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Legge

L.R. Abruzzo 18/2018

Modifiche alla legge regionale 25 ottobre 1996, n. 96 (Norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 18/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Abruzzo n. 18/2018 modifica la L.R. 96/1996 su requisiti di accesso, documentazione delle dichiarazioni, decadenza dall’assegnazione e contrasto alle occupazioni abusive. Introduce inoltre una disciplina per impedire l’attivazione di luce, gas e acqua negli alloggi occupati illegittimamente. In vigore dal 4 agosto 2018.

Modifiche alla disciplina regionale dell’ERP in Abruzzo

Modifiche alla disciplina degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Abruzzo

La legge regionale Abruzzo n. 18 del 2018 interviene sulla L.R. 96/1996, rafforzando i requisiti per l’accesso agli alloggi ERP, ampliando i casi di decadenza dall’assegnazione e introducendo misure contro le occupazioni abusive non sanabili. La disciplina si applica nel territorio della Regione Abruzzo ed è vigente dal 4 agosto 2018.

Requisiti di accesso agli alloggi ERP

La legge inasprisce e dettaglia le condizioni soggettive richieste per partecipare ai bandi di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

  • Per i cittadini italiani resta il requisito della cittadinanza; per gli stranieri è richiesta la regolare residenza da almeno cinque anni consecutivi nel territorio nazionale, nel rispetto della normativa statale in materia di immigrazione.
  • Viene modificato il requisito della residenza nel territorio di riferimento del bando: è richiesta la residenza da almeno cinque anni nel bacino di utenza cui appartiene il Comune che emana il bando.
  • È introdotto il divieto di accesso per chi, negli ultimi dieci anni dalla pubblicazione del bando, abbia riportato, con sentenza passata in giudicato o patteggiamento, condanna per delitti non colposi puniti con pena detentiva non inferiore a cinque anni.
  • È inoltre preclusa la partecipazione quando l’intestatario della domanda o un componente del nucleo familiare abbia riportato, prima della domanda, condanne definitive per specifici reati gravi indicati dalla norma, tra cui quelli previsti dagli articoli 51, comma 3-bis, e 380 c.p.p., dall’articolo 73, comma 5, del d.P.R. 309/1990, nonché usura, favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo, detenzione o porto abusivo di armi, traffico di armi e riciclaggio.

Documentazione delle dichiarazioni

La legge rafforza gli oneri documentali connessi alla domanda di assegnazione.

Le dichiarazioni relative alla convivenza devono essere corredate da idonea documentazione attestante la convivenza stessa. Inoltre, le dichiarazioni sull’assenza delle condizioni ostative riferite al nuovo caso di cui alla lettera g-bis devono essere accompagnate da documentazione idonea a comprovare tali affermazioni.

Cause di decadenza o rilascio dell’alloggio

La disciplina della gestione dell’alloggio viene ampliata con nuove ipotesi legate a condotte illecite successive all’assegnazione.

  • È causa di decadenza il fatto che il componente del nucleo familiare o altro coabitante abbia adibito l’alloggio o le relative pertinenze ad attività illecite, quando tali condotte siano state rilevate in flagranza di reato.
  • È causa di decadenza che, dopo l’assegnazione, uno dei componenti del nucleo familiare abbia riportato condanne definitive per i medesimi reati gravi già richiamati dalla legge.
  • È altresì causa di decadenza l’aver ospitato stabilmente nell’alloggio uno o più soggetti colti in flagranza per quei medesimi reati.

Disciplina delle utenze nelle occupazioni abusive

La legge introduce un nuovo articolo dedicato alla somministrazione di luce, gas e acqua negli alloggi occupati abusivamente e non sanabili.

ATER e Comuni proprietari di alloggi ERP devono stipulare convenzioni con le società erogatrici per prevenire e disciplinare l’attivazione delle utenze negli immobili occupati abusivamente. La Giunta regionale approva uno schema tipo di convenzione che deve prevedere:

  • l’obbligo per il gestore di richiedere, al momento della stipula del contratto, la documentazione che prova la regolare assegnazione dell’alloggio;
  • il divieto di stipulare contratti con soggetti privi di titolo di assegnazione;
  • l’interruzione del servizio nei casi accertati di occupazione abusiva.

Aspetti finanziari ed entrata in vigore

La legge dichiara espressamente di non comportare maggiori spese o minori entrate a carico della Regione Abruzzo. È entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT e, nel testo fornito, risulta in vigore dal 4 agosto 2018.

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