Ordinanza n. 238/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di diniego del visto di ingresso in Italia per motivo di studio emesso dall'Ambasciata Italiana in Brazzaville (Congo) in data 15.09.2025 e notificato il 23.09.2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del visto di ingresso in Italia per motivi di studio emesso dall'Ambasciata italiana in Brazzaville e notificato al richiedente
Esito
Favorevole al ricorrente (richiedente visto)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo riferisce che il ricorso conteneva puntuali deduzioni in fatto e in diritto, ma non specifica analiticamente i singoli vizi dedotti. Il ricorrente ha inoltre chiesto che l'Amministrazione riesaminasse la richiesta previo colloquio personale.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per accogliere la domanda cautelare, valorizzando le puntuali deduzioni in fatto e in diritto contenute nel ricorso. Ha disposto non l'immediato rilascio del visto, ma il riesame motivato della richiesta da parte dell'Amministrazione, previo colloquio con l'istante. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 27 gennaio 2026 per la prosecuzione; le spese sono state riservate alla decisione definitiva.
Norme richiamate
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e costituisce la base normativa per la domanda di sospensione esaminata dal TAR.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- In presenza di puntuali deduzioni in fatto e in diritto sulla legittimità del diniego di un visto di ingresso per motivi di studio, il giudice amministrativo può accogliere la tutela cautelare disponendo il riesame motivato della richiesta da parte dell'Amministrazione.
- Il riesame cautelare di una richiesta di visto può essere subordinato allo svolgimento di un colloquio personale con l'istante, quando tale adempimento sia ritenuto necessario ai fini di una nuova valutazione amministrativa.
- L'accoglimento della domanda cautelare finalizzato al riesame non comporta automaticamente l'ordine di rilascio del visto, ma impone all'Amministrazione di rivalutare motivatamente la richiesta secondo le indicazioni contenute nell'ordinanza.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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