valori negativi vanno riportati con il segno “-”, mentre per i valori positivi non va riportato il segno “+”. Tutti i caratteri alfabetici devono essere in maiuscolo.
Controlli formali, scarti e conferma dei dati
La dichiarazione è scartata se i dati non rispettano le specifiche tecniche. Alcune anomalie, quando rientrano nei controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione, possono essere confermate solo mediante appositi flag nel record B.
Per la dichiarazione Unico SC 2010, in caso di dichiarazione integrativa, devono essere valorizzate correttamente le caselle relative ai quadri compilati e al tipo di dichiarazione con i codici:
- 0: quadro/allegato assente sia nella dichiarazione integrativa sia in quella originaria;
- 1: quadro/allegato compilato senza modifiche;
- 2: quadro/allegato compilato nella dichiarazione integrativa ma assente o diverso nell’originaria;
- 3: quadro/allegato assente nella dichiarazione integrativa ma presente nell’originaria.
Lo stesso schema di classificazione è previsto, con adattamenti, anche per il Consolidato nazionale e mondiale 2010.
Regole sui codici fiscali e sulle registrazioni in Anagrafe Tributaria
Il codice fiscale del contribuente è l’identificativo principale della dichiarazione e deve essere riportato su ogni record della fornitura. Deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria; in caso contrario la dichiarazione è scartata.
Analoghe regole di registrazione valgono per:
- il codice fiscale del rappresentante;
- il codice fiscale dell’intermediario;
- il codice fiscale del produttore del software;
- i codici fiscali delle società consolidate o coinvolte nei quadri specifici.
Quadro CE - credito d’imposta per redditi prodotti all’estero
Le specifiche del quadro CE disciplinano il credito d’imposta per redditi esteri, distinguendo:
- sezione I-A: determinazione del credito per singolo anno e singolo Stato estero;
- sezione I-B: riepilogo per Stato estero;
- sezione I-C: utilizzo di eccedenze maturate in precedenti dichiarazioni;
- sezione II-A, II-B, II-C: credito connesso alle eccedenze maturate nella presente o nella precedente dichiarazione;
- sezione III: riepilogo complessivo.
Vengono fissati numerosi controlli puntuali su:
- anno di produzione del reddito;
- reddito estero;
- reddito complessivo;
- imposta lorda;
- imposta estera;
- quota di imposta lorda;
- imposta estera entro il limite del credito spettante;
- eccedenze di imposta nazionale ed estera;
- credito già utilizzato;
- residui riportabili.
Sono inoltre previste regole specifiche per il calcolo:
- della quota di imposta lorda;
- del credito massimo spettante per singolo anno;
- delle eccedenze residue;
- del totale riepilogativo da indicare nella sezione III.
Quadro RN - determinazione dell’IRES
Per il quadro RN vengono disciplinati i righi relativi a:
- liberalità;
- reddito;
- perdita;
- perdite scomputabili;
- reddito imponibile;
- credito di imposta sui fondi comuni di investimento;
- imposta lorda;
- imposta netta;
- detrazioni;
- crediti e ritenute;
- eccedenze da precedenti dichiarazioni;
- acconti versati.
Le istruzioni distinguono il trattamento del soggetto operativo e del soggetto non operativo, con regole diverse per la determinazione del reddito imponibile, delle perdite e delle perdite da trasferire o compensare.
Quadro TN - imputazione del reddito e delle perdite per trasparenza
Il quadro TN disciplina la trasparenza fiscale, con regole analoghe a quelle del quadro RN ma riferite alle quote di reddito e perdita imputate ai soci/partecipanti.
Sono previsti controlli su:
- proventi esenti;
- reddito minimo;
- reddito imponibile;
- eccedenze di imposta;
- oneri detraibili;
- spese per risparmio energetico;
- crediti d’imposta;
- ritenute;
- acconti;
- crediti ceduti.
Il quadro è collegato al quadro RK per la gestione dei crediti e dei versamenti in ambito di gruppo.
Quadro GN e quadro GC - consolidato nazionale e operazioni straordinarie
I quadri GN e GC regolano, rispettivamente, la determinazione del reddito complessivo ai fini del consolidato e la stessa materia in presenza di operazioni straordinarie.
Le specifiche prevedono controlli su:
- reddito, perdite e crediti;
- reddito complessivo netto;
- eccedenze di imposta da precedente dichiarazione;
- acconti;
- crediti trasferiti;
- crediti per redditi esteri;
- dati riferiti a Stati esteri;
- interessi passivi art. 96 TUIR;
- beni acquisiti in regime di neutralità.
Quadro PN - imputazione del reddito del trust
Il quadro PN disciplina la ripartizione del reddito del trust e dei relativi crediti, con controlli differenziati in base alla natura del trust indicata nel record B.
Sono regolati:
- reddito o perdita;
- reddito minimo;
- credito per imposte pagate all’estero;
- credito sui fondi comuni di investimento;
- altri crediti di imposta;
- ritenute;
- acconti;
- eccedenze da precedente dichiarazione;
- crediti ceduti e crediti da utilizzare.
Quadro RF - determinazione del reddito d’impresa
Il quadro RF contiene la parte più estesa delle istruzioni per la determinazione del reddito d’impresa. Le specifiche disciplinano, tra l’altro:
- il reddito o perdita;
- le variazioni in aumento e in diminuzione;
- le rimanenze;
- gli interessi passivi;
- le minusvalenze e svalutazioni;
- le sopravvenienze attive/passive;
- i proventi esenti;
- i redditi esenti o detassati;
- i redditi di partecipazione;
- il reddito minimo;
- i crediti di imposta;
- il regime di operatività/non operatività;
- i valori relativi a SIIQ e società trasparenti;
- il calcolo del ROL e degli interessi deducibili;
- il prospetto del capitale e delle riserve;
- le deduzioni extracontabili e il riallineamento IAS/IFRS;
- le plusvalenze su metalli preziosi;
- le imposte addizionali per settori specifici;
- la tassa etica;
- il fondo per rischi su crediti trasferiti;
- le riserve matematiche dei rami vita.
Le regole includono numerosi controlli di coerenza matematica, limiti percentuali, rapporti tra grandezze e collegamenti con altri quadri (RS, EC, RN, GN, TN, PN, RQ).
Quadro RU - crediti d’imposta concessi alle imprese
Il quadro RU è disciplinato in modo molto dettagliato per ciascuna tipologia di credito d’imposta, tra cui:
- teleriscaldamento con biomassa e energia geotermica;
- sale cinematografiche;
- incentivi occupazionali;
- investimenti delle imprese editrici;
- esercizio di servizio taxi;
- giovani calciatori;
- campagne pubblicitarie;
- autotrasportatori;
- investimenti in agricoltura;
- investimenti in aree svantaggiate;
- investimenti innovativi, ricerca scientifica, commercio e turismo, strumenti per pesare;
- recupero contributo SSN;
- ricerca e sviluppo;
- agricoltura 2007;
- nuovi investimenti nelle aree svantaggiate;
- assunzione detenuti;
- mezzi antincendio e autoambulanze;
- software per farmacie;
- rottamazioni e acquisiti di veicoli;
- aggregazioni professionali;
- misure di sicurezza PMI e rivenditori di generi di monopolio;
- finanziamento sisma Abruzzo;
- promozione pubblicitaria imprese agricole;
- altri crediti d’imposta generici.
Per ogni sezione sono definiti:
- codici ammessi;
- anni di riferimento;
- importi spettanti, utilizzati, riversati e residui;
- controlli di compatibilità con il periodo d’imposta;
- limiti di utilizzo in compensazione e in F24;
- residui da riportare nella dichiarazione successiva.
La sezione XXV impone inoltre un limite complessivo all’utilizzo dei crediti, con soglia di 250.000 euro e soglia massima collegata a 516.457 euro.
Quadro RX - compensazioni e rimborsi
Il quadro RX riepiloga i crediti e la loro destinazione in termini di:
- rimborso;
- compensazione;
- trasferimento al gruppo consolidato;
- utilizzo in dichiarazione.
È previsto un limite complessivo di 516.457 euro per alcune somme. Le istruzioni specificano le regole per i crediti derivanti dai quadri:
- RG, RH, RI, RQ, RM;
- quadro RK;
- quadro RU;
- crediti da art. 165 TUIR.
Quadro RZ - sostituti d’imposta
Il quadro RZ disciplina la dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa a interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi. Le specifiche prevedono:
- codici causale;
- somme soggette a ritenuta;
- aliquote;
- ritenute operate;
- totali per tipologia e per regione (inclusa Valle d’Aosta);
- acconti e versamenti a saldo;
- ravvedimento;
- codici tributo o capitolo;
- tesoreria;
- data di versamento.
Sono fissati anche controlli specifici per i campi riferiti al periodo di riferimento, al numero di moduli e ai codici tributo ammessi.
Quadro NF - determinazione del reddito complessivo globale
Il quadro NF regola la somma algebrica dei redditi complessivi netti e contiene istruzioni per:
- reddito o perdita;
- reddito minimo;
- perdite illimitate;
- operazioni straordinarie;
- rettifiche di consolidamento;
- trasferimenti infragruppo in regime di neutralità;
- interessi passivi deducibili ai sensi dell’art. 96 TUIR.
Sono previste formule di calcolo del totale e del reddito complessivo globale, oltre a collegamenti con il quadro CN.
Quadro MX - trasferimento al gruppo
Il quadro MX contiene il trasferimento al gruppo di:
- spese per risparmio energetico;
- crediti di imposta sui fondi comuni;
- crediti per redditi prodotti all’estero;
- crediti Abruzzo e altri crediti d’imposta;
- ritenute;
- eccedenze IRES;
- crediti concessi alle imprese attribuiti al gruppo;
- eccedenze d’imposta diverse dall’IRES;
- eccedenze art. 165 TUIR.
Le specifiche fissano le condizioni di compilazione e i limiti, anche in relazione all’ammontare dei crediti e ai codici tributo.
Quadro CS - prospetti vari
Il quadro CS raccoglie diversi prospetti, tra cui:
- perdite non compensate;
- perdite delle società del gruppo;
- perdite istanza rimborso da IRAP;
- dati comunicati alle società controllate per l’art. 128 TUIR;
- oneri detraibili per spese di risparmio energetico;
- credito d’imposta per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- rideterminazione dell’acconto dovuto.
Sono presenti istruzioni analitiche sui limiti di detrazione, sulle rateizzazioni, sulle date di decorrenza e sui controlli collegati ai quadri NX e MX.
Quadri NX, MR, ME, MC, CC, CN, CK
Gli allegati contengono ulteriori specifiche per i quadri relativi a:
- trasferimenti al gruppo;
- crediti d’imposta art. 165 TUIR;
- riepilogo crediti art. 165;
- crediti concessi alle imprese trasferiti o attribuiti al gruppo;
- determinazione dell’imposta;
- cessione delle eccedenze IRES nell’ambito del gruppo.
Per ciascun quadro sono definiti i controlli numerici, i limiti di importo, i codici fiscali coinvolti, i codici tributo, gli anni ammessi e le relazioni matematiche tra i campi.
Regole di coda e chiusura del file
Sia per Unico SC sia per CNM il record di tipo Z è il record di coda e contiene il riepilogo dei record presenti nella fornitura. Deve essere sempre presente un solo record Z, collocato come ultimo record del flusso.
Pubblicazione e decorrenza
Il provvedimento è datato 16 febbraio 2010, firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera. La pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007.
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