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Sentenza

Sentenza del 26/01/2018 n. 315 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Imposte locali - Aree fabbricabili - Stima del valore.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la determinazione del valore imponibile di un'area fabbricabile ai fini delle imposte locali. Il contribuente ha contestato il valore attribuito dall'amministrazione comunale, sostenendo che l'area avesse un valore effettivo inferiore rispetto a quello risultante dai criteri di stima approvati con deliberazione del Consiglio comunale.

La decisione

La contestazione è stata respinta. La stima del valore dell'area risultava fondata su una deliberazione del Consiglio comunale, atto idoneo a predeterminare criteri e valori di riferimento. In presenza di tale stima, spetta al contribuente che invochi un valore inferiore fornire una prova concreta e specifica del minor valore dell'area. Non essendo stata fornita prova sufficiente, è stato confermato il valore utilizzato dal Comune ai fini impositivi.

Norme richiamate

  • Disciplina delle imposte locali sul valore delle aree fabbricabili

    Il valore imponibile dell'area fabbricabile deve essere determinato considerando il valore venale in comune commercio, tenendo conto delle caratteristiche urbanistiche, della localizzazione, della destinazione d'uso e degli altri elementi rilevanti.

  • Deliberazione del Consiglio comunale di stima delle aree fabbricabili

    La deliberazione comunale costituisce un parametro presuntivo e documentale per la determinazione del valore delle aree. Chi contesta il valore indicato deve dimostrare, con elementi specifici, che il valore venale effettivo sia inferiore.

  • Regole generali sull'onere della prova

    La parte che sostiene un fatto decisivo per ottenere una riduzione dell'imposta deve provarlo. Pertanto, il contribuente che deduce un minor valore dell'area deve produrre elementi concreti, come perizie, comparabili di mercato, vincoli urbanistici o limitazioni edificatorie.

Massime di principio

  • La stima approvata dal Consiglio comunale non rende automaticamente incontestabile il valore dell'area, ma costituisce un rilevante parametro di riferimento a favore del Comune.
  • Il contribuente può contestare il valore deliberato, ma deve dimostrare in modo puntuale il minor valore venale effettivo, non limitandosi a mere affermazioni generiche.
  • Per provare un valore inferiore sono particolarmente rilevanti una perizia estimativa, atti di compravendita comparabili, documentazione urbanistica, vincoli, costi di edificazione e altre circostanze che riducano concretamente la commerciabilità o l'edificabilità dell'area.
  • In assenza di una prova specifica del minor valore, il giudice può ritenere adeguato il valore determinato sulla base della deliberazione comunale.

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