Salta al contenuto
Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 16 febbraio 2010 approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del modello Unico 2010 Persone Fisiche, dei modelli parametri e degli indicatori di normalità economica, nonché delle scelte per l’otto e il cinque per mille dell’IRPEF. Il documento disciplina struttura dei file, sequenza e formati dei record, controlli, cause di scarto e numerose regole di compilazione e coerenza dei quadri dichiarativi.

Approvazione specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2010 PF, parametri, indicatori di normalità economica e scelte 8/5 per mille

Approvazione delle specifiche tecniche per Unico 2010 PF e allegati telematici

Il documento approva le specifiche tecniche da usare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello Unico 2010 Persone Fisiche, nel modello Unico Mini PF, nei modelli relativi ai parametri, negli indicatori di normalità economica e nelle scelte per l’otto e il cinque per mille dell’IRPEF. Stabilisce inoltre regole di struttura dei record, controlli di coerenza, ipotesi di conferma delle anomalie e condizioni di scarto della dichiarazione.

Oggetto e ambito di applicazione

Il provvedimento riguarda:

  • la trasmissione telematica dei dati del modello Unico 2010-PF e del modello Unico Mini PF;
  • la trasmissione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per esercenti arti e professioni e per esercenti attività d’impresa;
  • la trasmissione dei dati della dichiarazione IVA/2010 contenuti nel modello Unico PF;
  • la trasmissione dei dati relativi alle scelte per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF.

L’atto richiama il provvedimento del 1° febbraio 2010 di approvazione del modello Unico 2010-PF e dei relativi modelli accessori, nonché il provvedimento del 15 gennaio 2010 per la dichiarazione IVA/2010.

Struttura generale della trasmissione telematica

La fornitura telematica è composta da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record sono identificati da un tipo-record che ne determina funzione e ordinamento.

Per Unico 2010 PF sono previsti i seguenti tipi:

  • A: record di testa della fornitura;
  • B: frontespizio;
  • C: dati dei quadri redditi, escluso il quadro RU;
  • D: dati IVA;
  • L: dati del quadro RU;
  • S, T, U, X: studi di settore, parametri e note contribuente;
  • Z: record di coda.

Per il modello Unico Mini PF sono ammessi solo i record A, B, C e Z.

Sequenza dei record e frazionamento degli invii

La sequenza deve rispettare regole precise:

  • un solo record A all’inizio;
  • per ogni dichiarazione, un solo record B e i record C, D, L, S, T, U, X necessari a contenere tutti i dati;
  • un solo record Z alla fine.

Se la dimensione complessiva supera il limite di 1,38 MB compressi, occorre predisporre più invii, mantenendo i dati di ciascuna dichiarazione nella stessa fornitura. Se invece una singola dichiarazione supera il limite, essa deve essere frazionata in più invii esclusivi, con i seguenti vincoli:

  • ogni invio deve contenere record A, B e Z;
  • i record devono essere identificati da un progressivo invio/totale invii;
  • i record B devono avere medesimo contenuto in tutti gli invii;
  • i dati riepilogativi del record Z si riferiscono al singolo invio.

Struttura dei record e dei dati

I record A, B e Z sono a struttura posizionale. I record C e gli altri record a struttura variabile hanno:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte di 1.800 caratteri con tabella di 75 elementi, ciascuno composto da campo-codice di 8 caratteri e campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte di 11 caratteri con spazi e caratteri di controllo.

Il documento precisa che:

  • i campi posizionali numerici devono essere allineati a destra e riempiti con zeri;
  • i campi alfanumerici devono essere allineati a sinistra e riempiti con spazi;
  • qualsiasi difformità di allineamento o formattazione comporta lo scarto della dichiarazione;
  • nei campi non posizionali vanno riportati solo dati diversi da zero e da spazi;
  • gli importi sono espressi in euro, arrotondati all’unità secondo le regole indicate;
  • i caratteri alfabetici devono essere maiuscoli.

Codici fiscali, anagrafe tributaria e omocodia

Il codice fiscale del contribuente è l’identificativo della dichiarazione e va riportato su ogni record. Il documento richiede che:

  • i codici fiscali e le partite IVA siano formalmente corretti;
  • il codice fiscale del contribuente sia registrato in Anagrafe Tributaria;
  • il codice fiscale del rappresentante e quello dell’intermediario siano anch’essi registrati in Anagrafe Tributaria.

Sono previste cause di scarto, tra cui:

  • codice fiscale non registrato;
  • utilizzo del precedente codice fiscale in caso di omocodia già risolta dall’Agenzia delle Entrate;
  • mancata registrazione del codice fiscale del rappresentante o dell’intermediario.

Regole generali per anomalie e conferme

Se un controllo evidenzia una segnalazione classificata come controllo di rispondenza con i dati della dichiarazione, la trasmissione può essere comunque confermata solo se sono impostati sia:

  • il “Flag conferma generale”;
  • il flag specifico relativo alla tipologia di dichiarazione interessata.

La sola impostazione del flag generale, oppure dei soli flag specifici, comporta scarto.

Per alcune irregolarità sono previste apposite bandierine, tra cui:

  • “Formato errato”;
  • “Incoerenza nei dati dichiarati”;
  • “Comunicazione situazioni particolari”;
  • “Protocollo con identificativo del modello errato”;
  • “Dichiarazione smarrita”.

Regole particolari per Poste Italiane S.p.A.

Sono previste istruzioni specifiche per Poste Italiane S.p.A., in particolare per il protocollo apposto sulla dichiarazione e per l’acquisizione dei dati identificativi presenti sulla busta. Il protocollo deve essere riportato nel record B e ha una struttura dedicata con:

  • numero identificativo dell’agenzia postale;
  • numero progressivo univoco per agenzia;
  • data di consegna.

In caso di più modelli nella stessa busta, devono essere adottate particolari regole di riprotocollazione o sostituzione della prima cifra con 9, 99 e così via.

Quadro RA – redditi dei terreni

Il documento disciplina i controlli sul quadro RA, con particolare attenzione a:

  • obbligo e compatibilità del canone di affitto con il titolo indicato;
  • casella continuazione;
  • coerenza del campo “Casi particolari” con il campo “Titolo”.

Per il reddito dominicale e per il reddito agrario sono definite regole dettagliate di calcolo sia quando i dati del terreno sono esposti su un solo rigo, sia quando sono su più righi. Sono previste tolleranze di controllo:

  • reddito dominicale: euro 3 per singolo rigo, euro 10 per terreno su più righi con presenza del codice 2 nel titolo, fino a massimo euro 75;
  • reddito agrario: euro 2 entro un limite massimo di euro 50.

Le formule dipendono dal valore del titolo e dai casi particolari, con possibilità di imponibile pari a zero, applicazione di coefficienti riduttivi e confronto con il canone di affitto nei casi previsti.

Quadro RB – redditi dei fabbricati

Il documento disciplina i controlli sui fabbricati e la determinazione del reddito imponibile, con tolleranza di euro 3 per singolo rigo o euro 10 se il fabbricato è esposto su più righi con canone di locazione, entro un massimo di euro 60.

Sono regolati:

  • rendita catastale;
  • utilizzo;
  • giorni e percentuale di possesso;
  • canone di locazione;
  • casi particolari;
  • codice comune di ubicazione;
  • ICI dovuta per il 2009;
  • dati per agevolazioni su locazione o comodato nei righi RB12-RB14.

Sono descritte le modalità di calcolo del reddito quando il fabbricato è indicato su un solo rigo o su più righi, con distinzioni per utilizzo 1, 2, 3, 4, 8, 14 e 15, e con regole particolari per immobili adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, incluse deduzioni e casi in cui prevale il canone di locazione.

Deduzione per abitazione principale

La deduzione per abitazione principale è pari alla somma dei redditi dei fabbricati utilizzati come abitazione principale e delle relative pertinenze, con esclusione degli immobili tassati in base al canone di locazione.

Sono indicati esempi numerici e criteri di imputazione:

  • per fabbricato con utilizzo 6, la deduzione concorre nella misura del 50%;
  • per pertinenze con utilizzo 5, la deduzione concorre per intero;
  • se l’immobile è abitazione principale solo per parte dell’anno, conta solo il periodo effettivo.

Quadro RN – imposta lorda, detrazioni e crediti

Il documento contiene una disciplina molto analitica del quadro RN e delle sue componenti:

  • determinazione del reddito complessivo, del reddito minimo e dell’imponibile;
  • imposta lorda e imposta netta;
  • detrazioni per carichi di famiglia;
  • detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi;
  • detrazioni per oneri e canoni di locazione;
  • crediti d’imposta;
  • ritenute, acconti e saldo a debito/credito.

Sono richiamate numerose soglie e formule con importi e quozienti, tra cui:

  • coniuge a carico: fasce di reddito fino a 15.000, tra 15.000 e 40.000, tra 40.000 e 80.000 euro;
  • figli a carico: detrazione teorica di 800 o 900 euro, con maggiorazioni di 220 euro per handicap e 200 euro per famiglie con più di tre figli;
  • ulteriori detrazioni per figli a carico: 1.200 euro, al ricorrere delle condizioni previste;
  • altri familiari a carico: detrazione teorica di 750 euro;
  • lavoro dipendente: detrazione fino a 1.840 euro, con importi minima e maggiorazioni in base al reddito di riferimento;
  • pensione: importi differenziati in base all’età del contribuente sotto o sopra i 75 anni;
  • altri redditi e assegni periodici al coniuge: detrazioni differenziate per fasce di reddito.

Il testo disciplina anche:

  • la non cumulabilità tra detrazioni per lavoro dipendente e pensione;
  • il caso di più redditi di lavoro dipendente/pensione con detrazione minima;
  • la detrazione più favorevole tra lavoro dipendente/pensione, altri redditi e assegni periodici.

Detrazioni per canoni di locazione e oneri

Sono previste quattro detrazioni per canoni di locazione, non cumulabili tra loro:

  • inquilini di abitazione principale ex art. 16 TUIR;
  • contratti a regime convenzionale;
  • giovani tra 20 e 30 anni;
  • lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.

Il documento specifica importi, fasce di reddito e rapporti con periodo e percentuale.

Per gli oneri del quadro RP sono regolate anche:

  • detrazione del 19% per varie spese e oneri, incluse spese sanitarie, mutui, istruzione, funebri, assistenza personale, spese sportive e intermediari immobiliari;
  • detrazione del 20% per alcune spese elencate nella sezione IV;
  • detrazione del 55% per interventi di risparmio energetico;
  • ulteriori detrazioni della sezione VII, tra cui cani guida, borse di studio e donazioni all’ospedale Galliera di Genova.

Quadro RV – addizionali regionale e comunale

Il quadro RV disciplina la verifica della dovutezza delle addizionali e il calcolo di:

  • addizionale regionale all’IRPEF;
  • addizionale comunale all’IRPEF dovuta;
  • acconto addizionale comunale per il 2010.

Per le addizionali vale la regola generale secondo cui esse sono dovute solo se l’IRPEF, al netto di detrazioni e crediti per redditi esteri, risulta dovuta per importo superiore a 10 euro.

Sono riportate istruzioni specifiche per:

  • Lombardia? No, il testo cita espressamente Liguria, Emilia Romagna, Umbria e Veneto;
  • soglie, aliquote progressive e agevolazioni per figli/disabili;
  • comuni con soglie di esenzione o aliquote differenziate;
  • determinazione dell’acconto 2010 pari al 30% dell’addizionale comunale, con aliquota da delibera del 2010 o, in mancanza, del 2009.

Quadro CR e Quadro CE – crediti d’imposta per redditi esteri

Il documento regola in modo esteso i crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero, distinguendo tra quadro CR e quadro CE. I due quadri non possono essere compilati contemporaneamente.

Sono definite:

  • le sezioni I-A e I-B per il credito ex art. 165, comma 1, TUIR;
  • le regole per il credito per redditi esteri e per l’eccedenza di imposta nazionale e straniera;
  • la sezione II per redditi esteri con eccedenze mature nella dichiarazione o in precedenti dichiarazioni;
  • la sezione III con riepilogo finale.

Le istruzioni includono:

  • limiti all’imposta estera in funzione dell’aliquota marginale massima del periodo di produzione del reddito;
  • calcolo della quota di imposta lorda;
  • limite massimo del credito per anno di produzione del reddito;
  • gestione delle eccedenze, dei residui e dei crediti già utilizzati nelle precedenti dichiarazioni.

Quadro RM – redditi soggetti a tassazione separata o imposta sostitutiva

Il quadro RM disciplina molteplici ipotesi di redditi soggetti a tassazione separata, tassazione ordinaria o imposta sostitutiva, tra cui:

  • indennità e anticipazioni;
  • emolumenti arretrati;
  • TFR e altre indennità maturate al 31/12/2000 e dal 1/1/2001;
  • rivalutazioni sul TFR;
  • indennità di collaborazione coordinata e continuativa;
  • proventi da depositi a garanzia;
  • redditi derivanti da imprese estere partecipate;
  • premi per assicurazioni sulla vita in caso di riscatto del contratto;
  • redditi corrisposti da soggetti non obbligati a ritenute.

Sono descritte formule per:

  • acconto del 20%;
  • detrazioni del decreto 20/03/2008;
  • imposta sostitutiva del 11% sulle rivalutazioni TFR;
  • importi a debito o a credito, incluse le sezioni IX, XI e XII.

Quadro RT – plusvalenze e imposta sostitutiva

Il quadro RT disciplina:

  • plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva del 20%;
  • plusvalenze assoggettate al 12,50%;
  • plusvalenze su partecipazioni qualificate con imponibile 40% e 49,72%;
  • plusvalenze su partecipazioni in Stati o territori a fiscalità privilegiata.

Sono previste regole su:

  • minusvalenze pregresse;
  • differenza imponibile;
  • imposta sostitutiva;
  • maggiore imposta;
  • crediti e minusvalenze non compensate.

Quadro RR – contributi previdenziali

Il quadro RR disciplina i contributi dovuti:

  • da artigiani e commercianti;
  • dai liberi professionisti.

Sono indicate le modalità di calcolo di:

  • contributi sul minimale;
  • contributi sul reddito che eccede il minimale;
  • contributi maternità;
  • quote associative e oneri accessori;
  • crediti, eccedenze e importi da rimborsare o compensare.

Sono previste soglie reddituali, limiti e formule di ricalcolo, con distinzione tra reddito minimale e reddito eccedente il minimale.

Quadro RW – investimenti esteri e trasferimenti

Il quadro RW disciplina:

  • trasferimenti da o verso l’estero;
  • investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria al 31/12/2009;
  • trasferimenti da, verso e sull’estero;
  • codici paese estero, codici operazioni, mezzi di pagamento, IBAN/BIC e importi.

I righi richiedono spesso dati obbligatori in presenza del rigo compilato e sono previsti numerosi vincoli di coerenza formale, anche in base al tipo di trasferimento e alla data.

Quadro AC – comunicazione degli amministratori di condominio

Il quadro AC riguarda la comunicazione dei dati dei condomini e dei fornitori/acquisti di beni e servizi.

Sono richiesti:

  • dati identificativi del condominio;
  • dati dei fornitori;
  • importi complessivi degli acquisti;
  • dati anagrafici e fiscali dei soggetti, inclusi codici stato estero quando il fornitore è estero.

Quadro CM – regime dei minimi

Il quadro CM è riservato ai soggetti con regime dei minimi e non può essere presente se è compilato uno dei quadri RE, RF, RG o RD.

Sono disciplinati:

  • ricavi e componenti positivi;
  • rimanenze;
  • differenza e reddito lordo;
  • contributi previdenziali;
  • reddito netto;
  • perdite pregresse;
  • imposta sostitutiva del 20%;
  • crediti di imposta e ritenute;
  • credito e debito finale, compresi i rapporti con i crediti per fondi comuni e quelli per redditi esteri.

Quadro EC – deduzione extracontabile

Il quadro EC, presente solo se è compilato RF, disciplina la deduzione extracontabile dei componenti negativi.

Sono regolati:

  • ammortamenti;
  • altre rettifiche;
  • accantonamenti;
  • totali complessivi;
  • imposte differite;
  • riserve e utili a nuovo.

Quadro FC – soggetti controllati in Stati o territori a fiscalità privilegiata

Il quadro FC riguarda i redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato.

Sono disciplinati:

  • dati identificativi del soggetto non residente;
  • determinazione del reddito della CFC;
  • perdite non compensate;
  • imprese estere collegate;
  • imputazione del reddito e delle imposte pagate dalla CFC;
  • attestazioni del bilancio, dell’utile lordo e della congruità dei valori.

Quadro NS – indicatori di normalità economica

Il quadro NS contiene indicatori di normalità economica per:

  • imprese in contabilità semplificata;
  • imprese in contabilità ordinaria;
  • lavoratori autonomi e professionisti.

Sono previsti indicatori relativi a:

  • valore dei beni strumentali;
  • dipendenti;
  • collaboratori;
  • familiari che prestano attività;
  • spese per lavoro dipendente;
  • interessi e altri oneri finanziari;
  • esistenze e rimanenze.

Quadro RD – allevamento di animali

Il quadro RD disciplina il reddito derivante dall’allevamento di animali, con regole su:

  • impiego dei familiari;
  • numero dei capi normalizzati;
  • capi allevabili nei limiti dell’art. 32 TUIR;
  • reddito di allevamento eccedente;
  • superficie di produzione;
  • attività agraria connessa;
  • incentivo fiscale art. 5, comma 1, D.L. 78/2009;
  • determinazione del reddito o perdita e delle quote imputate all’imprenditore.

Quadro RE – lavoro autonomo e professionale

Il quadro RE riguarda il reddito di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni.

Sono regolati:

  • compensi professionali;
  • compensi annotati e non annotati;
  • plusvalenze patrimoniali;
  • maggior IVA;
  • spese di esercizio;
  • spese di rappresentanza;
  • spese di partecipazione a convegni;
  • redditi soggetti a imposta sostitutiva per docenti e ricercatori;
  • perdita pregressa e reddito totale.

Quadro RF – impresa in contabilità ordinaria

Il quadro RF disciplina la determinazione del reddito d’impresa per soggetti in contabilità ordinaria.

Sono previste numerose variazioni in aumento e in diminuzione, oltre a regole su:

  • componenti positivi e negativi;
  • rimanenze;
  • plusvalenze e sopravvenienze;
  • oneri finanziari;
  • immobili;
  • reddito o perdita d’impresa;
  • quote imputate a collaboratori e coniuge;
  • perdite d’impresa riportabili;
  • patrimonio e stato patrimoniale;
  • crediti, fondi e attività/immobilizzazioni.

Quadro RG – impresa in contabilità semplificata

Il quadro RG disciplina la determinazione del reddito d’impresa per i soggetti in contabilità semplificata.

Sono indicati controlli e calcoli relativi a:

  • ricavi;
  • altri proventi;
  • maggior IVA;
  • rimanenze;
  • costi per acquisti e servizi;
  • beni strumentali;
  • componenti negativi;
  • reddito d’impresa e perdite;
  • quote imputate ai familiari e al coniuge;
  • attività secondarie;
  • nuovi investimenti e dati di inizio/cessazione attività.

Quadro RH – redditi di partecipazione

Il quadro RH disciplina i redditi di partecipazione in società, associazioni, imprese familiari e società trasparenti.

Sono regolati:

  • dati della società o associazione;
  • quote di partecipazione, reddito, ritenute, crediti d’imposta, oneri detraibili e acconti;
  • partecipazioni in imprese familiari e società trasparenti;
  • determinazione del reddito o perdita di partecipazione;
  • perdite da partecipazione e redditi di associazioni tra artisti e professionisti;
  • riepilogo di ritenute, crediti, eccedenze e acconti.

Quadro RQ – imposte sostitutive

Il quadro RQ copre più sezioni, tra cui:

  • conferimenti di beni o aziende in favore di CAF;
  • conferimenti in SIIQ e SINQ;
  • riserve in sospensione o deduzioni extracontabili;
  • riliquidazione dell’imposta sostitutiva da recuperare;
  • riliquidazione su rimanenze finali;
  • tassa etica.

Sono previste formule per il calcolo delle imposte, rate e crediti, nonché controlli sulla congruità e sui residui.

Quadro RS – prospetti vari e crediti/agevolazioni

Il quadro RS raccoglie vari prospetti, tra cui:

  • rateizzazioni ex art. 86 e 88 TUIR;
  • imputazione del reddito dell’impresa familiare;
  • perdite pregresse fuoriuscite dal regime dei minimi;
  • rideterminazione del reddito imputato per trasparenza;
  • utili distribuiti da imprese estere partecipate;
  • acconti ceduti per interruzione del regime art. 116 TUIR;
  • fabbricati strumentali;
  • rideterminazione dell’acconto dovuto;
  • spese di rappresentanza per imprese di nuova costituzione;
  • incentivo fiscale;
  • perdite oggetto di istanza di rimborso IRAP.

Specifiche tecniche dei record A, B, C e Z

Il documento contiene tabelle analitiche con la posizione, lunghezza, formato e controlli di ciascun campo. In particolare:

  • record A: testa della fornitura, con codice fornitura UNI10, tipo fornitore, progressivo invio e numero totale invii;
  • record B: frontespizio con dati del dichiarante, tipo dichiarazione, IVA, quadro VO, studi di settore, parametri, indicatori, dichiarazioni correttive/integrative, domicilio fiscale, rappresentante, intermediario, visto di conformità, certificazione tributaria, flags di anomalia e conferma;
  • record C: record dei quadri con campi posizionali e non posizionali, incluse le esplicitazioni dei quadri RA, RB, RC, RN, RP, RV, RR, RW, CM, CE, EC, FC, NS, RD, RE, RF, RG, RH, RQ, RS;
  • record Z: record di coda con conteggio dei record B, C, D, L, S, T, U e X.

Allegati tecnici per i parametri – esercenti arti e professioni

L’Allegato B contiene le specifiche del record U per i parametri degli esercenti arti e professioni. Il record U ha:

  • una prima parte posizionale di 657 caratteri;
  • una seconda parte tabellare di 1.224 caratteri;
  • una terza parte di 19 caratteri, con codice attività ATECOFIN 1993 obbligatorio per il calcolo.

Sono indicati i controlli telematici, tra cui:

  • coerenza tra codice attività ATECOFIN 2007 e 1993;
  • limiti su compensi, beni strumentali, esenzione IVA e campi specifici;
  • vincoli sulla presenza del modello Unico PF o Unico SP / SC e dei quadri collegati.

La parte finale del prospetto specifica i campi esplicitati, tra cui compensi, consumi, beni strumentali, spese per il personale, compensi dichiarati, volume d’affari, esenzione IVA, mesi di attività e dati di inizio/cessazione attività.

Allegati tecnici per i parametri – esercenti attività d’impresa

L’Allegato C contiene le specifiche del record U per gli esercenti attività d’impresa. Anche qui il record U comprende:

  • dati anagrafici;
  • area per i valori calcolati;
  • tabella dei campi del modello parametri;
  • codice ATECOFIN 1993 obbligatorio per il calcolo.

Sono previsti controlli telematici analoghi a quelli per i professionisti, con ulteriori controlli specifici per i soggetti d’impresa, in particolare su:

  • ricavi e proventi;
  • rimanenze iniziali e finali;
  • costi di produzione, personale e servizi;
  • beni strumentali;
  • quote dei collaboratori e associati in partecipazione;
  • maggiori ricavi, IVA dovuta e congruità;
  • attività secondarie e percentuali sui ricavi;
  • dati di inizio/cessazione attività.

Sono inoltre elencati i campi esplicitati per il modello, tra cui:

  • esistenze iniziali e rimanenze finali;
  • costi per materie prime, servizi e personale;
  • quote collaboratori e associati;
  • beni strumentali;
  • ricavi, altri proventi e IVA;
  • indici di attività e mesi di operatività.

Controlli e scarti

Il documento ripete più volte che il mancato rispetto delle specifiche tecniche costituisce motivo di scarto della dichiarazione. Gli scarti derivano, in particolare, da:

  • errori di formato o di allineamento;
  • dati obbligatori mancanti;
  • incoerenze tra quadri, sezioni o campi;
  • compilazione di campi non consentiti;
  • uso incompatibile delle opzioni per dichiarazione integrativa, IVA Base, Unico Mini, quadro VO, parametri o studi di settore.

Pubblicazione e riferimenti finali

Il provvedimento richiama i riferimenti normativi che legittimano l’azione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, indica che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia tiene luogo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e reca la firma del Direttore Attilio Befera, a Roma, il 16 febbraio 2010.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.