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Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del modello "Irap 2010" relativo all’IRAP 2009. L’allegato disciplina struttura dei record, regole di compilazione, controlli e cause di scarto della dichiarazione.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello IRAP 2010

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello IRAP 2010

Il documento approva le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nel modello di dichiarazione "Irap 2010", da impiegare per la dichiarazione IRAP relativa all’anno 2009. Le regole operative sono contenute nell’Allegato A e stabiliscono formato, sequenza dei record, controlli e condizioni di scarto.

Finalità del provvedimento

Il provvedimento dà attuazione al rinvio contenuto nel precedente atto del 1° febbraio 2010, con cui era stato approvato il modello "Irap 2010" con le relative istruzioni. Vengono quindi definite le specifiche tecniche necessarie per l’invio telematico dei dati del modello all’Agenzia delle Entrate.

Ambito e modalità di trasmissione

La dichiarazione deve essere trasmessa in via telematica secondo le specifiche dell’Allegato A. Il documento precisa che una dichiarazione i cui dati non rispettino le specifiche tecniche viene scartata. Le modalità di trasmissione restano quelle previste dal decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni.

Struttura della fornitura telematica

La fornitura è composta da una sequenza di record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record previsti sono:

  • record di tipo "A": testa della fornitura, con dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
  • record di tipo "B": frontespizio del modello;
  • record di tipo "I": dati dei quadri;
  • record di tipo "Z": coda della fornitura, con dati riepilogativi.

La sequenza deve rispettare regole precise:

  • un solo record "A", come primo record;
  • per ogni dichiarazione, un solo record "B" e tanti record "I" quanti necessari, ordinati per "Progressivo modulo";
  • un solo record "Z", come ultimo record.

Caratteristiche tecniche dei record e dei dati

I record di tipo "A", "B" e "Z" sono costituiti da campi posizionali. I record di tipo "I" hanno invece una prima parte posizionale di 89 caratteri e una seconda parte non posizionale di 1.800 caratteri, organizzata in una tabella di 75 elementi; ciascun elemento contiene un campo-codice di 8 caratteri e un campo-valore di 16 caratteri.

Il "Progressivo modulo" deve essere univoco e crescente all’interno dei singoli quadri. Se un quadro non prevede sul modello cartaceo il campo "Mod. n.", il progressivo assume il valore 00000001. Se i dati della dichiarazione non trovano spazio nella tabella, occorre predisporre ulteriori record dello stesso tipo; ciò può avvenire sia per insufficienza di spazio nella tabella, sia perché la dichiarazione contiene più moduli.

I campi posizionali devono rispettare formato e allineamento previsti, pena lo scarto della dichiarazione. I campi della seconda parte dei record variabili devono anch’essi rispettare le configurazioni ammesse; tutti gli elementi devono essere inizializzati con spazi. Gli importi devono essere espressi in unità di euro, con arrotondamento all’euro secondo la regola della frazione decimale di 50 centesimi. Per i valori negativi va inserito il segno "-"; per i positivi non va indicato il segno "+".

Regole generali sui codici fiscali e sui dati anagrafici

Il codice fiscale del contribuente deve essere riportato su ogni record della dichiarazione e deve risultare formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria; in caso contrario la dichiarazione è scartata. Se il contribuente è oggetto di omocodia già risolta dall’Agenzia delle Entrate con attribuzione di un nuovo codice fiscale, l’indicazione del precedente codice comporta scarto in fase di accoglimento.

Analoghi obblighi di registrazione in Anagrafe Tributaria valgono per:

  • codice fiscale del rappresentante nel record B;
  • codice fiscale dell’intermediario nel record B;
  • codici fiscali dei funzionari delegati presenti nel quadro IK.

Nella parte non posizionale dei record variabili devono essere riportati solo i dati diversi da zero e da spazi. I caratteri alfabetici devono essere maiuscoli. La barratura di una casella relativa a un quadro compilato comporta la presenza di almeno un dato nel quadro corrispondente.

Controlli bloccanti e controlli confermabili

La dichiarazione viene scartata se i dati non sono conformi alle specifiche. Se l’anomalia riguarda un controllo indicato come "Controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione", la dichiarazione può comunque essere trasmessa impostando a 1 il "Flag conferma" nel record B, salvo i casi in cui il documento prevede espressamente lo scarto senza possibilità di conferma.

Per i calcoli che comprendono moltiplicazioni o divisioni, salvo diversa indicazione, è ammessa una tolleranza di 1 euro.

Controlli specifici sui quadri IQ, IP, IC, IE e IR

Il documento contiene controlli puntuali su diversi righi dei quadri IRAP.

Quadro IQ

Per il rigo IQ62:

  • se IQ061001 è compilato, IQ062001 + IQ062002 non deve superare 9.500;
  • se IQ061001 non è compilato, IQ062002 non deve superare 9.500 e IQ062001 non deve essere compilato.

Quadro IP

Per il rigo IP68:

  • se il periodo d’imposta non supera 12 mesi e IP067001 è compilato, IP068001 + IP068002 non deve superare 9.500;
  • se il periodo d’imposta non supera 12 mesi e IP067001 non è compilato, IP068002 non deve superare 9.500 e IP068001 non deve essere compilato;
  • se il periodo d’imposta supera 12 mesi e IP067001 è compilato, IP068001 + IP068002 può superare 9.500 ma non 19.000;
  • se il periodo d’imposta supera 12 mesi e IP067001 non è compilato, IP068002 può superare 9.500 ma non 19.000 e IP068001 non deve essere compilato.

Quadro IC

Per il rigo IC61 il documento indica la formula di determinazione dell’importo, con calcolo di A, B, C, D ed E e successiva somma algebrica con IC050001, IC056001, IC060001 e IC000003. Per il rigo IC66 valgono regole analoghe al rigo IP68, con soglia di 7.350 euro e limite di 14.700 euro in caso di periodo d’imposta superiore a 12 mesi.

Quadro IE

Per il rigo IE55 valgono regole analoghe a quelle di IC66, con soglia di 7.350 euro e limite di 14.700 euro in caso di periodo d’imposta superiore a 12 mesi.

Quadro IR

Per il rigo IR1, colonne 2 e 3, sono previste regole di raccordo tra le risultanze dei quadri IQ, IP, IC, IE e IK e i valori riportati nei righi da IR001 a IR021. Il documento distingue i casi di compilazione del quadro corrispondente e i relativi valori positivi e negativi da riportare. Nei casi in cui sia presente IS019003 e questo sia maggiore del valore del rigo corrispondente, non devono essere presenti valori negativi nei righi IR001-IR021.

Domicilio per la notificazione degli atti

La sezione relativa al domicilio per la notificazione degli atti, se compilata, è soggetta a controlli che determinano lo scarto senza possibilità di conferma. Se almeno uno dei campi da 93 a 109 è presente, cognome e nome sono obbligatori in assenza della denominazione/ufficio; l’indicazione dell’ufficio è alternativa al cognome e nome.

Per il domicilio in Italia:

  • se è compilato uno dei campi da 97 a 104, sono obbligatori codice fiscale, Comune, Provincia italiana, Codice comune, CAP, Tipologia e Indirizzo;
  • il codice comune deve coincidere, in presenza della sezione residenza, con il dato anagrafico corrispondente.

Per il domicilio in un paese estero:

  • se è compilato uno dei campi da 105 a 109, sono obbligatori Stato estero, Codice stato estero e Indirizzo estero;
  • la sezione estera è possibile solo se è compilato il campo 54;
  • le due sezioni, Italia ed estero, sono alternative.

Impostazione delle caselle del frontespizio e dichiarazione integrativa

Il documento disciplina le caselle da 56 a 62 del record B, collegate ai quadri compilati, e la casella 13 relativa al tipo di dichiarazione.

Per la dichiarazione non integrativa:

  • se la casella 13 vale 0, ciascuna casella da 56 a 62 deve valere 1 se il relativo quadro è compilato;
  • le caselle da 56 a 60 sono alternative tra loro.

Per la dichiarazione integrativa:

  • se la casella 13 vale 1, occorre indicare quali quadri della dichiarazione originaria sono oggetto di aggiornamento;
  • nelle caselle da 56 a 62 possono comparire i codici 0, 1, 2 o 3 secondo lo stato del quadro nella dichiarazione integrativa e in quella originaria;
  • almeno una tra le caselle 56-62 deve essere valorizzata con 2 o 3;
  • ogni casella riferita a un quadro compilato deve valere 1 o 2.

La non conformità a queste indicazioni determina lo scarto senza possibilità di conferma.

Contenuto dei record di tipo A, B e Z

Record A

Il record A contiene dati della fornitura e del fornitore. Tra gli elementi principali:

  • tipo record impostato ad "A";
  • codice fornitura "IRA10";
  • tipo fornitore con valori ammessi 01, 07 o 10, a seconda della categoria del soggetto trasmittente;
  • codice fiscale del fornitore obbligatorio;
  • spazi riservati all’utente e al Servizio telematico;
  • ultimi tre caratteri di controllo da chiudere con "CR" e "LF".

Record B

Il record B contiene il frontespizio, i dati del contribuente, del dichiarante, la firma della dichiarazione, il domicilio per le notificazioni e altri campi accessori. Tra i principali controlli:

  • il codice fiscale del soggetto dichiarante deve essere corretto e registrato in Anagrafe tributaria;
  • il progressivo modulo vale 1 nel primo modulo;
  • il flag conferma vale 0 o 1;
  • i dati del frontespizio identificano regione/provincia autonoma, eventuale dichiarazione correttiva, integrativa o integrativa a favore, ed eventi eccezionali;
  • i dati anagrafici della persona fisica o del soggetto diverso da persona fisica sono obbligatori secondo il caso;
  • per i soggetti non residenti sono previsti Stato estero, codice paese estero e codice fiscale estero.

Il record B contiene inoltre:

  • le caselle da 56 a 62 per l’indicazione dei quadri compilati;
  • la sezione per l’invio avviso telematico all’intermediario;
  • la sezione del dichiarante diverso dal contribuente;
  • la sezione dell’impegno alla trasmissione telematica;
  • il visto di conformità, con codice fiscale del responsabile CAF o del professionista, e firma;
  • campi finali di servizio e controllo, chiusi con "CR" e "LF".

Record Z

Il record Z è il record di coda. Riporta:

  • tipo record "Z";
  • numero dei record di tipo B;
  • numero dei record di tipo I;
  • spazi e campi di controllo finali. Anche questo record termina con i caratteri di controllo "CR" e "LF".

Contenuto dei quadri IRAP nel record I

Il documento elenca in modo analitico i campi dei quadri IRAP 2010, con codici, formato, valori ammessi e controlli. Le sezioni principali riguardano:

  • quadro IQ: persone fisiche;
  • quadro IP: società di persone;
  • quadro IC: società di capitali;
  • quadro IE: enti non commerciali;
  • quadro IK: amministrazioni ed enti pubblici;
  • quadro IR: ripartizione della base imponibile e dell’imposta;
  • quadro IS: prospetti vari.

Per ciascun quadro sono riportati i componenti positivi e negativi, le variazioni in aumento e diminuzione, le deduzioni, i valori della produzione e i valori della produzione netta, con formule di raccordo obbligatorie tra i righi. Il documento disciplina anche la separazione tra valori riferiti all’Italia e valori riferiti all’estero, nonché il trattamento dei dati relativi a più moduli.

Quadro IQ

Il quadro IQ disciplina la determinazione della base imponibile per persone fisiche, suddivisa in diverse sezioni:

  • imprese art. 5-bis D.Lgs. n. 446/1997;
  • imprese art. 5 D.Lgs. n. 446/1997;
  • imprese in regime forfetario;
  • produttori agricoli;
  • esercenti arti e professioni;
  • valore della produzione netta.

Sono previste formule di composizione dei totali di componenti positivi, componenti negativi, variazioni in aumento e diminuzione, e controlli sulle deduzioni di cui all’art. 11, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 446/1997. Il quadro si chiude con la determinazione del valore della produzione netta e con la sua ripartizione tra importo soggetto ad aliquota del settore agricolo e importo soggetto ad altre aliquote.

Quadro IP

Il quadro IP disciplina le società di persone e presenta una struttura analoga al quadro IQ, con sezioni per:

  • società commerciali art. 5-bis;
  • società commerciali e finanziarie art. 5 e art. 6, comma 9;
  • società in regime forfetario;
  • società esercenti attività agricola;
  • società semplici e associazioni esercenti arti e professioni;
  • valore della produzione netta.

Sono specificate le formule di calcolo dei totali, le variazioni in aumento e diminuzione, le deduzioni art. 11 e i valori della produzione netta, con particolare attenzione ai casi di modulo primo/secondo modulo e ai limiti riferiti agli importi deducibili.

Quadro IC

Il quadro IC riguarda le società di capitali e distingue le sezioni per:

  • imprese industriali e commerciali;
  • banche e altri soggetti finanziari;
  • imprese di assicurazione;
  • variazioni in aumento;
  • variazioni in diminuzione;
  • società in regime forfetario;
  • cooperative edilizie e confidi;
  • valore della produzione netta.

Il documento riporta i righi relativi a ricavi, rimanenze, costi, ammortamenti, interessi, commissioni, dividendi, risultato di negoziazione, risultato tecnico assicurativo, variazioni fiscali, deduzioni e determinazione finale della produzione netta. Sono presenti controlli specifici su deduzioni, limiti e raccordi tra sezioni, compreso il caso delle cooperative e dei confidi.

Quadro IE

Il quadro IE riguarda gli enti non commerciali, con sezioni per:

  • attività non commerciale;
  • attività commerciale;
  • soggetti in regime forfetario;
  • produttori agricoli;
  • soggetti non residenti esercenti arti e professioni;
  • valore della produzione netta.

Anche qui il documento dettaglia i componenti positivi e negativi, le variazioni in aumento e in diminuzione, le deduzioni art. 11, i redditi dei ricercatori, le attività svolte in Italia e all’estero e il calcolo finale del valore della produzione netta.

Quadro IK

Il quadro IK è dedicato alle amministrazioni ed enti pubblici. La sezione iniziale disciplina il caso di amministrazioni con più funzionari delegati ai versamenti IRAP. Se IK000003 è valorizzato, il quadro prevede la gestione del codice fiscale del funzionario delegato e la ripartizione della base imponibile tra più moduli.

Sono previste sezioni per:

  • attività istituzionali;
  • attività commerciali;
  • produttori agricoli.

Il quadro include i righi relativi a retribuzioni, redditi assimilati, lavoro autonomo occasionale, deduzioni, valore della produzione netta, e valori IRAP. Sono inoltre previsti controlli di coerenza tra i moduli e i codici fiscali dei funzionari delegati presenti nell’apposito campo.

Quadro IR: ripartizione della base imponibile e dell’imposta

Il quadro IR è articolato in più sezioni.

Sezione I - ripartizione della base imponibile

La sezione ripartisce la base imponibile determinata nei quadri IQ, IP, IC, IE e IK. Non può essere compilata se il campo IR042001 è valorizzato. Per ciascun rigo da IR001 a IR021 sono previsti:

  • codice regione;
  • valore della produzione;
  • quota GEIE;
  • base imponibile;
  • eventuali normative/agevolazioni regionali;
  • aliquota;
  • imposta.

Sono previste regole specifiche per il calcolo della base imponibile e dell’imposta, compresa l’applicazione delle agevolazioni regionali e delle aliquote particolari. In assenza di agevolazioni, l’imposta è calcolata in funzione della base imponibile e dell’aliquota. I codici regione sono ammessi da 1 a 21.

Sezione II - dati sul versamento dell’imposta

La sezione II contiene i dati del versamento dell’imposta determinata nei quadri precedenti:

  • totale imposta;
  • credito d’imposta;
  • eccedenza dalla precedente dichiarazione;
  • eccedenza compensata in F24;
  • acconti versati;
  • importo a debito;
  • importo a credito;
  • eccedenza di versamento a saldo;
  • credito chiesto a rimborso;
  • credito da utilizzare in compensazione e/o detrazione;
  • credito ceduto a seguito di opzione per il consolidato fiscale.

Sono previste formule di raccordo tra imposta, crediti, acconti ed eccedenze. Il credito ceduto a seguito di consolidato non può essere compilato se sono presenti dati nei quadri IQ, IP o IK.

Sezione III - ripartizione regionale della base imponibile su base retributiva

Questa sezione riguarda i soggetti con attività istituzionale nel quadro IK. La ripartizione regionale viene compilata solo se è presente il quadro IK. I controlli riguardano il codice regione, la base imponibile, eventuali agevolazioni regionali, l’imposta, il credito d’imposta, le eccedenze, gli acconti e il saldo. Sono inoltre previste condizioni specifiche per l’eventuale presenza del campo IR042001 e per il legame con i codici fiscali dei funzionari delegati.

Sezione IV - codice fiscale del funzionario delegato

La sezione IV indica il codice fiscale del funzionario delegato. Se IK000003 del primo modulo vale 0, il dato non deve essere presente; altrimenti non deve comparire sul modulo uno ed è obbligatorio sui moduli successivi che presentano determinate compilazioni. Il codice fiscale deve corrispondere a uno di quelli presenti nel campo IK000004.

Quadro IS: prospetti vari

Il quadro IS raccoglie prospetti diversi.

Sezione I - deduzioni art. 11 D.Lgs. n. 446/97

Sono disciplinate le deduzioni collegate a:

  • contributi assicurativi;
  • deduzione forfetaria;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • spese per apprendisti, disabili, personale con contratto di formazione e lavoro, addetti alla ricerca e sviluppo;
  • eccedenze delle deduzioni rispetto alle retribuzioni.

Il quadro indica anche il numero dei soggetti per cui si fruisce delle deduzioni e determina il totale deduzioni.

Sezione II - ripartizione territoriale del valore della produzione

Sono indicati gli ammontari complessivi delle retribuzioni, l’estensione dei terreni, i depositi di denaro e titoli, gli impieghi o ordini eseguiti e i premi raccolti, distinti tra estero e Italia. Alcuni campi sono compilabili solo in presenza del quadro IC, sezioni II o III.

Sezione III - recupero deduzioni extracontabili

La sezione tratta le deduzioni residue da quadro EC, le eccedenze assoggettate a imposta sostitutiva, la distribuzione riserve, il differenziale tra valori e l’importo deducibile. Il differenziale deve risultare dalla sottrazione tra gli importi previsti dal quadro.

Sezione IV - soggetti non operativi ex art. 30 L. n. 724/94

La sezione comprende reddito minimo, retribuzioni, interessi passivi, deduzioni, importi soggetti ad aliquota del settore agricolo o ad altre aliquote e valore della produzione. È previsto anche il campo di esonero, che se presente impedisce la compilazione dei righi da IS015 a IS019.

Sezione V - disallineamenti da fusioni, scissioni e conferimenti

La sezione disciplina i valori civili e fiscali in caso di operazioni straordinarie. I controlli previsti per i righi da IS020 a IS022 si ripetono anche per i righi da IS023 a IS025 e da IS026 a IS028. Sono regolati tipo di beni, valori iniziali e finali, incrementi, decrementi e differenze assoggettate a imposta sostitutiva.

Sezione VI - Convenzione con gli Stati Uniti

Sono previsti i dati per l’applicazione della convenzione con gli Stati Uniti:

  • costi del lavoro dipendente e assimilati indeducibili;
  • interessi passivi e altri oneri finanziari indeducibili;
  • importo accreditabile.

Sezione VII - rideterminazione dell’acconto

La sezione contiene il valore della produzione rideterminato, l’imposta rideterminata e l’acconto rideterminato, con il vincolo che l’imposta rideterminata non può essere superiore al valore della produzione rideterminato e che l’acconto non può essere superiore all’imposta rideterminata.

Sezione VIII - opzioni

Sono previste le opzioni e revoche relative a:

  • produttori agricoli ex art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 446;
  • amministrazioni ed enti pubblici ex art. 10-bis, comma 2, D.Lgs. n. 446.

Le opzioni e revoche sono alternative tra loro e possono imporre la compilazione di altri quadri o sezioni.

Sezione IX - codici attività

La sezione riporta fino a cinque codici attività, con l’indicazione della sezione e del codice ATECO 2007. I campi devono essere compilati secondo le istruzioni del paragrafo 3.6 delle specifiche tecniche.

Rilevanza pratica per il professionista

Il documento è essenziale per verificare la corretta predisposizione tecnica del file telematico IRAP 2010. Per avvocati, commercialisti e intermediari, rilevano in particolare:

  • la correttezza formale dei codici fiscali e delle partite IVA;
  • la coerenza tra record B, quadri compilati e sezioni del frontespizio;
  • i limiti numerici e i raccordi tra righi dei quadri;
  • le regole di alternative/compatibilità tra sezioni;
  • le cause di scarto non sanabili con conferma;
  • la corretta sequenza e struttura dei record "A", "B", "I" e "Z".

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