Provvedimento del 16/02/2010
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del mod. 730/2010, delle comunicazioni 730-4 e della scheda per l’otto e cinque per mille IRPEF, nonché le istruzioni operative per sostituti, CAF e professionisti abilitati. Gli allegati disciplinano tracciati, controlli, anomalie, modalità di liquidazione, gestione del modello 730 integrativo e del 730 rettificativo, oltre alla trasmissione del 730-4 verso l’Agenzia delle Entrate.
Approvazione specifiche tecniche e istruzioni per la trasmissione e liquidazione del mod. 730/2010
Specifiche tecniche e istruzioni per il mod. 730/2010
Il documento disciplina l’approvazione delle specifiche tecniche e delle istruzioni operative per la trasmissione telematica dei dati relativi al modello 730/2010, alle comunicazioni mod. 730-4 e 730-4 integrativo e alla scheda per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF. Regola inoltre i controlli formali, le casistiche di scarto, le anomalie comunicabili al contribuente e le modalità di liquidazione del modello 730, compresi i casi di dichiarazione integrativa e rettificativa.
Ambito di applicazione e soggetti coinvolti
Le disposizioni riguardano sostituti d’imposta, CAF-dipendenti, professionisti abilitati, associazioni professionali e intermediari abilitati. Sono previste regole distinte a seconda del soggetto che presta assistenza fiscale e, per alcune sezioni, anche tra dichiarante e coniuge dichiarante.
Trasmissione telematica dei modelli 730/2010
I dati delle dichiarazioni 730/2010 devono essere trasmessi in via telematica secondo le specifiche tecniche degli allegati. I CAF e i professionisti abilitati trasmettono anche i dati dei mod. 730-4 quando previsti, mentre i sostituti d’imposta trasmettono direttamente i dati del 730/2010 relativi ai propri dipendenti o tramite intermediari abilitati. La mancata conformità ai tracciati e alle regole di compilazione comporta lo scarto della dichiarazione.
Struttura dei file e record
Per il modello 730/2010 il tracciato telematico è composto da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri: record "A" di testa, record "B" con i dati anagrafici e di scelta, record "C" con i dati contabili, record "K" per residenza e domicilio notifiche, record "M" per il mod. 730-4 e record "Z" di coda. È prevista una sequenza ordinata dei record e, in presenza di dichiarazioni di dimensioni elevate, la suddivisione in più forniture, mantenendo ciascuna dichiarazione nella stessa fornitura.
Regole generali di compilazione
Gli importi devono essere espressi in euro con arrotondamento all’unità più prossima; i caratteri alfabetici devono essere in maiuscolo. I campi numerici vanno allineati a destra con zeri iniziali, quelli alfanumerici a sinistra con spazi. I dati non conformi alla struttura o ai valori ammessi determinano lo scarto. Nella parte non posizionale dei record C e K vanno riportati solo i dati diversi da zero e da spazi.
Codice fiscale, soggetto che presta assistenza e dati anagrafici
Il codice fiscale del dichiarante deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe tributaria; la non registrazione o l’uso di omocodia risolta dall’Agenzia comporta scarto. Analoghe regole valgono per il codice fiscale del coniuge, del rappresentante/tutore, del sostituto d’imposta e, nei casi previsti, del CAF o del professionista abilitato. Il soggetto che presta assistenza deve essere indicato nel record B con specifici codici: sostituto, CAF, professionista o associazione professionale, con dati anagrafici e identificativi coerenti tra record B, K e M.
Scelta dell’otto per mille e del cinque per mille
La scelta dell’otto per mille e del cinque per mille deve essere acquisita sulla base della firma apposta dal contribuente nel mod. 730-1. Sono previste regole di compilazione differenziate per sostituti, CAF, professionisti e associazioni, incluse le ipotesi di scelta non effettuata, firme multiple, firme su più caselle, segni non riconducibili a firma e codici fiscali del beneficiario errati o assenti. Le anomalie sono codificate e possono comportare scarto o solo segnalazione, a seconda del caso.
Modello 730-4 e trasmissione verso i sostituti
Quando l’assistenza fiscale è prestata da CAF, professionisti abilitati o associazioni professionali, i dati del mod. 730-4 sono trasmessi all’Agenzia delle Entrate che li rende disponibili ai sostituti d’imposta abilitati. Il tracciato M contiene i risultati contabili ordinari e integrativi, con regole specifiche per rimborsi, trattenute, acconti, addizionali e imposta sostitutiva. Se il sostituto non è nell’elenco dei soggetti abilitati alla ricezione telematica, il mod. 730-4 non va allegato alla dichiarazione.
Controlli e liquidazione del quadro A - terreni
Il quadro A è soggetto a controlli su titolo, giorni e percentuale di possesso, canone di affitto e casi particolari. Il documento disciplina in modo analitico il calcolo del reddito dominicale e agrario, distinguendo tra dati su un solo rigo e dati distribuiti su più righi. Sono previste rivalutazioni dell’80% per il reddito dominicale e del 70% per il reddito agrario, nonché regole speciali per affitto, mancata coltivazione, perdita per eventi naturali e agevolazioni per imprenditoria agricola giovanile. Il risultato confluisce nei righi 1 e 2 del 730-3.
Controlli e liquidazione del quadro B - fabbricati
Per il quadro B sono stabilite regole su rendita, utilizzo, giorni e percentuale di possesso, canone di locazione, casi particolari, codice comune e ICI. Il reddito dei fabbricati viene determinato in base all’utilizzo del bene e alla presenza o meno del canone di locazione, con ipotesi di rivalutazione del 5%, agevolazioni per locazioni convenzionali, locazioni a soggetti colpiti dal sisma in Abruzzo e sospensione procedure di sfratto. Il documento disciplina anche il calcolo in presenza di più righi per lo stesso fabbricato e la deduzione per abitazione principale e pertinenze, da riportare nel rigo 12 del 730-3.
Controlli e liquidazione del quadro C - redditi di lavoro dipendente e assimilati
Il quadro C richiede la presenza del reddito per i righi compilati e disciplina tipologia di reddito, contratto a tempo indeterminato/determinato, giorni di lavoro dipendente e pensione, somme per incremento della produttività, ritenute IRPEF e addizionali, e detrazione per il comparto sicurezza, difesa e soccorso. Sono previste regole particolari per i lavori socialmente utili: essi concorrono o meno al reddito complessivo in funzione del superamento della soglia di euro 9.296 al netto della deduzione per abitazione principale. Il rigo C5 è trattato in modo specifico per l’opzione tra tassazione ordinaria e imposta sostitutiva, con calcolo della capienza e della base imponibile entro il limite di euro 6.000.
Controlli e liquidazione del quadro D - altri redditi
Il quadro D distingue redditi di capitale, lavoro autonomo, redditi diversi e redditi soggetti a tassazione separata. Per i righi della sezione I sono previste verifiche su tipologia, reddito e spese, che non possono superare le somme percepite. La sezione II richiede il controllo del tipo di reddito, dell’opzione per la tassazione ordinaria, dell’anno, del reddito e delle ritenute, con applicazione dell’acconto del 20% per i redditi soggetti a tassazione separata. Sono disciplinate anche le modalità di calcolo del reddito da attività sportive dilettantistiche.
Controlli e liquidazione del quadro E - oneri e spese
Il quadro E contiene oneri detraibili al 19%, oneri deducibili, previdenza complementare, detrazioni al 20%, detrazioni al 55% per risparmio energetico e detrazioni per canoni di locazione. Il documento prevede limiti, franchigie, condizioni soggettive e oggettive, compatibilità tra caselle e importi, nonché regole di rateizzazione e rideterminazione delle rate per spese sanitarie, recupero edilizio e risparmio energetico. Sono disciplinati anche gli altri oneri detraibili con codici da 19 a 36 e i limiti massimi per ciascuna fattispecie.
Previdenza complementare
Per i contributi a previdenza complementare il documento distingue il soggetto fiscalmente a carico di altri dal soggetto non fiscalmente a carico. Nel primo caso sono determinate le quote deducibili e quelle trasferibili al familiare, entro un tetto massimo di euro 5.165, con ordine di abbattimento delle eccedenze tra i diversi righi E28-E32. Nel secondo caso sono previste regole specifiche per fondi negoziali dei dipendenti pubblici, fondi in squilibrio finanziario e lavoratori di prima occupazione.
Addizionali regionale e comunale all’IRPEF
Sono disciplinate le condizioni di debenza delle addizionali, che dipendono dal fatto che l’IRPEF sia dovuta dopo detrazioni e crediti. Il documento detta regole di calcolo per il reddito imponibile, l’addizionale regionale dovuta e l’addizionale comunale dovuta e da trattenere o rimborsare. Sono riportate indicazioni specifiche per Liguria, Emilia Romagna, Umbria e Veneto, incluse agevolazioni per contribuenti disabili o con figli a carico e modalità particolari di calcolo per soglie di esenzione e aliquote progressive o agevolate.
Crediti d’imposta
Il quadro G disciplina il credito per il riacquisto della prima casa, il credito per canoni di locazione non percepiti, il credito per incremento dell’occupazione, il credito per imposte pagate all’estero e il credito per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo. Per il credito estero sono stabiliti limiti per anno, Stato estero, reddito estero, imposta estera, imposta lorda e imposta netta, con regole di abbattimento, utilizzo e riporto nel mod. 730-3 dei crediti riconosciuti e già utilizzati in precedenza.
Quadro I - ICI
Nel quadro I il contribuente può indicare se intende utilizzare il credito risultante dalla dichiarazione per versare l’ICI con il modello F24. Le colonne del rigo sono alternative: se entrambe compilate, la colonna 1 si considera assente. Il credito può essere destinato in parte alla compensazione per ICI e in parte al rimborso da parte del sostituto.
Segnalazioni e codifica dei messaggi
Il documento stabilisce un sistema di codifica dei messaggi da riportare nelle annotazioni del mod. 730-3, con codice composto da lettera del quadro o sezione e progressivo numerico. Sono previsti codici residuali 91-99 per ciascun quadro. Le annotazioni devono essere riportate anche in formato elettronico nella fornitura telematica.
Modello 730-3: liquidazione delle imposte e calcolo dei righi
La parte centrale dell’allegato D disciplina la liquidazione del prospetto 730-3: riepilogo dei redditi, determinazione del reddito imponibile, imposta lorda, detrazioni per coniuge, figli e altri familiari, detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi, detrazioni per oneri, crediti d’imposta, imposta netta, addizionali regionale e comunale, acconti e saldo. Sono riportate formule puntuali e soglie economiche, nonché la gestione delle detrazioni non capienti, dei residui trasferibili al familiare e dei rimborsi o trattenute in busta paga.
Modello 730 integrativo e rettificativo
Il modello 730 integrativo è ammesso in tre casi: integrazioni che non riguardano il sostituto, integrazioni relative al solo sostituto e integrazioni su sostituto e altri dati. In base al codice indicato nel frontespizio, il 730-3 e il 730-4 assumono contenuti diversi e possono richiedere la compilazione o meno dei righi 151 e 152. Il modello 730 rettificativo è utilizzato quando il soggetto che ha prestato assistenza ha commesso errori: in tal caso deve essere ricalcolato l’intero modello e barrata l’apposita casella.
Trasmissione telematica del mod. 730-4 all’Agenzia delle Entrate
Le modifiche normative prevedono che il mod. 730-4 non sia più inviato direttamente ai sostituti ma all’Agenzia delle Entrate, che lo rende disponibile telematicamente ai sostituti abilitati. Il documento conferma che la presenza del sostituto nell’elenco degli abilitati e l’abbinamento con il codice sede sono requisiti necessari per l’invio del 730-4. I dati del 730-4 sono trasmessi con il tracciato del record M, con un record di testa, record di coda e tanti record M quanti sono i modelli da rendere disponibili.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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