L.R. Sardegna 11/2022
Rafforzamento delle strutture sanitarie regionali per le attività di contrasto alla pandemia da Covid-19
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge stanzia 26 milioni per il 2022 a favore della sanità sarda: proroga contratti e medici USCA fino al 31 dicembre 2022, stabilizzazioni del personale sanitario e socio-sanitario, risorse per specialistica ambulatoriale e liste d’attesa, oltre a termini per autorizzazione all’esercizio e accreditamento. Le misure hanno efficacia dal 1° luglio 2022.
Rafforzamento del servizio sanitario regionale sardo contro il Covid-19
Rafforzamento delle strutture sanitarie regionali per il contrasto al Covid-19
La legge disciplina una serie di misure straordinarie per il sistema sanitario della Sardegna, finalizzate al rafforzamento strutturale dei servizi, al recupero delle liste d’attesa e alla gestione degli effetti della pandemia da Covid-19. Prevede proroghe contrattuali, stabilizzazioni, risorse per la specialistica ambulatoriale e una disciplina sui termini dei procedimenti autorizzatori e di accreditamento.
Proroga dei contratti e stabilizzazioni del personale sanitario
Le aziende del Servizio sanitario regionale, verificata l’impossibilità di utilizzare personale già in servizio e di ricorrere a idonei in graduatorie concorsuali vigenti, sono autorizzate nei limiti delle risorse stanziate a prorogare fino al 31 dicembre 2022 gli incarichi conferiti ai sensi della normativa emergenziale statale richiamata, limitatamente ai medici specializzandi e ad altre fattispecie previste dalla disciplina Covid.
Per il personale del ruolo sanitario e socio-sanitario, anche non più in servizio, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni, in attuazione della normativa statale sulle stabilizzazioni. L’accesso è riservato a chi possieda cumulativamente:
- reclutamento a tempo determinato mediante procedure concorsuali, incluse le selezioni emergenziali richiamate;
- almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, maturati al 31 dicembre 2022 presso enti del Servizio sanitario regionale, di cui almeno 6 nel periodo 31 gennaio 2020 - 31 dicembre 2022.
Le iniziative di stabilizzazione del personale assunto con procedure diverse richiedono prove selettive. La Giunta regionale definisce criteri di priorità e modalità attuative.
Medici USCA e continuità assistenziale
La legge autorizza una spesa specifica per prorogare, non oltre il 31 dicembre 2022, i medici delle Unità speciali di continuità assistenziale (USCA), secondo le medesime condizioni previste dalla normativa statale emergenziale e solo se necessario per fronteggiare la recrudescenza pandemica e il fabbisogno assistenziale effettivo.
I medici USCA possono inoltre essere utilizzati, previo accordo aziendale con le organizzazioni sindacali, per coprire posti carenti di continuità assistenziale e guardia turistica, con le remunerazioni previste dall’ACN vigente.
Specialistica ambulatoriale e recupero liste d’attesa
Le risorse regionali non spese destinate nel triennio 2019-2021 all’integrazione del capitolo per lo smaltimento delle liste d’attesa sono utilizzate, fino a 8 milioni di euro, per integrare il fondo dell’accordo integrativo degli specialisti ambulatoriali, al fine di riconoscere, previo accordo regionale, le prestazioni aggiuntive.
Le eventuali risorse residue, oggi disciplinate dalla versione vigente della norma, possono essere destinate dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla sanità, al finanziamento delle Risorse aggiuntive regionali (RAR) per il personale dipendente del Servizio sanitario regionale, sempre per incentivi allo smaltimento delle liste d’attesa, fino a 8 milioni di euro. La quota restante può essere impiegata per garantire assistenza sanitaria nei mesi estivi nelle località turistiche.
Procedimenti di autorizzazione all’esercizio e accreditamento
La Giunta regionale individua espressamente i termini di conclusione dei procedimenti relativi all’autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie e all’accreditamento previsti dalla legge regionale sulla riforma del sistema sanitario. Si tratta di procedimenti qualificati come di particolare complessità, per i quali i termini possono superare i 90 giorni.
Copertura finanziaria
Gli oneri della legge sono quantificati in 26 milioni di euro per il 2022. La copertura è assicurata mediante riduzioni di stanziamenti di bilancio e mediante utilizzo di un accantonamento del fondo speciale per nuove disposizioni legislative. Sono inoltre disposte le corrispondenti variazioni di competenza e di cassa nel bilancio regionale 2022-2024.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, ma produce effetti giuridici dal 1° luglio 2022. Le misure di proroga e le altre previsioni temporali espressamente indicate hanno, per lo più, orizzonte limitato al 31 dicembre 2022 o si riferiscono a risorse già determinate per annualità pregresse o al bilancio 2022.
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