L.R. Lombardia 17/2014
Disciplina del sistema dei controlli interni ai sensi dell'articolo 58 dello Statuto d'autonomia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina per la Regione Lombardia modalità, strumenti e procedure dei controlli interni della Giunta regionale: regolarità amministrativo-contabile, controllo strategico e di gestione, audit, verifiche ispettive e coordinamento con organi indipendenti e Corte dei conti. Prevede anche la formazione per l’Internal Auditing con oneri solo per il 2014-2015; alcune previsioni su organismi di controllo risultano oggi superate dalle modifiche successive.
Sistema dei controlli interni della Giunta regionale lombarda
Sistema dei controlli interni della Regione Lombardia
La legge disciplina il sistema dei controlli interni della Giunta regionale lombarda, finalizzato a garantire legittimità, regolarità, correttezza, efficienza, efficacia, trasparenza ed economicità dell’azione amministrativa. Il provvedimento riguarda anche, in parte, gli enti del sistema regionale e i controlli connessi a prevenzione della corruzione, trasparenza e legalità.
Ambito di applicazione e rapporti con gli enti del sistema regionale
La disciplina si applica alle strutture organizzative della Giunta regionale. Per gli enti del sistema regionale indicati nella normativa richiamata, l’attività di vigilanza e controllo è demandata alla Giunta regionale secondo la disciplina di settore; la Regione promuove inoltre la rete degli uffici di Internal Auditing e ne sostiene la formazione.
Gli enti e le società della sezione I dell’Allegato A1 devono assicurare lo svolgimento in piena autonomia della funzione di Internal Auditing, prevedendo che il responsabile riporti direttamente all’organo amministrativo di vertice.
Tipologie di controllo previste
La Giunta regionale assicura un sistema articolato di controlli che comprende:
- il controllo di regolarità amministrativa e contabile, per garantire legittimità, regolarità e correttezza degli atti;
- il controllo strategico, per verificare la coerenza delle scelte attuative rispetto al programma regionale di sviluppo;
- il controllo di gestione, per misurare efficacia, efficienza ed economicità e consentire eventuali correzioni;
- la valutazione delle prestazioni del personale, anche ai fini della quota variabile della retribuzione prevista dal contratto.
La Giunta verifica anche l’adempimento degli obblighi in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza, normativa antimafia e contrasto alla criminalità regionale.
Principi generali, modalità e strumenti dei controlli
I controlli interni devono essere improntati a proporzionalità rispetto ai rischi, corretto rapporto tra costi e benefici, tracciabilità delle responsabilità, trasparenza delle procedure, flussi informativi idonei al monitoraggio, adeguata separazione delle funzioni e tempestività delle azioni correttive.
Le procedure di controllo devono definire ambito, responsabilità, obiettivi, obblighi dei destinatari e soggetti che ricevono l’informativa sugli esiti e sulle conseguenti azioni. Gli strumenti utilizzati devono consentire di verificare la conformità delle attività alla disciplina applicabile e la completezza/pertinenza della documentazione di supporto.
Controllo di regolarità amministrativa e contabile
I dirigenti sono responsabili della regolarità amministrativa dei propri atti. Direttori e dirigenti esprimono congiuntamente il parere di regolarità amministrativa sulle proposte di atti da sottoporre al Presidente della Regione e alla Giunta regionale.
Gli atti dirigenziali che producono effetti finanziari o patrimoniali sono sottoposti al visto di regolarità contabile del dirigente competente in materia di bilancio e ragioneria. La Giunta definisce inoltre la procedura per il controllo successivo di regolarità amministrativa degli atti dirigenziali secondo principi generali di revisione aziendale.
Controllo strategico e controllo di gestione
La Giunta attua il programma regionale di sviluppo attraverso un ciclo completo e sistematico di programmazione e controllo a livello strategico e operativo. Verifica annualmente la coerenza delle azioni pianificate con il programma regionale di sviluppo, monitora l’attuazione con particolare riferimento agli obiettivi prioritari e ne restituisce una lettura sintetica e strategica, anche per l’aggiornamento dei documenti di programmazione.
Il controllo di gestione è finalizzato a misurare i risultati attesi rispetto alla pianificazione operativa, tramite indicatori che evidenziano gli scostamenti tra azioni programmate e risultati conseguiti, anche in relazione al rapporto costi/risultati e per attivare eventuali azioni correttive. Programmi, azioni, strumenti e modalità del controllo sono definiti dalla Giunta regionale.
Funzione di audit
La Giunta regionale si avvale di una funzione di audit per valutare l’efficacia dell’intero sistema dei controlli interni, anche tramite la verifica di processi, procedure e operazioni, nonché dei sistemi di gestione e controllo degli enti del sistema regionale.
La funzione deve essere collocata a un livello organizzativo che ne garantisca l’autonomia. Può svolgere controlli anche nei confronti di soggetti destinatari di provvedimenti, sovvenzioni, contributi, sussidi o altri vantaggi economici diretti o indiretti oggetto dell’attività di audit.
La struttura preposta relaziona annualmente sul programma di audit al Presidente della Regione, che informa la Giunta; la relazione è poi trasmessa al Consiglio regionale.
Verifiche ispettive
Quando emergono fatti anche potenzialmente lesivi degli interessi dell’amministrazione, la Giunta regionale o il Segretario generale della Presidenza possono disporre una verifica ispettiva per accertare eventuali responsabilità disciplinari e amministrative.
La verifica deve svolgersi nel rispetto del contraddittorio nei confronti dei soggetti interessati.
Organismi indipendenti di controllo e coordinamento esterno
Nel sistema dei controlli interni sono richiamati l’Organismo indipendente di valutazione e il Collegio dei revisori dei conti. È inoltre previsto il raccordo con l’Organismo regionale per le attività di controllo, istituito da normativa successiva. La collaborazione con la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti è promossa tramite intese finalizzate a ulteriori forme di collaborazione, nel rispetto della normativa statale richiamata.
Alcune previsioni originarie sugli organismi di controllo e sulla collaborazione con la Corte dei conti risultano però superate dalle successive modifiche normative richiamate nel testo consolidato.
Aspetti finanziari
Le spese per la formazione del personale impegnato nell’Internal Auditing sono quantificate in euro 5.000 per il 2014 ed euro 20.000 per il 2015, mediante riduzione del fondo di riserva e corrispondente incremento della missione “Servizi istituzionali, generali e di controllo”. Dal 2016 tali spese sono determinate con la legge di bilancio annuale.
Per il resto, l’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Entrata in vigore e attualità della disciplina
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Tuttavia alcune disposizioni richiamate nel testo consolidato risultano oggi superate o abrogate per effetto di interventi successivi, in particolare quelle relative a specifici organismi di controllo e alla collaborazione con la Corte dei conti, mentre la disciplina generale dei controlli interni conserva rilevanza ordinamentale per la Regione Lombardia.
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