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Sentenza

Sentenza n. 11438/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell’illegittimità del SILENZIO SERBATO DAL MAECI RISPETTO ALLA RICHIESTA DI FORMALIZZAZIONE DELL’ISTANZA DI VISTO DI INGRESSO PER MOTIVI DI LAVORO SULLA BASE DEL NULLA OSTA RILASCIATO DAL SUI DI BRESCIA.

Giustizia amministrativa202509147

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del MAECI sulla richiesta di formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per lavoro subordinato, sulla base di un nulla osta rilasciato dallo Sportello unico per l'immigrazione di Brescia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio serbato dal MAECI rispetto alla richiesta di formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato, fondata sul nulla osta rilasciato dallo Sportello unico per l'immigrazione di Brescia. Nelle more del giudizio, il MAECI ha comunicato che la competente sede diplomatica di Islamabad aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto. Il ricorrente ha preso atto di tale attività amministrativa sopravvenuta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l'attivazione del procedimento per il rilascio del visto aveva fatto venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia contro il silenzio del MAECI. Le spese di lite sono state integralmente compensate per giusti motivi, individuati nel flusso massiccio di richieste di visto gravante sulla rappresentanza diplomatica in Pakistan e nella particolare complessità dell'iter procedimentale.

Massime di principio

  • La sopravvenuta attivazione del procedimento amministrativo richiesto dal ricorrente fa venir meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio e comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui un'utilità concreta e attuale derivante dalla pronuncia giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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